: Scheda dell’alboMartin Mystère · 307IT-MM-307
uBCodeIT-MM-307

Martin Mystère · 307

Polvere d'oro

Uscita
febbraio 2010
Testi (soggetto e sceneg.)
Paolo Morales
Disegni (matite e chine)
Giancarlo Alessandrini
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Stella Stevens, affascinante e glaciale ragazza, si rivolge a Martin in lacrime per scoprire la verità sulla misteriosa morte del suo cane, il solo essere vivente da lei amato. La loro ricerca li condurrà, in varie tappe, fino ad un tempio nella penisola del Sinai, ove è in atto una terribile cospirazione. E Martin ignora che Stella in realtà èè

02Note e citazioni

  1. Stella Stevens, coprotagonista al fianco di Martin Mystère, è in realtà un killer professionista. Già negli episodi n.228-229 l'autore Paolo Morales aveva affiancato a Martin una figura analoga, l'anziano Peter Shubert. In "Polvere d'oro" Martin resta, tuttavia, sempre inconsapevole del vero lavoro di Stella.
  2. Il principale "cattivo" dell'albo è il professor Cronenberg. Nella serie un'altra figura negativa così chiamata (anche se solo come soprannome, in omaggio alla passione del personaggio per i film del celebre regista) era comparsa negli albi n.119-120, in una storia ideata da Claudio Chiaverotti. Curiosamente, entrambe le storie di Martin Mystère con un "Cronenberg" presentano una macchinazione in cui tantissimi poveracci dall'esistenza anonima vanno incontro ad un terribile destino.

03La frase

Stella: "Come fate a sapere tutte queste cose?..." Martin: "Beh, è il mio mestiere. A proposito, il vostro qual è?..." S: "Diciamo che... elimino problemi..." M: " "Risolvete", volete dire... non "eliminate"..." S: "Diciamo che li risolvo eliminandoli..." Stella e Martin, pag.86
Martin (al telefono): "Diana! Si può sapere dove sei?..." Diana: "Alle Bermuda, dal nostro vecchio amico George [...]" M: "Perché te ne sei andata?..." D: " Perché sono un po' stanca, Martin... Ma non di te: forse sono stufa di stare a guardare..." M: "Diana..." D: "Vorrei essere sempre la tua compagna d'avventure, ma mi rendo conto che non è possibile tutte le volte... ma non sono gelosa, sta' tranquillo." M: "E infatti non hai motivo per esserlo... sai perfettamente cosa sei per me, e sai che non cambierà mai." D: "Comunque è bello sentire la tua voce... Dì un po', ti piacerebbe se tornassi questa sera stessa?" M: "Uh... Certo... Però, beh..." D: "Che hai, Martin?... Un momento: dove sei, ora?" M: "Io, ehm... in Egitto..." D: "Cosa? Con quella ragazza?" M: "Ehm... sì, però..." D: "Accidenti, Martin! Ma perché non impari a mentire, qualche volta? Inventa qualcosa, per la miseria! Non puoi dirmi così candidamente che sei dall'altra parte del mondo con una giovane donna e pretendere che io non faccia una piega!..." M: "Non hai torto... Diana, io non ti mento perché non l'ho mai fatto... e non c'è nessun motivo perché inizi adesso... Sai perfettamente che ti amo, e non posso fare a meno di te... Pronto?... Diana?" D: "Sono qui... Va bene, Martin... Ci sentiamo più tardi." (fine telefonata) Martin: "Diavoli dell'inferno! Ma perché è così difficile?" Stella: "Non chiedetelo a me, Mystère. Per me le persone che si amano sono come alieni... Creature senza dubbio interessanti, ma incomprensibili..." Telefonata tra i coniugi Mystère, pag.106-109
Cuore di cane l'infanzia difficile di Stella Stevens

04Dal database uBC

la verità sulla morte di un cane