: Scheda dell’alboZagor · 447-449IT-ZG-447-449
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Zagor · 447-449
La sorgente misteriosa
- Uscita
- ottobre 2002
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Moreno Burattini
- Disegni (matite e chine)
- Alessandro Chiarolla
01In due parole
Due pellerossa di una tribù sconosciuta rapiscono due ragazze Menominee, ma Zagor è nei paraggi e riesce a liberarne una. Uno dei due aggressori invecchia in pochi secondi e si polverizza letteralmente sotto gli occhi dello Spirito con la Scure, che manda Cico a cercare l'aiuto del dott.Metrevelic, esperto di magia e vampiri. Sulle tracce dell'altro rapitore, Zagor arriva ad una sorgente sormontata da una roccia nera e
02Note e citazioni
- Ritorno del dott.Metrevelic, medico esperto di vampiri, comparso nelle prime due storie del Barone Rakosi, "Zagor contro il vampiro" (85/87) e "Il ritorno del vampiro" (186/189)
- Nell'episodio compare una tribù sconosciuta, con abiti e armi inconsueti, un tema classico in Zagor (la prima volta accadde nel n.16, "I padroni del fuoco") e a cui la gestione Boselli-Burattini ha posto un freno in favore di una maggiore aderenza alla realtà storica del periodo, con rare eccezioni (come nel Maxi 1a)
- Come suggerito nell'ultima tavola dell'episodio, il mito della fonte della giovinezza potrebbe derivare da sorgenti analoghe a quella incontrata in quest'avventura. La suddetta fonte è stata al centro di una delle prime avventure di Martin Mystère ("L'uomo che scoprì l'Europa", MM 7/9)
- La "bolla temporale" in cui è prigioniera la tribù sconosciuta di pellerossa è stata provocata da una meteora caduta dal cielo che ha rilasciato radiazioni in un luogo circoscritto, bloccando gli effetti dello scorrere del tempo e imprigionandovi gli indiani che si trovavano in quella zona. L'impatto al suolo ha formato un lago in cui parte della roccia nera della meteora funge da sorgente e la cui acqua, se inspirata, consente di passare dal nostro mondo a quello limitato della tribù misteriosa
- Pietre cadute dal cielo (del tutto diverse da questa) sono state al centro de "La pietra che uccide" (Speciale 2) e de "La collina sacra" (289/291)
- Di immortalità si è già parlato negli episodi "Il padrone del tempo" (261/263) e nelle due avventure in cui Zagor si oppone all'alchimista Hegen Von Axel, "La valle degli spiriti" (189/191) e "L'ombra dell'alchimista" (343/344)
- Nel presente episodio ci sono degli aspetti comuni con l'immortalità raggiunta da Hegen Von Axel: ha effetto in un luogo circoscritto, oltre il quale c'è la morte e la polverizzazione del proprio corpo. Allo stesso tempo, in quest'avventura non si ha una vera e propria immortalità bensì il solo arrestarsi degli effetti del tempo, poiché la morte per malattie o incidenti è comunque possibile
- N.447, pag.41-42, Zagor rievoca il primo scontro con Rakosi e l'aiuto ricevuto dal dott.Metrevelic
- Copertina n.447, rispetto a quella pubblicizzata sull'albo precedente cambia la direzione del fumo del fuoco acceso da Zagor
03Incongruenze
- N.447, pag.20, terza vignetta, l'altezza a cui si trova Zagor appare eccessiva se confrontata con la parete rocciosa (terza vignetta di pag.17) che sta scalando
- N.447, pag.55-56, errori di lettering nel nome Dhartek (scritto Darthek nella quarta vignetta di pag.55 e Dharthek nella terza vignetta di pag.56)
- N.448, pag.30, Zagor varca il confine con il territorio fuori dal tempo, riemergendo da solo nel lago. Si era immerso pochi istanti dopo i suoi avversari che tenevano Aska in ostaggio, e dato nella bolla temporale il tempo scorre più velocemente (poche ore lì dentro corrispondono a due giorni al di fuori, cfr.pag.13 del n.449) si può ritenere che anche i guerrieri del lago dovessero essere ancora nell'acqua, o quantomeno nelle immediate vicinanze
- N.448, pag.92-93, Quaid il bandito è ucciso da una lancia scagliata alle sue spalle dai guerrieri che stavano emergendo dal lago, ma in quel momento il rapinatore non dava loro le spalle
04La frase
Sikanda: "Preparati a morire, straniero!" Zagor: "Sono pronto da sempre! E' qui, dove vivi tu... che non siete abituati all'idea di crepare!" Sikanda: "E' per questo che sei giunto a intralciare i nostri piani? ...Per rinfrescarci la memoria?" Dialogo Sikanda-Zagor, N.448 pag.78