: Scheda dell’alboTex · 207-209IT-TX-207-209
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Tex · 207-209
L'aquila e la folgore
- Uscita
- gennaio 1978
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Giovanni Luigi Bonelli
- Disegni (matite e chine)
- Aurelio Galleppini (Galep)
01In due parole
Tex e Carson accettano di indagare su una serie di assalti alla diligenza portavalori. Il furto dell'oro è troppo continuo e preciso per non destare sospetti. A metterli sulle tracce giuste, ci penserà un anello con inciso una aquila e una folgore, rubato ad una guardia uccisa
02Note e citazioni
- Tex e Carson accettano il caso dalla Pinkerton tramite i rangers, su richiesta dell'ex capo Hovendall (apparso nel n.17 "Gli sciacalli del Kansas")
- Tex usa di nuovo un nome falso, senza troppa fantasia: "Texas". Carson ovviamente lo imita con "Kansas". "Indio Billy" per Kit Willer
- Di nuovo le indagini di Tex vengono aiutate da un espediente ricorrente: il vecchio e simpatico Pop, stalliere e memoria storica della città, che a suon di dollari indirizza i due pard
- Carson mette in mostra le sue capacità investigative, vincendo una scommessa con Tex
- I caporioni della banda, ci vengono mostrati solo a pag.60 del n.208, dopo che ne abbiamo tanto sentito parlare
- Con la complicità di Pop e del dottore, Tex e Carson si fingono uccisi da Kit e Tiger, falsi cacciatori di taglie
- Di nuovo Tex e Carson vengono rinchiusi con l'inganno in una segreta che si riempe d'acqua
03Incongruenze
- Tex si fa accompagnare da Walcott in fondo alla miniera per parlare liberamente. Ma sembra probabile che l'ambiente chiuso, amplifichi e diffonda il suono delle parole
04La frase
"Però, se conosceste mio fratello..." Walcott "Lo conosceremo certamente uno di questi giorni, ma ora smettetela di pensarci. E ricordate che il fatto di essergli fratello, non impedì a Caino di dare una mortale randellata ad Abele." Tex