: Scheda dell’alboMartin Mystère · 219-220IT-MM-219-220
uBCodeIT-MM-219-220

Martin Mystère · 219-220

Il regno delle Amazzoni

Uscita
giugno 2000
Testi (soggetto e sceneg.)
Andrea Carlo Cappi, Andrea Pasini
Disegni (matite e chine)
Lucia Arduini
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Martin viene coinvolto in una misteriosa cospirazione ad opera di un gruppo di fanatiche femministe che rispondono al nome di "Figlie di Freya". Il gruppo, guidato da un'attrice hollywoodiana scomparsa da anni, è legato in qualche modo alle fantomatiche amazzoni, donne bionde dai tratti nordici che si dice vivano nella giungla brasiliana. Con l'aiuto delle Guerrilla Girls e dell'ancora giovanile Mister No, Martin è costretto a fronteggiare una nuova minaccia planetaria

02Note e citazioni

  1. Ennesimo crossover fra Martin Mystère e Mister No. Anche se "a distanza" l'arzillo Jerry Drake collabora attivamente alla risoluzione della vicenda
  2. L'intera storia è fortemente debitrice a tutta la cinematografia fantastica degli Anni '50/'60, di cui si fa portavoce la "spugna della fantascienza" A. J. Forrest
  3. Il personaggio di A. J. Forrest rimanda ovviamente a Forrest. J. Ackerman, noto scrittore, produttore e attore cinematografico, nonchè collezionista di "memorabilia" hollywoodiane. Ma, curiosità nella curiosità, esiste anche un attore e musicista americano (suona l'armonica) che ha recitato in Italia in "Miranda" e "Capriccio" di Tinto Brass e che si chiama proprio Andy J. Forrest ... :-)
  4. n.219, pag.8 - "Schlock" è il titolo del primo film di John Landis, parodia dei B-Movies di fantascienza degli Anni '60. Landis ha scritto e diretto (ed intrepretato nel ruolo dello "scimmione" che dà titolo al film) il film nel 1971. Del cast faceva parte anche... Forrest J. Ackerman!
  5. n.219, pag.10 - il regista di "Shawna alla riscossa" ricalca le fattezze del celebre regista Stanley Kubrick, e si chiama... Stanley!
  6. n.219, pag. 10 - Sylvia sostiene di aver interpretato da protagonista, tra l'altro, Donne amazzoni sulla luna. Questa è una citazione che si riferisce ad una pellicola realmente esistente, un demenziale film a episodi del 1987 diretto, tra gli altri, da John Landis e Joe Dante
  7. n. 219, pag.11 - il produttore del film è il "re della pappa d'avena" Ed Rothko. In MM 207-208 la setta gnostica era finanziata da Robert Rothko, il "re dei cereali in scatola"
  8. n.219, pag.12 - Mister No cita il suo fugace flirt con un'attrice di nome Susan Stevens. Ebbene, un'attrice di nome Susan Stevens è realmente esistita (sebbene non sia stata mai una star), ed esiste anche una Susan Simon che ha usato, far i tanti pseudonimi della sua carriera, anche Susan Stevens
  9. n.219, pag.13 - il legionario romano che nella prima vignetta indossa un orologio da polso è una citazione dal film "Scipione l'Africano", diretto da Carmine Gallone nel 1937
  10. n.219, pag.12 - Sylvia sbaglia la "battuta" dicendo "Sheena..." invece di "Shawna"... Sheena, "Queen of the jungle", è un personaggio dei fumetti creato nel 1937 da Samuel Maxwell Iger e Will Eisner. Dalla serie a fumetti, durata fino al 1953, sono stati tratti sia un serial televisivo, interpretato da Irish McCalla, sia un film (che ha caratteristiche molto simili a "Shawna alla riscossa") "Sheena, regina della giungla", vero e proprio Z-Movie (Sheena cavalca un cavallo dipinto da zebra!) diretto (malamente) nel 1984 da John Guillermin ed interpretato (malamente) dall'esuberante Tanya "Charlie's Angel" Roberts. E per finire, altra piccola curiosità, il film è stato trasmesso dalle reti Mediaset la domenica precedente l'uscita dell'albo... :-)
  11. La casa museo di Forrest (n. 219, da pag.16) racchiude tutta una serie di "citazioni" cinematografiche e televisive: la donna-robot del film Metropolis di Fritz Lang; il costume originale del film "Il mostro della laguna nera"; il modellino dell'astronave aliena de "La guerra dei mondi"; il modellino di scheletro usato per gli stop-motion del film "Gli Argonauti" di Ray Harryhausen; Papalla, personaggio ideato negli Anni '60 da Armando Testa per la campagna pubblicitaria di una nota, all'epoca, casa produttrice di elettrodomestici (strano, però, trovarlo a Hollywood...); un gremlin dall'omonimo film di Joe Dante; il robot del film "Il pianeta proibito; un modellino del sommergibile Skydiver della serie T.V. britannica "UFO"; l'elmetto di Rocketeer, dal fumetto omonimo di Dave Stevens (e dal film con Timoty Dalton); La macchina del tempo dal film del 1960 "La macchina del tempo" di George Pal, tratto dal racconto omonimo di H. G. Wells. A queste si aggiungono libri, posters e fotografie sparsi per la casa
  12. n.219, pag.44 - sul "ciak" di "Olocausto Indio" compare come autore un certo "Castle". Questa è una esplicita citazione di Mister No nn.69/72, dove il film citato è al centro della vicenda. Nella storia, scritta da Alfredo Castelli, lo scalcinato sceneggiatore della pellicola si chiamava proprio Castle ed aveva le fattezze del nostro BVZA
  13. La cittadina dove le Figlie di Freya sperimentano il loro latte si chiama EERIE. Eerie in inglese significa "pauroso; misterioso, strano, che ha del soprannaturale" ed è anche il nome di una delle più famose testate a fumetti dell'orrore americana
  14. n.219, pag.66, prima vignetta: omaggio al noto illustratore Karel Thole
  15. Stessa pagina. A. J. Forrest ha ricevuto da un fan il dattiloscritto originale di "Plan 9 from outer space". E' questo il film "thrash-cult" per eccellenza, definito "il film più brutto mai realizzato", diretto da Ed Wood, a sua volta noto come il "peggior regista del mondo"
  16. Pagina 56, n.219: il "Maggiolino" Volkswagen guidato dall'aiutante di Forrest è uguale a Herbie, l'automobile protagonista del film Disney "Un maggiolino tutto matto" (o forse è proprio quella! ;-)

