: Scheda dell’alboMartin Mystère · 207-208IT-MM-207-208
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Martin Mystère · 207-208
L'enigma del Sator
- Uscita
- giugno 1999
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Andrea Pasini, Marco Bertoli
- Disegni (matite e chine)
- Franco Devescovi
01In due parole
Una lotta secolare. Due sette misteriose. Un pericoloso rituale. Il mondo in pericolo... Insomma, ordinaria amministrazione per il BVZM!
02Note e citazioni
- La storia prende spunto dal "quadrato magico" rinvenuto tra le rovine di Pompei che riporta le parole "Sator arepo tenet opera rotas", sulla cui interpretazione e significato esistono ancora forti dubbi
- La scelta delle simbologie utilizzate dalle due fazioni è molto interessante. Secondo la simbologia esoterica in più o meno tutte le grandi religioni tradizionali il cerchio rappresenta il divino, lo spirituale, il cielo. Il quadrato, invece, rappresenta l'umano, il materiale, la terra (l'insieme di queste simbologie si trova nelle vecchie monete cinesi, un tondo con un foro quadrato al centro a simboleggiare la terra "avvolta" dai cieli). Da questo, quindi, si può dedurre che il fine spiritualmente "più elevato" è quello della setta del "ROTOR", mentre i seguaci del "SATOR" sono più legati al mondo materiale
- Il numero 25 (numero totale di quadrati del SATOR), secondo tale Abellio, rappresenta la Parola di Dio; secondo S.Agostino, rappresenta la Legge; il Tempio di Salomone era alto 25 cubiti; 25 pollici è la lunghezza del "cubito sacro" (unità di misura per la costruzione di templi); il "vangelo" di Barnaba riporta 25 miracoli di Gesù; 25 sono i precetti del Mahâvira dei Giainisti
- Il numero 5 (5 righe di 5 colonne nel SATOR) rappresenta armonia e equilibrio; rappresenta la grazia divina; secondo la Cabala è il numero dell'Uomo perfetto, separato dalla sua parte "animale", ma anche dell'uomo comune secondo la somma 2+3, dove 2 è l'instabilità della dualità e 3 la divinità; simbolo dell'Universo, se considerato come mediatore fra l'universo e Dio; secondo Helena Blavatsky è lo spirito della vita e dell'amore umano; simbolo della Coscienza incarnata (1 lo Spirito, 4 la Materia) simbolo della forze e dei limiti dell'Uomo nei confronti dell'Universo; in Cina è simbolo del Centro. Ai precedenti si dovrebbe aggiungere un significato "maligno" (non ricordo la fonte), secondo il quale il 5 è simbolo del demonio, in quanto lo stesso è simboleggiato da una stella a 5 punte (tipo B.R.) ma con la "punta" verso il basso, nella quale può essere "letta" la testa del Caprone del Sabba (due punte in alto per le corna, due punte per le orecchie, la punta verso il basso per il muso)
- I riti "definitivi" della catena dei ROTOR si tengono quasi tutti nel giorno del solstizio d'estate, il 21 giugno (cfr. n.207, pag.71 e n.208, pag.40). In tutte le tradizioni ermetiche i solstizi hanno una grande importanza e rappresentano la 'porta degli uomini' (solstizio d'estate) e la 'porta degli dei' (solstizio d'inverno). Queste due porte danno accesso a livelli di spiritualità differenti, e nella tradizione Romana sono sorvegliate da Giano bifronte, Signore del Tempo (nella tradizione Cristiana il "guardiano" è S. Giovanni). Ora, se il fine ultimo del ROTOR è la nascita di un mondo 'nuovo', manifestazione di un essere perfetto, la scelta del solstizio estivo come "soglia" non è corretta, in quanto genererebbe un mondo "umano", e non un mondo "divino" come accadrebbe invece se venisse utilizzata la soglia invernale
- L'ormai famigerato "conto alla rovescia" è giunto a -7
- A pag.52 del n. 207, vignetta centrale, la donna vicino alla felce, sulla sinistra, sta leggendo un libro intitolato "Bibì e Bibò"
- Nella morte di Plinio il Vecchio a Pompei gli autori introducono una motivazione ed una modalità alternative a quelle "storiche" (soffocato sulla spiaggia di Stabia dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio, cfr. n.207, pag.54)
- Viene presentata una motivazione alternativa anche per il famoso "incendio di Roma", storicamente attribuito alla follia di Nerone (qui è stato provocato dal rito del SATOR tenuto per contrastare un ROTOR in atto). Una curiosità: secondo alcuni storici moderni, Nerone era un seguace di quello "Zoroastrismo" citato nel n.207, pag. 15
- Sophia è la fidanzata di Condrea, anch'essa gnostica. Ma 'sophia' è la sapienza, la conoscenza, in greco. Secondo il simbolismo dei "Fedeli d'Amore" (setta esoterica alla quale apparteneva Dante Alighieri), la donna rappresenta la conoscenza intesa come principio femminile, passivo, che deve essere conquistata e 'attivata' da un uomo degno, rappresentazione del principio maschile, attivo, per non rimanere sterile e permettere all'uomo di riconquistare la sua parte divina (nella Divina Commedia il simbolo 'usato' è Beatrice)
- I Rotoriani usano siringhe fatte appositamente per loro! Nel "rito del passaggio" (n.207, pag.67) operato per scoprire le intenzioni di Condrea, la siringa utilizzata reca come "marca" TRANSITUM, in latino "transito, passaggio"
03Incongruenze
- Per noi una sola, ma gravissima. Nel mese di febbraio Condrea ha iniziato un nuovo ciclo di ROTOR (cfr. pag.49 e pag.55 del n.208), ed è divenuto quindi un Maestro. La sua morte, avvenuta nel mese di maggio, secondo quanto ci hanno detto gli autori (pag.23 del n. 207), dovrebbe provocare la distruzione di TUTTI I ROTOR e annullare gli effetti di tutti i riti sin lì celebrati, salvando in tal modo il mondo dal nulla per mille anni. Se tutto questo è vero, come mai ha potuto avere regolarmente luogo il rito di Seattle del 6 giugno (cfr. n.208, pagg.19÷21), durante il quale si è manifestato il nulla, e solo durante la celebrazione del rito ad Okinawa la potenza del pleroma si è scatenata in modo così distruttivo? (deve essere esclusa la risposta "Altrimenti Martin come avrebbe potuto essere protagonista dell'ennesimo 'salvataggio del mondo'?")
04La frase
"AH! AH! AH!... Il vostro nulla si è sgonfiato come un palloncino!..." Sophia Witt, dopo il fallimento del ROTOR di Okinawa, un istante prima che si scateni il... 'salvamondo' (visto che lo scopo del ROTOR era il 'finimondo'... ;-)