: Scheda dell’alboMartin Mystère · 192-193IT-MM-192-193
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Martin Mystère · 192-193
La pietra di Jivaka
- Uscita
- marzo 1998
- Disegni (matite e chine)
- Claudio Piccoli, Giuseppe Montanari
- Sceneggiatura
- Pierfrancesco Prosperi
- Soggetto
- Riccardo Borgogno
01In due parole
Martin, accompagnato dal fido Java, si reca a Bombay per un servizio giornalistico. Durante la sua permanenza in India è preda di una grave amnesia, della quale non se ne riesce a capire la causa. Con l'aiuto di una misteriosa donna indiana, Shakti, e di un bramino indù, Martin riesce, molto lentamente, a recuperare la memoria, ricordando che
02Note e citazioni
- Martin fa due esplicite citazioni fumettistiche a pag. 84 del n.192 e a pag. 89 del n.193. Nel primo caso cita Eta Beta e il suo marsupio vedendo il Sadhu (sorta di santone indiano) cacciare vari oggetti dal suo copricapo. Nel secondo caso Mandrake, quando Shankar, il cattivo di turno, per spaventare Martin & co. utilizza delle illusioni
- Babar, il nome dell'elefante che a pag. 95 del n.192 attacca Java, è lo stesso di un personaggio di alcuni cartoni per bambini, che guardacaso è un elefante umanizzato
- La storia si svolge quasi interamente in flashback, fatta eccezione per le ultima 30/35 tavole
- Diversamente dal solito, la città di New York non compare mai in questa storia
03Incongruenze
- A pag. 32 del n.193, il malvagio Shankar utilizza l'ipnosi per cercare di impadronirsi della pietra di Jivaka. C'era bisogno di aspettare 96 tavole, visto che avrebbe potuto usare questa sua capacità altre volte (vedi pag. 89 albo n.192 e pag.9 albo 193)?