: Scheda dell’alboMartin Mystère · 40-42IT-MM-40-42
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Martin Mystère · 40-42
La reincarnazione di Annabel Lee
- Uscita
- luglio 1985
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Alfredo Castelli
- Disegni (matite e chine)
- Franco Bignotti
01In due parole
Un delinquente di colore tenta una rapina ai danni di Martin e Java, non riuscendo tuttavia a compiere il gesto a causa dei propri sensi di colpa. Martin, incuriosito dal caso umano del suo aggressore, apprende così che egli crede di essere la reincarnazione di una giovane donna bianca e colta di nome Annabel Lee
02Note e citazioni
- Geniale soggetto di Alfredo Castelli, sviluppato da una sceneggiatura che, seppur con qualche lungaggine di troppo, si dipana con brio e ironia nel tratteggiare il bel personaggio di Annabel Lee. I disegni del veterano Bignotti si dimostrano qui particolarmente efficaci nella resa dei personaggi, mentre difettano forse di profondità negli sfondi
- Nella storia non ci viene mai mostrato il vero aspetto di Annabel Lee. Possiamo tuttavia intuirlo dalla copertina del n.40, disegnata da Alessandrini
- Terza apparizione per Jerry Drake, alias Mister No, già era comparso in MM 2/3 e in MM 7/8, che, (sorpresa!) ha sostituito il suo fidato Piper con un più moderno Cessna. Questa volta l'incontro è più approfondito e sembra quasi profetizzare il futuro team up tra i due, storia che sarebbe stata realizzata soltanto otto anni più tardi
- Ritorno in scena anche per l'ispettore Travis, la cui ultima apparizione risaliva al caso del vampiro di MM 13/14, che vediamo per la prima volta fuori dal suo consueto ambiente di lavoro
- Si interrompe la piacevole abitudine di Castelli di affiancare al fumetto la consueta rubrica di approfondimento: è infatti questo il primo numero della serie a non ospitare nessun redazionale. segnalazione di Fabrizio Gallerani
03Incongruenze
- Più avanti nella serie Castelli rivelerà che il nome completo dell'ispettore Travis è Travis Travis, giocando ironicamente su questa insolita coincidenza lessicale. Ma all'epoca della realizzazione di questo numero evidentemente non aveva ancora le idee ben chiare: sulla porta del ufficio (nella prima vignetta di pagina 23 del n.41) c'è infatti scritto: "Inspector A.Travis". segnalazione di Fabrizio Gallerani
04La frase
Martin, pag.77(n.40): "Non c'è che dire... capitano tutti a me!"