: Scheda dell’alboTex · 29-30IT-TX-29-30
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Tex · 29-30
Il coyote nero
- Uscita
- gennaio 1963
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Giovanni Luigi Bonelli
- Disegni (matite e chine)
- Aurelio Galleppini (Galep)
01In due parole
Mentre rientra alla riserva, presso i monti San Mateo , Tex viene aggredito da un'indiano Pueblo. Il nostro ha la meglio ma nell'esalare l'ultimo respiro l'indigeno dice a Tex che a vendicarlo penserà il "Coyote nero". Il ranger ritrova inciso sul calcio del fucile dell'indiano la figura di un coyote, e ritiene sia il caso di saperne di più; punta dunque sul vicino villaggio di San Rafael . Qui fa la conoscenza dell'agente indiano dei Pueblo e subisce un attentato notturno proprio ad opera del fantomatico Coyote .Decide quindi di fare una visitina alla Indian Pueblo Reservation , e insieme alle indagini ha inizio una nuova avventura
02Note e citazioni
- Su questa storia oltre alle "classiche" incongruenze che si riscontrano anche nelle altre di questo periodo, pesa per così dire un vero e proprio vizio di forma. Non si capisce infatti perchè un indiano solitario che come i suoi "colleghi" dovrebbe essere completamente asservito ai voleri del "Coyote", dovrebbe mettere a rischio la sicurezza dell'"organizzazione" di cui fa parte, aggredendo un viaggiatore solitario dal quale non si potrebbe ricavare alcun bottino utile alla causa. Ciònonostante, anche quest'avventura come le altre del periodo conserva ad onta di tutte le imperfezioni, un suo fascino "immortale". Che chissà forse in parte è dovuto proprio a questi grossolani errori
- A pag 122 del primo albo Carson si rivolge a Tex con un insolito : "Vecchio gorilla"
03Incongruenze
- Iniziamo la serie delle incongruenze, o se preferite delle "sviste clamorose", con la prima vignetta di pag 94 del primo albo. Qui vediamo Tex violentemente colpito al capo da un tomahawk; l'arma colpisce Tex non di taglio, ma con la sua punta aguzza. Il cranio di un uomo normale sarebbe andato in frantumi, Tex invece sviene solamente e soprattutto quando si riprende è più vispo che mai. Che il suo Stetson sia stato fabbricato in una speciale versione "antiproiettile"?
- A pag 123 viene citato un "ufficio segnaletico", che dovrebbe esistere presso il Dipartimento per gli affari indiani. Mi sembra perlomeno strano che all'epoca si possedessero già degli archivi fotografici tali da rendere giustificata l'istituzione di un apposito ufficio
- Nella sequenza che inizia a pag 125 del primo albo, Kit , travestito da indiano, in un primo momento porta i classici capelli a caschetto da navajo; inspiegabilmente nelle vignette seguenti i suoi capelli sono invece cortissimi, forse anche più del solito
- A pg 126, la capanna dello stregone Tawai, è un normalissimo wigwam. A pag 127, è diventata una specie di palazzo a due piani
04La frase
Tex : " Ebbene Tawai? Non dice forse il sacro wampum che io sono Aquila della notte...e che chiunque di sangue indiano osi troncare la mia vita si attirerà la collera e la vendetta del popolo navajo? "