: Scheda dell’alboTex · 233-236IT-TX-233-236
uBCodeIT-TX-233-236

Tex · 233-236

Cane Giallo

Uscita
marzo 1980
Testi (soggetto e sceneg.)
Giovanni Luigi Bonelli
Disegni (matite e chine)
Giovanni Ticci
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Il giovane capo ute Cane Giallo ha organizzato un gruppo di giovani guerrieri ansiosi di coprirsi di gloria. L'occasione viene data loro da Big Cisco, un trafficante di armi che, d'accordo con due suoi compari, istiga gli Utes, alleati degli Hualpai, ad attaccare i Navajos nel loro territorio, alfine di distruggere la tribù dell'odiato Aquila della Notte

02Note e citazioni

  1. Sarà forse il disegno particolare di Ticci, ma questa storia fa ricordare (con molto piacere) la splendida vicenda di "Terra promessa" (n.146-149), con gli stupendi paesaggi e le cariche indiane simili a quelle degli Cheyennes di Kento
  2. Gli Hualpai tornano a scontrarsi coi Navajos dopo la disfatta del n.200 ("L'idolo di cristallo"). Lo fa notare Kit Willer a pag.29 del n.234
  3. Nello stesso numero Kit e Tiger Jack, inseguiti dagli Hualpai, devono cimentarsi nel "salto del mustang", per sfuggire loro
  4. Nel n.236 ("Il cerchio di sangue"), a pagina 12 c'è una frase che indica la lealtà di Tex: "Anche il peggiore nemico ha il diritto di potersi difendere"
  5. Attenzione ad un evento storico: Tex che scalpa un nemico, Cane Giallo, al termine di un duello nel "cerchio di sangue" (pagg.71-75, n.236 "Il cerchio di sangue")
  6. Altro caso strano: in questa storia finiscono ammazzati diversi uomini, ma, dei personaggi principali, solo Jim Donner e Kaiba (capo degli Hualpai) non sopravvivono