03Incongruenze

  1. Pagina 8, n.219: un'incongruenza metaletteraria, dato che l'errore è nel film di Shawna: mi pare improponibile la collaborazione tra un rigido maggiore nazista e un uomo di colore, guercio per di più!
  2. n.219, pagg.29 e 44. Sulla "pizza" di "Olocausto indio" il titolo è scritto in italiano, così come la targhetta "scarti/3", ed anche la scritta sul "ciak" è in italiano, benchè il film fosse totalmente americano. Si segnala come incongruenza perchè A.J. Forrest dice, a pag.41, che a seguito del film del 1963 "Mondo cane" di Gualtiero Jacopetti (veri, film e regista) anche in America vennero realizzati film simili con titoli "italianeggianti", ma "Olocausto indio" sarebbe stato realizzato nella "seconda metà degli Anni '50" (pag.42)
  3. Pagina 66, n.219: una citazione che diventa incongruenza: sul tavolino di casa Forrest è ben visibile un modellino di Nathan Never, ma questo com'è possibile, se l'universo di Nathan è collegato a quello di Martin? Se nel mondo di Mystere esistesse un culto di Nathan Never, nel loro incontro Martin avrebbe dovuto riconoscere il famoso personaggio Bonelli!
  4. n.219, pagg.62, 67 e 68. A pag.62 Travis dice a Martin "...questa è una lista di ben quattrocento persone..."; a pag.67 dice "Accidenti! Questa lista è ancora più lunga della precedente...", con Martin che aggiunge "...sono state inserite decine di nomi nuovi..."; a pag.68 Travis dice "...lista di più di trecento nomi...". Va bene che "più di quattrocento" è sicuramente "più di trecento", ma qui si esagera con gli arrotondamenti!
  5. n.219, pag.72, prima vignetta - durante la sparatoria contro le "Figlie di Freya" Travis assume una posizione alla "disegno di Escher" :-) , visto che il ginocchio si trova oltre lo spigolo destro del mobile dietro al quale l'uomo si ripara, il braccio che impugna la pistola è sopra, mentre il resto del corpo è completamente coperto dal mobile stesso. E un istante dopo (vignetta a destra della seconda riga) si è spostato alla sinistra del mobile e sta sparando, vista la disposizione del mobilio delle vignette precedenti, contro... il muro! :-)
  6. Pagina 37, n.220: come fa un gruppo di selvagge amazzoni a possedere e usare apparecchiature tanto complesse nel bel mezzo della giungla brasiliana?

04La frase

"...e poi dove si è mai vista una regina della giungla che dice sempre "Santa Brigida!"?..." Il regista di "Shawna regina della giungla", riferendosi a Sylvia Van Nooten