: Scheda dell’alboZagor · 444-446IT-ZG-444-446
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Zagor · 444-446

Il passato di Ramath

Uscita
luglio 2002
Testi (soggetto e sceneg.)
Moreno Burattini
Disegni (matite e chine)
Raffaele Della Monica
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

La strega Dharma e il suo alleato Kubal Singh sono giunti a Darkwood in cerca dell'Amuleto di Jagannath, un potente oggetto magico che potrebbe scatenare addirittura la fine del mondo. Custode dell'amuleto è il fakiro Ramath, vecchio amico di Zagor

02Note e citazioni

  1. Come affermato da Stefano Priarone, lo spunto iniziale della storia proviene da un classico fumetto di Don Rosa (noto autore Disney), intitolato "Il tesoro dei dieci avatar". La storia di Don Rosa è ben diversa da questa, ma fa riferimento alle incarnazioni maggiori e minori del dio Visnù. segnalazione di Vincenzo Oliva
  2. La storia si apre con un prologo che riprende le vicende narrate in "Tigre!" (ZG 136/138), ovvero il sortilegio operato da Dharma ai danni di Wilfred Kellog, che viene trasformato nel mostruoso uomo-tigre. Da notare come le parole dell'incantesimo pronunciato da Dharma siano qui espresse usando i caratteri dell'alfabeto occidentale, anziché di quello indiano
  3. La storia si ricollega anche a "La dea nera" (ZG 53/54), quando Zagor ebbe per la prima volta a che fare con i Thugs
  4. Martin Mac Quade è un personaggio inventato da Maurizio Colombo, e compare per la prima volta nell'albetto "L'ombra di Kalì" (ZG sp11al)
  5. N.445, p.90: qui viene raccontato il primo incontro tra Ramath e il capitano Fishleg, e come il fakiro entrò a far parte dell'equipaggio della Golden Baby
  6. N.446, p.95: un altro collegamento ad una storia precedente. Questa volta si tratta di "L'isola dei demoni" (ZG al01). E' in quella occasione che Ramath ipnotizzò Zagor, affidandogli l'amuleto di Jagannath

03Incongruenze

  1. N.446, p.20: per segnalare il cammino ai suoi amici, Zagor scolpisce su un albero il suo simbolo: un'aquila stilizzata dentro un cerchio. Sembra una trovata un po' troppo complicata e irrealistica: sicuramente un segnale più semplice, e rapido da incidere, sarebbe stato più credibile