: Scheda dell’alboRomanzi a fumetti · 2IT-RFUM-2
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Romanzi a fumetti · 2

Gli occhi e il Buio

Uscita
ottobre 2007
Testi (soggetto e sceneg.)
Luigi Simeoni (Sime)
Disegni (matite e chine)
Luigi Simeoni (Sime)
Valutazionescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura7/7
Disegni7/7
Globale95%
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Nella Milano dell'inizio del '900, il talentuoso pittore Alessandro Simonetti insegue nuove forme espressive fino a spingersi oltre il lecito. Il determinato commissario Matteo De Vitalis, pioniere nell'impiego di metodologie scientifiche per le investigazioni, indaga sui delitti di quello che la stampa ha ribattezzato "Fante di Cuori".

02Note

  1. Per il secondo "Romanzo a Fumetti Bonelli", dopo il classico fantasy di Dragonero, l'ambientazione è italiana (Milano) e storica (inizi del '900, in piena belle epoque, mentre il genere è un poliziesco alquanto atipico.
  2. L'assassino (il pittore Alessandro Simonetti) è infatti svelato fin dalla prima tavola e quindi non esiste alcun vero colpo di scena. In compenso, la trasformazione di un "bravo ragazzo" sensibile e idealista in un pazzo assassino seriale è condotta in modo magistrale.
  3. In particolare, il protagonista scopre, incidentalmente, un bagliore oculare nelle persone che muoiono per cause diverse da quelle naturali. Ispirato ed ossessionato da questa scoperta nel suo processo creativo d'artista futurista, Simonetti inizia ad uccidere per imprimere l'immagine nella sua mente e riprodurla nelle sue tele, ottenendo un certo successo presso galleristi e gli altolocati.
  4. Ambientazione affascinante, dialoghi convincenti, trama solida, sceneggiatura ritmata e ben calibrata: né eccessivamente lineare, né eccessivamente involuta, bensì con il "giusto" quantitativo di stacchi e flashback.
  5. Il finale è la parte (leggermente) più debole, con la progressiva antropomorfizzazione del bagliore oculare che diventa evidente fin da metà albo, e che la logica conclusione fosse l'autodistruzione dell'assassino che si sublima in una delle sue opere d'arte può essere intuibile fin dalle primissime pagine.
  6. Apprezzabile il fatto che l'autore non abbia ceduto alla tentazione di impepare la storia con una forte dose di pelle nuda. La trama lo avrebbe certo consentito, senza nemmeno forzarla troppo. Un serial killer che rapisce, lega e infine uccide giovani donne sarebbe stato un invito a nozze per riempire almeno un terzo dell'albo con situazioni spazianti dall'erotico al sadico, fino alla pornografia tout-court. L'autore ha deciso di non percorrere la strada più facile, e di dare al suo lavoro un taglio più avventuroso, cerebrale, quasi vittoriano. Forse non è casuale che il commissario pensi dei suoi colleghi, spregiativamente, che "si sentono tutti Sherlock Holmes", quando la narrazione tradisce più di un debito con la scuola di Conan Doyle. Un racconto tutto al maschile, che gioca sulle emozioni, sui sentimenti e sull'interazione dei personaggi, senza facili scorciatoie voyeuristice.
  7. Da segnalare come sia stato evitato di trasporre indietro di un secolo situazioni attuali, e quindi costruire un "finto" inizio novecento, un mero fondale di cartone buono solo a trasfigurare volti e situazioni mutuate dalla cronaca di questi giorni e anni. La cosa balza in tutta la sua evidenza dalla lettura di pagine che ripropongono realmente lo spirito dell'epoca; quello di una nazione giovane ma ottimista, che ancora si dibatte in forti e talora tragiche contraddizioni (vedi il riferimento alla strage di Bava Beccaris), ma che segna punti orgogliosi nella meccanica (l'impresa dell'Itala), nella scienza investigativa (commovente l'auspicio del commissario che l'Italia possa diventare l'apripista della moderna polizia scientifica), e che crede in una rigorosa etica professionale (nonostante la forte concorrenza fra i due giornali, il direttore del Secolo si rifiuta di pubblicare notizie che non siano rigorosamente confermate). Troviamo un romanzo costellato di personaggi positivi, con una polizia "pulita", composta di funzionari ligi e coraggiosi, dove persino il commissario capo, ottuso e opportunista, si rivela alla fine un uomo fondamentalmente onesto.
  8. Il trionfo della casa automobilistica Itala nella gara Pechino-Parigi (agosto 1907) ed i personaggi che vi presero parte (il principe Scipione Borghese, il giornalista Luigi Barzini ed il meccanico Ettore Guizzardi), rievocati ad inizio albo, sono fatti storici. Storica anche la figura di Carlo Romussi, direttore del quotidino "Il Secolo" dove lavora l'immaginario Sante Ferrari.

03Personaggi

  • Simonetti, Alessandro † pittore
  • De Vitalis, Matteo commissario di pubblica sicurezza
  • Ferrari, Sante † giornalista de "Il Secolo"
  • Bellan, Luisa † fidanzata di Simonetti
  • Commendator Bellan, Antonio facoltoso industriale, padre di Luisa
  • Ada moglie di De Vitalis
  • Romussi, Carlo direttore del quotidiano "Il Secolo"
  • Borghetti, Giuseppe Commissario capo
  • Fiore, Gaetano † Guardia della Citt�
  • Pietri collega di Fiore
  • Claudette † prostituta
  • Madame Flora gestisce bordello
  • Pancrazio † assale Claudette
  • Artezani, Gregorio † ciclista che cade
  • Pisani, Lucia † borseggiatrice
  • Vitiello, Carmela † infermiera in intimit� con Simonetti
  • Gherarducci, Maria † collega di Carmela
  • Angelo amico immaginario di Simonetti
  • Marra commissario sospeso
  • Elvira villeggiante
  • Valle, Tarcisio † detto "il Barba", dipendente dell'Ospedale Maggiore
  • Dott.Anselmi, Mario oculista
  • Portinaia † del palazzo dove vive Simonetti
  • Borghese, Scipione principe, vince la Pechino-Parigi a bordo dell'Itala
  • Barzini, Luigi giornalista, ha accompagnato Borghese
  • Guizzardi, Ettore meccanico, ha accompagnato Borghese

muore nell’albo

04Luoghi

  • Parigi
  • Milano
  • Appartamento Simonetti
  • Ospedale Maggiore
  • Lanificio Perruzzi
  • Appartamento De Vitalis
  • Sede de Il Secolo
  • Bordello
  • Stazione centrale
  • Costa romagnola

05Dal database uBC

arte e omicidi nella Milano di inizio '900

06Tavole

Alessandro Simonetti insegue il suo estro · disegni di Luigi Simeoni, da "Gli Occhi e il Buio", Romanzi a Fumetti Bonelli n.2 · (c) 2007 Sergio Bonelli Editore
Il commissario De Vitalis mette sotto pressione Simonetti · disegni di Luigi Simeoni, da "Gli Occhi e il Buio", Romanzi a Fumetti Bonelli n.2 · (c) 2007 Sergio Bonelli Editore
Un cadavere tra i navigli della Milano di inizio '900 · disegni di Luigi Simeoni, da "Gli Occhi e il Buio", Romanzi a Fumetti Bonelli n.2 · (c) 2007 Sergio Bonelli Editore