: Scheda dell’alboMartin Mystère · 22-24IT-MM-22-24
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Martin Mystère · 22-24

Tunguska

Uscita
gennaio 1984
Testi (soggetto e sceneg.)
Alfredo Castelli
Disegni (matite e chine)
Giampiero Casertano
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Martin è invitato in Russia dall'amico Strokov per partecipare ad una spedizione il cui scopo è quello di fare luce sulle cause dell'esplosione che il 30 giugno 1908 devastò il bacino di Tunguska

02Note e citazioni

  1. Il mistero di Tunguska rimane a tutt'oggi irrisolto. Negli anni si sono fatte molte ipotesi, tra le quali l'immancabile astronave aliena in avaria, tuttavia le più accreditate paiono essere quelle della caduta di un meteorite o di una cometa. Nel 1999 è stata organizzata una spedizione i cui risultati sono ancora in elaborazione. Per saperne di più potete leggere questo articolo
  2. La frase sul computer di pagina 35 del n.22 non è in russo ma semplicemente in italiano scritta in caratteri cirillici e recita: "Mystère Martin Jacques nazionalità americana nato a New York..."
  3. Nel n.23 si accenna alla tragedia del jumbo della Korean Airlines, abbattuto l'1 settembre 1983 da un Mig russo mentre sorvolava il mare del Giappone in pieno spazio aereo sovietico. Insieme alla soppressione del movimento Solidarnosc in Polonia nel 1981 essa rappresenta uno dei punti più critici della tensione politica tra Unione Sovietica e Stati Uniti negli anni '80

03Incongruenze

  1. Davvero eccessive le conseguenze delle mutazioni genetiche della fauna di Tugunska. L'alce, che non sarà alta meno di 7 metri, è quasi grottesca! :-)
  2. Nadia percepisce che una margherita, rinvenuta nella Taiga, è stata testimone di un orribile avvenimento. Ma come fa un fiore stagionale a portare le tracce di un avvenimento accaduto quasi un secolo prima?
  3. Martin afferma che Marco Valsecchi parla italiano e di conseguenza dice di poterlo capire. Pur tenendo in considerazione gli studi e la lunga permanenza del BVZM a Firenze, è improbabile che egli riesca a cogliere ogni sfumatura del discorso di un uomo vissuto nel Cinquecento, periodo storico nel quale la lingua italiana si stava sì evolvendo velocemente, ma era ancora ben diversa da quella parlata nel mondo odierno
  4. Errore di lettering nella prima vignetta di pagina 59 del n.23: nella didascalia NADIA viene chiamata DIANA. L'errore è stato corretto nella ristampa

04La frase

Martin: "Noi crediamo di essere arbitri del nostro destino. In realtà è il nostro destino che ha scelto noi per portare a compimento i suoi oscuri disegni"