: Scheda dell’alboKen Parker · C6AIT-KP-C6A
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Ken Parker · Magazine · C6A

Umana avventura

Uscita
novembre 1993
Pagine
88
Soggetto/Sceneggiatura
Giancarlo Berardi
Disegni/Copertina
Giuseppe Barbati, Massimo Bertolotti, Pasquale Frisenda, Ivo Milazzo / Ivo Milazzo collaborazione ai disegni: Laura Zuccheri
Valutazionescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura6/7
Disegni6/7
Globale83%
Voti dei Naviganti9 voti dei lettori · ottobre 2002
Lettori87%
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Ken, a corto di soldi, si ricorda della proposta fattagli da Ned Buntline, editore di dime novels (cfr."Il grande spettacolo", n.c3b). Una pila di fogli bianchi davanti a sé, il Webster's collegiate dictionary a fianco, Ken inizia dunque la propria carriera di scrittore, esordendo con una poetica quanto amara avventura ambientata fra i boschi del Manitoba.

02Note e citazioni

  1. Questo è il primo episodio nel quale Ken, in seguito all'incontro con Ned Buntline, inizia a farsi narratore delle proprie avventure. Ken era già stato narratore di se stesso, per un pubblico di bambini, in "C'era una volta" (n.27).
  2. Il soggetto, come spiegato a pag.103 del Collezione, è ispirato ad un avvenimento realmente accaduto. Chi fosse interessato alla fonte storica del soggetto, può leggere le prime venti pagine de "Gli avventurieri" (Storia del West n.2, seconda edizione, agosto 1984), nel quale Gino D'Antonio racconta la disavventura capitata, nel 1808, al cacciatore di pellicce John Colter.
  3. Il tema della caccia all'uomo (dell'uomo ridotto a "preda") è stato trattato, in maniera diversa, anche nel film "La pericolosa partita" ("The most dangerous game"), del 1932, di Ernest B. Schoedsack (uno dei due registi del "King Kong" del '33) e Irving Pichel, film dal quale Sergio Bonelli ha tratto ispirazione per la storia di Zagor "La preda umana" (ZG 29/30) e per la storia di Mister No "Belve umane" (MN 196/198). Il già citato Gino D'Antonio ha ripreso lo stesso spunto narrativo anche per la storia di Nick Raider "Mercanti di morte" (NR al94).
  4. Ken, nel finale, si comporta come una specie di Rambo, affrontando da solo un gruppo di indiani che vengono sistematicamente uccisi con un colpo di fucile ciascuno. L'"inverosimiglianza" della scena può essere spiegata ricordandosi che Ken, nel narrare le proprie storie per un pubblico cittadino, sceglie, con tutta probabilità, di "romanzare" gli avvenimenti, se non addirittura di inventarli di sana pianta (cfr."Il grande spettacolo").

03Incongruenze

  1. Appare abbastanza ridicolo che una coppia di "affittacamere" rinunci alle proprie entrate (magari le uniche) solo per leggere un racconto. I dialoghi con questi vecchietti vengono però condotti con piacevole ironia, tale da far dimenticare l'espediente utilizzato. segnalazione di Marco Migliori

04Personaggi

  • Ken (personaggio positivo · uomo)
  • Oakpeha inuit amico di Ken (personaggio positivo · uomo)
  • Archibald Leach † commerciante di pellicce (personaggio positivo · uomo)
  • Liam O'Dea † irlandese, cugino e collega di Leach (personaggio positivo · uomo)
  • agente della Hudson Bay Company † (antagonista · uomo)
  • Tiskun † capo di una banda di indiani cree (antagonista · uomo)
  • Thelma McNally proprietaria della pensione dove alloggia Ken (personaggio positivo · donna)
  • McNally suo marito (personaggio positivo · uomo)

personaggio positivo · uomoantagonista · uomopersonaggio positivo · donnamuore nell’albo

05Location

  • Canada, Manitoba (località geografica)
  • pensione dei McNally (luogo)

località geograficaluogo

06Elementi

  • contatto con la natura (tema)
  • caccia all'uomo (tema)
  • Wetterli-Vitali, fucile a ripetizione (tema)