: Scheda dell’alboMartin Mystère · 13-14IT-MM-13-14
uBCodeIT-MM-13-14
Martin Mystère · 13-14
Un vampiro a New York
- Uscita
- aprile 1983
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Alfredo Castelli
- Disegni (matite e chine)
- Franco Bignotti
01In due parole
Un misterioso serial killer, trafigge le sue vittime con un pugnale di frassino dopo averle dissanguate: il mito del vampiro torna a incutere terrore nella moderna New York e l'ispettore Travis chiede l'intervento di Martin Mystère
02Note e citazioni
- Senza dubbio una storia da ricordare, che rivoluziona l'ottica secondo la quale il vampiro, ma più in generale il mostro, viene descritto, secondo lo schema fondato sul ribaltamento del punto di vista che farà la fortuna pochi anni dopo di Dylan Dog. Il vampiro non è più un sanguinario cacciatore di belle fanciulle da mordere, ma una personalità complessa, ricca di sfumature, colpita da una maledizione che non le permette di essere un uomo normale. Martin abbandona per una volta il suo ruolo di archeologo alla Indiana Jones per confrontarsi con una vicenda quasi priva di azione, rivelando un lato interiore ed una psicologia più sfaccettata di quella che le storie precedenti avevano lasciato intravedere. Il faccia a faccia finale tra Martin e Strauss è una confessione che lascia senza fiato e porta dritti ad un finale che non ha nulla di consolatorio
- Molto suggestive sono le spiegazioni che che Castelli mette in bocca a Strauss a proposito dell'odio dei vampiri per l'aglio ("che uccide i parassiti") e per la luce ("nel mondo normale la luce è vita, e il buio è morte") ed estremamente efficace il paragone tra la figura del drogato e quella del vampiro, a cui il plasma fa lo stesso effetto che il metadone fa all'eroinomane
- Verso la fine dell'800, Strauss si affida alle cure di un giovane Sigmund Freud, che lo sottopone ad una terapia psicanalitica che riesce ad eliminare i suoi sensi di colpa a causa dei delitti commessi
- Per la prima volta Java trova qualcuno che gli riesca a tenere testa sul piano fisico
- Apprendiamo il cognome di Diana, Lombard e scopriamo che lavora come assistente sociale in un quartiere di New York particolarmente problematico
- I Misteri di Mystère di entrambi i numeri sono interamente dedicati ai vampiri
03La frase
Herman Strauss: "...voglio che tu dica la verità su di me e sui miei simili. Non sono un bruto Martin... La carne cruda l'ho sempre mangiata con coltello e forchetta