: Scheda dell’alboGea · 9IT-GE-9
uBCodeIT-GE-9

Gea · Serie Regolare · 9

Il figlio del tuono

Uscita
giugno 2003
Pagine
125
Soggetto/Sceneggiatura
Luca Enoch
Disegni/Copertina
Luca Enoch
Lettering
Renata Tuis
Valutazionescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura6/7
Disegni7/7
Globale88%
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Pur retrocessa al rango di Lilitu, la Diva non demorde: stavolta sarà un grifone, implacabile nemico dei baluardi, a dare la caccia alla nostra Gea. Ma il caso ci mette del suo e sulla strada del cacciatore e della preda si profila un nuovo personaggio, inatteso e potente alleato per l'uno, temibile avversario per l'altra: il figlio del tuono. Note e citazioni Pag.5, nelle parole di uno dei cacciatori il riferimento alla grande passione per la caccia grossa dello scrittore Ernest Hemingway. Pag.7, essere che riassume in sé due nature, il grifone, per metà leone e per metà aquila, compare in tutte le culture del Mediterraneo ma non era sconosciuto ai paesi dell'Oriente e del Medio Oriente. La sua figura trova una particolare diffusione nell'iconografia medievale grazie ad una valenza simbolica strettamente legata alla sua duplicità morfologica. Il grifone si prestava così a richiamare, nell'immaginario popolare, quella grandiosità terribile cui era associata la percezione del sacro e del divino. Pag.5-7 e 11-12, una fine ingloriosa per gli improvvisati bracconieri. Non è la prima volta che Enoch coglie l'occasione per sottolineare la crudeltà gratuita, accompagnata spesso dallo sprezzo per le regole, di quegli uomini che nella natura vedono solo delle prede da cacciare e mostrare come trofei. Già nel n.2 "Il corteo di Dioniso", aveva mostrato due bracconieri impegnati a cacciare dei mufloni, con il beneplacito di alcuni ranger corrotti del parco. Ed anche lì Enoch non aveva perdonato! ;-) Pag.10, si sprecano in quest'albo le sequenze gustose e Cagliostro finito dentro il radiatore di una macchina e poi fatto risorgere sbattendolo sul cofano della stessa… beh, sicuramente è tra le "migliori"! Pag.12, un feroce sigillo alle sequenze sui bracconieri il manuale per cacciatori principianti ritrovato da Gea nella zona dove il Grifone li ha dilaniati. Pag.16, come ricorda in nota lo stesso Enoch, è nel n. 8 "Dove scorre l'acqua", che si trova la spiegazione alla battuta di Gea circa il fatto di aver garantito per Leo salvandogli così la vita. Nell'albo, infatti, il baluardo aveva convinto l'Eliminatore a non uccidere, come da manuale, Leo venuto a conoscenza del segreto di Gea, sottolineandone l'utilità per la sua missione. Pag.21, ricompare una delle ragazze che nel n.2 "Il corteo di Dioniso", erano state rapite e ingravidate dai Satiri. Una mistura particolare, bevuta dopo essere state "liberate" da Gea, aveva permesso ai bambini di nascere con delle normali gambine e non zampette. Pag.26, la canzone "Freak Parade" è inserita nell'album "Todd Rundgren's Utopia", pubblicato nel 1974. Pag.27, per la prima volta Gea è indotta in uno stato di trance dalla musica. Uno sviluppo denso di conseguenze se si considera il successivo coinvolgimento di Sigfrido, chiamato a tirar giù dal soffitto il nostro baluardo. Eppure la sequenza quasi passa inosservata nell'economia della storia. Ci auguriamo che Enoch dia maggior spessore a questa nuova "condizione" di Gea nei prossimi albi. Pag.34, è una faccia nuova ma il personaggio è già conosciuto. È stato Morgan, e tracciare un "ritratto" di Paco nello scambio di battute avute con l'amico Sigfrido nel n.5 "La via del Nero". Entrambi sieropositivi vivono in modo completamente opposto malattia e terapia probabilmente anche grazie al fatto che, a differenza di Morgan, Paco rivela sul volto i segni (sarcomi) delle complicanze dell'aids. Segnalazione di Daniele J. Farah Pag.37, "Studio comparato delle tipologie intrusive": è questo il titolo del manuale nel quale Gea individua le entità intrusive con le quali si scontra, in questo caso il Grifone (n.1 "Il Baluardo") Pag.39, variazione sul tema per la scritta dispregiativa sulla porta dell'ufficio dell'agente Diddly:al termine "freak" presente fin dal primo volume, è stato aggiunto il disegno infantile di un alieno non si sa bene se affamato o spaventato ;-). Pag.39, la testa sotto formalina osservata da Diddly appartiene ad un gregario ucciso da Clive, un ex ufficiale dei servizi segreti militari argentini, nel n. 7 "La crociata di Clive". Pag.43, Paula canta i versi della colonna sonora italiana (scritta da F. Migliacci/Argante e cantata da I Superobots) dell'omonimo cartone animato "Daltanius", prodotto in Giappone nel 1979 e arrivato in Italia nel 1981. Pag.52, accompagnano il sonno di Gea le prime tre strofe della canzone Goccia di Cristina Donà, come ricorda la nota di Enoch. Insieme a Fireworks, Terra blu, Genesis fa parte dell'albo (settembre 2000) cui dà il titolo. Pag.65, l'accenno di Gea sulle varie modalità di "vedere" riprende un discorso più ampio tra il giovane baluardo e il pesante che ha avuto luogo nel n.5 dove questo personaggio è comparso per la prima volta. Pag.66, nelle parole di Thorwald un