: Scheda dell’alboZagor · 392-394IT-ZG-392-394
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Zagor · 392-394
Il mistero dell'Unicorno
- Uscita
- marzo 1998
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Moreno Burattini
- Disegni (matite e chine)
- Alessandro Chiarolla
01In due parole
Boston! Dopo l'avventura scozzese, Zagor e Cico rimettono i piedi sulla terra ferma, ma non per molto! Nella cittadina dell'est americano, dal casuale incontro con Felix, "piccolo" borseggiatore, si ritrovano nuovamente a solcare l'oceano insieme a Honest Joe, questa volta in direzione della Groenlandia, alla ricerca di una nave misteriosamente scomparsa due secoli prima. In loro compagnia viaggia un il professor Van Dicke e la sua assistente Miss Adah. Ma anche il professor Weiss, vecchio collega di Van Dicke, è sulle tracce dell'Unicorno, persona senza scrupoli, capace di tutto pur di arrivare al relitto prima dell'amico/rivale
02Note e citazioni
- In questa storia ci sono numerosi riferimenti alla serie Martin Mystère: a) la guerra senza tempo tra Atlantide e Mu; b) due archeologi prima amici e poi nemici, Mystère/Van Dicke - Orloff/Weiss; c) l'archeologo "cattivo" ha perso un braccio ed ora ha una protesi, Orloff ha (anche se per essere precisi bisogna dire aveva) l'arma a raggi, Weiss una mano in legno con coltello a scatto; d) il nome del'archeologo "buono": Martin
- I "Magazzini Donovan" che si vedono nel n.392 sono un inside-joke che rimanda a "I ragazzi di Donovan" (KP n.59). Segnalazione di Daniele Alfonso
- La storia segue idealmente l'avventura "Le sette città di Cibola", albi n.355/357, disegnata dallo stesso Alessandro Chiarolla, su testi di Mauro Boselli
- Honest Joe è già comparso in "Alaska!", albi n.348/350, e "I Pirati del drago", albi n.350/352
- Albo N.394, pag. 22, Chiarolla ha realizzato uno Zagor alquanto vampiresco. Un'espressione così cattiva sul volto dell'eroe di Darkwood non si era mai vista, neanche nella storia "Anima Nera", pubblicata sullo speciale n.8
- Albo n.394, pag. 63, uno Zagor più cinico del solito, pur di evuitare che le "armi fatali" spargessero il morbo, non ci pensa due volte a far saltare in aria la Santa Barbara dell'Unicorno
- Chiarolla disegna la scure di Zagor in maniera diversa rispetto a quella tradizionale, infatti i legacci tra il manico in legno e la pietra sono disposti tra loro non paralleli, mentre la tradizione vuole che siano tra loro paralleli
03Incongruenze
- Cover del n.392. L'anatomia di Zagor non sembra prorpio delle migliori, sembra che abbia perso il sedere!
- Albo n.392, p.40, Zagor cade di spalle su di una vetrata, ma nella vignetta successiva lo vediamo disteso supino sopra dei pacchi di cotone. Inoltre, possibile che non si sia fatto neanche un graffio, nonostante la vetrata infranta?
- Nella stessa scena, Zagor precipita con la scure al fianco, ma a p.47 dice "Mi servono pochi minuti per recuperare la mia scure... è rimasta lassù in cima". Segnalazione di Daniele Alfonso
- Albo n.392, a pag.49 Felix ruba la pistola a Cico, ma l'arma si rimaterializza a p.54. Segnalazione di Daniele Alfonso
- Albo n.393, p.66, possibile che con un ascia si riesca a scalfire una catena, provocandone succesivamente la rottura?
- Non si capisce in che modo Weiss riesca a far scattare la lama nascosta nella sua mano artificiale. Segnalazione di Daniele Alfonso
- In varie occasioni, la mano di legno di Weiss ridiventa normale! Ad esempio nel n.392, nella penultima vignetta di p.40. Segnalazione di Daniele Alfonso
- Nelle prime tavole del n.393, le due navi sono in mezzo ad una furiosa tempesta, che le sballotta qua e là. Eppure, sul ponte della "Dragoon" Zagor e gli altri stanno perfettamente in piedi senza problemi di equilibrio. Addirittura, sull'altra nave Weiss si versa tranquillamente un bicchiere di liquore. Segnalazione di Daniele Alfonso