: Scheda dell’alboTex · 293-295IT-TX-293-295
uBCodeIT-TX-293-295

Tex · 293-295

I due killers

Uscita
marzo 1985
Testi (soggetto e sceneg.)
Claudio Nizzi
Disegni (matite e chine)
Fabio Civitelli
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Tex e Carson, in attesa dei pards alla stazione di Church rock , si imbattono in una loro vecchia conoscenza, Teddy Milton , che giunge dalla California in visita al padre Ralph , gravemente ammalato. Kit e Tiger sono in ritardo, e così i due ranger decidono di far visita all' amico morente. Teddy intanto è stato brutalmente assassinato, apparentemente a scopo di rapina e il suo cadavere giace ancora caldo sulla pista per Nakaibito , gridando vendetta al cielo.Ci penseranno Tex e Carson

02Note e citazioni

  1. Esordio sulle pagine di Tex, per Fabio Civitelli ( Arezzo 1955 ) . In precedenza il disegnatore toscano, aveva disegnato sei storie di Mister No ,tra cui la splendida "Ananga". In breve tempo Civitelli, diviene una delle colonne della serie, ma anche questa sua prima, è una prestazione di tutto rispetto. Il Civitelli di oggi, ha raggiunto la definitiva maturità, portando il suo disegno ad un livello che oscilla tra l'ottimo e il sublime.Certo le sue figure conservano una certa staticità, una sorta di "incapacità ad essere agili", ma le ricercatezze, la continua sperimentazione che lo ha condotto a trovare soluzioni grafiche assolutamente straordinarie, quasi "eroiche" nella loro unicità ( si veda ad esempio la resa fantastica dei fenomeni atmosferici, come le nevicate in "Missione a Boston" ),rendono quel suo "difetto" assolutamenrte perdonabile. Debutto questo suo, dicevamo, che certamente non può dirsi perfetto ma che è sufficente da lasciare intuire tutte le potenzialità ancora inespresse e i positivi sviluppi prossimi venturi. C'è qualche blando tentativo di adeguare il suo Tex all'imperante canone "ticciano" ( terza vignetta di pag 94 del primo albo, oppure la seconda vignetta di pag 7 del secondo albo); alll'occhio attento dell'aficionado texiano non sfuggono i significativi interventi redazionali (leggasi Montiani); a dispetto dei primi piani sempre splendidi,si nota una certa difficoltà nel rappresentare le figure umane "piccole" e un certo numero di vignette sono letteralmente orrende, tanto da indurre ad attribuirne la paternità ad un maldestro coadiuvante (la terza di pag 93 del primo albo, la sesta di pag 5 - la quarta di pag 10 - la prima di pag 12 - la sesta di pag 22 e la prima di pag 69, tutte del secondo albo); ma si vede subito, e se ne avrà conferma, che questa nuova "lettura" del mondo texiano è una interpretazione squisitamente personale e splendidamente "nuova"
  2. Nizzi sembra voler agevolare questo primo lavoro di Civitelli, confezionandogli una storia "su misura". Allora come adesso, il disegnatore aretino realizza perfette riproduzioni di città e villaggi dell'epoca. Decisamente l'ambientazione cittadina è il suo "cavallo di battaglia"; e forse anche per facilitare il suo esordio Nizzi realizza una storia abbastanza "leggera" dove i pards non devono faticare più di tanto per trovare il bandolo della matassa, in modo che Civitelli possa concentrarsi su ciò che gli riesce meglio: interni ed esterni cittadini. Le vicende che ruotano e si sviluppano intorno a questioni di eredità, sono (per il cinema, per la letteratura, anche per un certo tipo di fumetto) frequentatissime e rilette in tutte le salse possibili; per Tex l'argomento risulta invece relativamente nuovo. Tuttavia questa storia non riesce nè ad entusiasmare ne a tenere col fiato sospeso. Il finale poi è oltremodo annacquato e prolungato all'inverosimile ( è quasi implausibile che i pards non riescano a liberarsi più rapidamente di due modesti uomini d'azione quali sono Russel e Ferguson ). Insomma Nizzi sembra aver scritto "apposta" questo finale, per consentire a Civitelli di esaltare la sua capacità di rendere al meglio l'interno della casa di Ferguson e soprattutto l'inseguimento tra gli steccati e i vicoli di Nakaibito, degno davvero quest'ultimo di esser menzionato
  3. Gradevolisimo "vizietto" del Nizzi di questo periodo, sembra essere quello di inserire episodi del tutto "slegati" dal contesto della trama. In questo caso vediamo i due pards che mentre aspettano notizie da parte di Kit, si rilassano giocando a poker nel saloon di Church rock e poco dopo sono coinvolti in una scazzottata con un troppo irascibile giocatore. Insomma al Tex nizziano di quegli anni, che si muove in un west che vive "di vita propria", altro ed "autonomo" dal protagonista-Willer, fa da contrappunto quello attuale che agisce in un mondo di frontiera animato solo da luce riflessa ( quella che emana Tex ovviamente )
  4. Sul numero 293 ,in seconda di copertina, la rubrica Foto di famiglia presenta su un intera pagina, un'ampia scheda biografica del disegnatore istriano Attilio Micheluzzi
  5. Sul primo albo, nella prima vignetta di pag 99, possiamo ammirare un improbabile Tex capellone
  6. Il numero 294 , "Fuoco incrociato" , porta lo stesso titolo del successivo Mister No 235 , del dicembre 1995. Ora è chiaro che una casa editrice come la Bonelli , che pubblica migliaia di albi possa avere qualche difficoltà a trovare sempre titoli originali.Il punto però è che fra Tex e Mister No gli albi intitolati allo stesso modo, sono almeno (vado a memoria) una quindicina; ciò che fa pensare ad un scelta precisa di "scambio di titoli" tra le due testate

03Incongruenze

  1. Stranamente non ci viene spiegato come mai Tex e Carson si trovano a Church Rock, ma soprattutto perchè Kit e Tiger devono a tutti i costi raggiungerli. Una "debolezza" della trama difficile da passare sotto silenzio, se si considera che nella saga di Tex sviste del genere sono rarissime, se non inesistenti

04La frase

Carson : "E tu credi ai medici? Al diavolo! Due volte su tre quei bravi galantuomini pigliano una solenne cantonata"