: Scheda dell’alboTex · 300IT-TX-300
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Tex · Serie Regolare · 300

La lancia di fuoco

Uscita
ottobre 1985
Pagine
110
Soggetto/Sceneggiatura
Gianluigi Bonelli
Disegni/Copertina
Galep/Galep
Testi (soggetto e sceneg.)
Giovanni Luigi Bonelli
Disegni (matite e chine)
Aurelio Galleppini (Galep)
Valutazionescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura3/7
Disegni5/7
Globale50%
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Cinque malviventi rubano una lancia pietrificata (ritenuta sacra dai Comanche) dal museo indiano di Phoenix, uccidendo un guardiano, allo scopo di rivenderla a qualche collezionista. Ma la loro pista si incrocia con quella dei quattro pards i quali, dopo un lungo inseguimento, acciufferanno i banditi recuperando l'antico artefatto e impedendo quel che per i Comanche sarebbe stato un grave sacrilegio.

02Note e citazioni

  1. A differenza dei nn. 100 e 200, dai toni dichiaratamente epici, questa storia è decisamente minimalista, segno forse dell'invecchiamento di G.L. Bonelli che qui privilegia tempi lunghi e meditati al susseguirsi incalzante dell'azione degli albi "centenari" precedenti. L'avventura consta in pratica di un lungo inseguimento quattro-contro-cinque, senza inserimenti di altri personaggi, che si snoda linearmente fino alla scontata conclusione; l'azione "modula" leggermente solo nella sparatoria da pag. 82 a pag. 100, in cui i banditi tentano di arrestare l'avanzata degli uomini di legge, ovviamente senza successo (d'altronde i banditi, nonostante l'assassinio del guardiano che avviene quasi casualmente, non mostrano mai di essere veramente pericolosi). E' inevitabile accorgersi delle differenze marcate con le altre avventure. In 110 pagine c'è solo un morto (si pensi alle carneficine del n.100 e del n.200) e occorrono ben 19 pagine per sviluppare una banale sparatoria senza mordente, quando in Supertex nello stesso spazio succedevano molte più cose.
  2. Per la prima volta sono inserite variazioni grafiche alla rigida griglia bonelliana; poca cosa per chi è abituato ai manga o alle pubblicazioni supereroistiche Usa, ma un'autentica rivoluzione per un disegnatore tradizionale come Galleppini. Le vignette spesso rompono la forma tradizionalmente rettangolare, talvolta le figure tendono a irrompere nella vignetta adiacente (come l'ala dell'avvoltoio a pag.61 o il muso del cavallo di Carson a pag.84, per esempio) e, addirittura, in qualche caso diventano circolari: incredibile! :-)
  3. In terza di copertina è riprodotta una cartina dell'Arizona che permette di seguire con più chiarezza le vicende della storia, com'è tipico degli "inseguimenti" di G.L. Bonelli che si snodano in numerose locazioni. Una bella idea che non è stata più ripresa.
  4. A meno che la memoria non mi tradisca, è la prima e unica volta che uno stregone viene chiamato "medicine-man", a pag.104-105. Che sia indizio dell'intervento di una mano diversa? Dopotutto il finale dà nettamente l'impressione di essere "tirato via".

03Incongruenze

  1. Dopo lo scontro a fuoco nella foresta pietrificata i quattro pards abbandonano le tracce dei banditi per scortare il prigioniero a Manuelito e da lì prendono il treno (sic) sicuri di precedere le loro prede. Ma come fanno a essere così sicuri? Noi sappiamo che i banditi non punteranno sulla ferrovia perché lo ritengono troppo rischioso, ma come può Tex esserne così certo da interrompere l'inseguimento, sicuro di arrivare comunque alla meta prima di essi? Non avrebbe avuto più senso dividersi, con Kit e Tiger che portano il bandito dallo sceriffo mentre Tex e Carson proseguono la caccia senza far raffreddare la pista? Penso che quest'ultima soluzione sarebbe stata più in sintonia con lo stile istintivo e ruspante di G.L. Bonelli. Invece la presunzione che Tex ostenta nel capire le mosse dei suoi avversari con precisione millimetrica sembra più tipica dello stile "a tavolino" di Claudio Nizzi.
  2. Il rapporto fraterno fra Paulito e Quemas è veramente ai limiti del ridicolo. Paulito punta sul villaggio di Quemas convinto di trovare appoggio e complicità, e invece questi non esita un istante a consegnare il fratello a Tex. D'accordo che Tex è un pezzo grosso fra gli indiani e Paulito aveva commesso un sacrilegio, ma se Quemas è un tipo con un senso della giustizia così sviluppato, possibile che Paulito non lo sospettasse minimamente? Che fratelli sono?

04La frase

Tex (a Carson): "Mmm... qualcuno ha aperto un ristorante per avvoltoi"

05Personaggi

  • Tex (personaggio positivo · uomo)
  • Carson (personaggio positivo · uomo)
  • Kit Willer (personaggio positivo · uomo)
  • Tiger Jack (personaggio positivo · uomo)
  • Terry White bandito (antagonista · uomo)
  • Sam Blender bandito (antagonista · uomo)
  • Juan bandito (antagonista · uomo)
  • Rocky bandito (antagonista · uomo)
  • Paulito bandito, fratello di Quemas (antagonista · uomo)
  • Indiano Hopi †, guardiano del museo di Phoenix (personaggio positivo · uomo)
  • Joshua gestore del trading post di Oraibi (personaggio positivo · uomo)
  • Hayazi aiutante di Joshua (personaggio positivo · uomo)
  • Tom Claypool sceriffo di Phoenix (personaggio positivo · uomo)
  • Sceriffo di Manuelito (personaggio positivo · uomo)
  • Tome capo del pueblo di Taos (personaggio positivo · uomo)
  • Quemas stregone del pueblo di Taos, fratello di Paulito (antagonista · uomo)

personaggio positivo · uomoantagonista · uomomuore nell’albo

06Location

  • Trading post di Oraibi, Arizona (luogo)
  • Phoenix, Arizona (località geografica)
  • Cantina di Paulito sulla strada per forte McDowell (luogo)
  • Museo indiano di Phoenix (luogo)
  • Miniera abbandonata di Dunaway (luogo)
  • Sedona, albergo di Phoenix (luogo)
  • Sierra Ancha (località geografica)
  • Foresta pietrificata (località geografica)
  • Manuelito (località geografica)
  • Ojo Caliente (località geografica)
  • Pueblo di Taos (località geografica)

luogolocalità geografica

07Elementi

  • Lancia sacra (tema)
  • Miti indiani (tema)
  • Caccia all'uomo (tema)