: Scheda dell’alboMister No · 3-5IT-MN-3-5
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Mister No · 3-5

L'ultimo Cangaceiro

Uscita
agosto 1975
Testi (soggetto e sceneg.)
Sergio Bonelli (Guido Nolitta)
Disegni (matite e chine)
Franco Bignotti
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Mister No si trova nel Sertão, la regione desertica del nord-est del Brasile, impelagato in mezzo alla guerra tra il latifondista colonnello Fonseca e i ribelli comandati da Raimundo Texeira, che assume lo pseudonimo di capitão Corisco con l'intento di rifondare il movimento dei cangaceiros, i banditi degli anni '20. Mister No non ha ovviamente dubbi sulla parte con cui schierarsi

02Note e citazioni

  1. Lo statunitense mister Hannicut che compare alle pag.33-37 dell'albo n.3, è il primo di una lunga serie di truffatori che nelle prime storie della serie si prendono gioco della buona fede e dell'ingenuità del povero Mister No, cercando di evitare di pagare il passaggio sul piper del nostro eroe. Nella stessa maniera l'incontro di capoeira delle pag.41-49 danno il via a delle specie di introduzioni umoristiche spesso presenti nei primi numeri, a imitazione di quello che accade al povero Cico nelle storie di Zagor
  2. Il tema dei cangaceiros ritornerà nello speciale 3, "Il re del Sertão", in cui sono narrate le gesta controverse di Lampião, il capo storico dei ribelli brasiliani, e nell'almanacco 94, "Capitan Vendetta", in cui un orgoglioso Mister No ammette di aver aiutato capitão Corisco, mentre della capoeira, la micidiale boxe brasiliana si riparlerà negli albi 286-287
  3. Anche in quest'avventura Mister No fa riferimento alle sue esperienze belliche: nell'albo n.4 a pag.58 confida a Capitão Corisco che se non avesse saputo farci con il mitra, le sue quattro ossa riposerebbero in qualche isola del pacifico; a pag.74 accenna ad alcuni corpo a corpo a Tarawa armato di sciabole da samurai; a pag.82 recrimina di essersi "trasformato nella stessa macchina di morte che falciava vite umane sui campi di battaglia di mezzo mondo"; nell'albo n.5 a pag.49 dice scherzosamente a Miranda di essere diventato un "vizioso" dopo tutti gli anni che gli sono stati rubati dalla guerra; a pag.86 inveisce per il fatto di aver dovuto uccidere più persone che "nei dannati giorni dello sbarco a Guadalcanal!"

03La frase

"Lo faccio per Capitão Corisco...lo faccio per quei poveri ragazzi massacrati nel corral... e lo faccio per tuo padre che è stato vigliaccamente costretto a tradire un vincolo che gli era sacro...lo faccio per i poveracci che vivono come schiavi in questo territorio maledetto da dio!" Mister No a Miranda Cordeiro, p.48, albo n.5