: Scheda dell’alboTex · 49-51IT-TX-49-51
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Tex · 49-51
La tredicesima mummia
- Uscita
- novembre 1964
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Giovanni Luigi Bonelli
- Disegni (matite e chine)
- Aurelio Galleppini (Galep), Virgilio Muzzi
01In due parole
Un gruppo di archeologi guidati dal professor Nizon scopre un'antica piramide azteca sotto la sabbia del deserto tra l'Arizona ed il Messico, ma quando nella grande sala della piramide il professore legge ad alta voce un'antica profezia le tredici mummie dei sacerdoti della tigre si risvegliano e comincia il terrore. Solo Tex e Carson osano opporsi ai "Figli della Notte"
02Note e citazioni
- In questa storia G.L. Bonelli riprende un classico del genere Horror: il risveglio della mummia e lo fa rispettando, ma, comunque reinterprentando a modo suo i classici cliches del genere. Certo il Gran Sacerdote Amaxos non è egizio, ma azteco, ma dopotutto tra egizi ed aztechi ci sono molti punti di contatto (chiedetelo a Martin Mystere, se non ci credete) e non mancano le piramidi con i loro oscuri segreti
- I figli della notte analogamente ai vampiri non hanno particolari poteri durante il giorno, ma di notte possono dare sfogo a tutta una serie di poteri magici la cui estensione non avremo mai modo di sapere, infatti Tex e compagni riescono ad affrontarli viso a viso prima che cali la notte
- Ispirata ai classici dell'horror anche la fine della storia: la distruzione della pergamena la cui lettura li ha fatti rivivere, provoca il dissolvimento in polvere di tutti i Figli della notte
- La storia è disegnata per i primi 6 fascicoli a striscia, per l'equivalente di 64 pagine, da Virgilio Muzzi, a cui successivamente subentra Galep. Lo stesso Galep aveva comunque già ridisegnato molti primi piani di Tex nella parte di Muzzi, cosa che diventerà abituale in tutte le seguenti storie disegnate da quest'ultimo