: Scheda dell’alboTex · 466-469IT-TX-466-469
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Tex · 466-469
Golden Pass
- Uscita
- agosto 1999
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Mauro Boselli, Sergio Bonelli (Guido Nolitta)
- Disegni (matite e chine)
- Giovanni Ticci
01In due parole
Quando Tex e Carson passano da qualche parte, un guaio c'è sempre: stavolta si imbattono casualmente in Pat, impegnato con alcuni soci nella raccolta di oro, con base uno sperduto villaggio tra le Montagne Rocciose. Essendo Pat in difficoltà si offrono di aiutarlo, scoprendo loschi traffici gestiti dalla moglie del padre-padrone del paese di Georgetown, traffici gestiti alle spalle del marito, in combutta con una famiglia di disperati e con lo sceriffo del paese. Il gruppo guidato da Tex raddrizzerà ogni cosa
02Note e citazioni
- Il pittore cui fa cenno Grayson è Giovanni Boldini, nato a Ferrara nel 1842 e morto a Parigi nel 1931. Figlio d'arte (il padre dipingeva situazioni storiche), era un ritrattista dell'alta società, noto soprattutto come interprete dell'eleganza femminile. I suoi quadri sono esposti tra l'altro nella Galleria d'Arte Moderna di Milano e al Museo del Lussemburgo di Parigi
- Tex rinfaccia a Carson per ben due volte di essere stato fuori la notte (la seconda con Mamie, su probabilmente vecchia fiamma)
- Storia disegnata da Ticci ma inizialmente affidata a Galep. Ticci era già subentrato al suo maestro Gilbert per portare a termine la storia da lui iniziata e rimasta incompiuta causa la morte (Ticci subentrò a Gilbert anche in una altra occasione, in quanto Alberto Giolitti non aveva portto a termine per sua scelta la storia apparsa su Tex N.188). Anche per quella storia i testi erano di Nolitta
- Pat per dimostrare allo sventurato oste, che gli presenta il conto di un suo pasto, cosa intende per bistecca, porta un vitello vivo all'interno del saloon
- Come nel precedente loro incontro (con Tex e Carson), Pat ha un incontro di pugilato
03Incongruenze
- Il lettering nel numero 467, per alcune pagine a partire dalla 84, III vignetta, è probabilmente errato: infatti Dan, uno dei fratelli Behan urla, e le sue parole sono scritte in grassetto, poi continua ad urlare e le sue parole sono scritte in corsivo
- Albo N. 467, pag. 95, III vignetta: la mano con il fucile sulla sinistra così disegnata non può appartenere alla figura di Diego, il più vicino a tale braccio