riferimento ai cosiddetti baluardi ortodossi. Un altro l'abbiamo trovato nel n.7 dove c'è stato un breve accenno alle frange più intransigenti dei baluardi che erano riusciti ad occupare dei posti chiave persino all'interno della Santa Inquisizione. Pag.67, le salaci battute del pesante all'indirizzo della nostra Gea richiamano, la prima, l'incipit della canzone "L'aiuola" di G. Grignani inserita nell'album "Uguali e diversi"(2002), e, la seconda, una battuta del fumetto "Zanardi.La prima dei tre" di Andrea Pazienza. Pag.73, una nuova posizione gerarchica nella struttura sociale della Razza nemica: Ahriman è un Arconte, figura superiore, pare, anche a quella dell'esarca conosciuto nel n.3 "Storie di spettri". Pag.79, il timore di Lucio nei confronti di Gea permette di sottolineare ad Enoch, ancora una volta, la non omogeneità della casta dei baluardi, divisi al loro interno in "scuole" differenti. Gea, con la sua indulgenza nei confronti delle entità intrusive non "pericolose", probabilmente fa capo, più o meno consapevolmente, a quella femminile, più tollerante. Pag.87, ricompare l'efebo con il quale la Diva è solita distrarsi dalle sue oscure preoccupazioni (vedi anche n.1 e n.2). Pag.91, Thorwald è il nome del nuovo pesante. Pag.92, il pesante recita a Gea gli ultimi quattro versi della quarta ottava del canto IV dell'Orlando furioso. Il nostro baluardo prosegue aggiungendo i primi tre della strofa quinta del medesimo canto. Pag.93, l'adunanza convocata dal pesante è la seconda cui partecipa Gea. La prima volta, nel n.3, il giovane baluardo, teletrasportata dal suo referente in India, si è trovata a combattere in formazione contro degli alfieri che stavano cercando di penetrare nel nostro mondo forzando la soglia dimensionale. Pag.94, veramente spassosa la velenosissima battuta sul nuovo "utilissimo" ,oggetto della "Beghelli"... ops... della "Berelli" ;-) Pag.95, si ritrovano, dopo cinque numeri, Gea e l'altro giovanissimo, e coetaneo, baluardo conosciuto in occasione della prima adunanza. Pag.99, tutta l'importanza della figura di Angelo/Ahriman nelle parole dell'oscura triade: la Razza Nemica potrà penetrare liberamente nel nostro mondo solo se verrà infranto il sigillo che lo protegge. A tal fine è necessario un Leviatano che, però, può essere evocato solo da un arconte. Pag.99, mostro della mitologia cananea, e più precisamente fenicia, il Leviatano assume, nei testi biblici, l'aspetto di un mostro marino, di una sorta di coccodrillo. In alcune delle tavolette di Ugarit del XIV secolo, (scoperte a Ras Shamra a circa 10 chilometri a nord di Lattakia sulla costa siriana) ha, invece, le sembianze di un serpente a sette teste. Secondo alcuni autori anche il drago che compare nell'Apocalisse sarebbe da ricondurre alla figura del Leviatano. Il mostro rappresenta il disordine e il male; più genericamente il caos primordiale Pag.109: Anche il precedente incontro, n.5 "La via del Nero", del pesante con i due agenti di polizia non aveva sortito effetti migliori. In quell'occasione il baluardo, per evitare di essere fermato, non esitò a "strappare" una gomma dall'auto che con la quale gli agenti lo inseguivano e gli intimavano di fermarsi. Pagg 118-119, nel prendere commiato dal compagno caduto in battaglia, come ricorda lo stesso pesante qualche vignetta dopo, i baluardi recitano Charles Baudelaire e John Donne. In particolare sono tratti dalla lirica "Il viaggio", inserita nel ciclo "La morte" della raccolta "I fiori del male" di Baudelaire, i versi rivolti dal baluardo al compagno morente; dal X dei "Sonetti Sacri" - sulla resurrezione dei giusti - di Donne, quelli pronunciati come epitaffio prima di incenerire la salma. Pag.118, le ultime parole del baluardo morente sono attribuite allo scrittore François Rabelais che, così vuole la credenza, le avrebbe pronunciate sul letto di morte. Pag.124, ritroviamo i satiri, personaggi conosciuti nel n.2 "Il corteo di Dioniso". Le "madri" cui fanno riferimento sono le giovani ragazze da loro rapite e ingravidate nell'albo di cui si parla. Pag. 125, la statua che uno dei satiri vuole affidare a Gea come dono per le "madri" richiama la statuetta in legno che il piccolo Puck ha inciso e regalato alla sua di madre nell'albo n.2, sopra citato. È evidente, in entrambi i casi, il richiamo alla rappresentazione della Magna Mater mediterranea.

02Note e citazioni

  1. Pag.5, nelle parole di uno dei cacciatori il riferimento alla grande passione per la caccia grossa dello scrittore Ernest Hemingway.
  2. Pag.7, essere che riassume in sé due nature, il grifone, per metà leone e per metà aquila, compare in tutte le culture del Mediterraneo ma non era sconosciuto ai paesi dell'Oriente e del Medio Oriente. La sua figura trova una particolare diffusione nell'iconografia medievale grazie ad una valenza simbolica strettamente legata alla sua duplicità morfologica. Il grifone si prestava così a richiamare, nell'immaginario popolare, quella grandiosità terribile cui era associata la percezione del sacro e del divino.
  3. Pag.5-7 e 11-12, una fine ingloriosa per gli improvvisati bracconieri. Non è la prima volta che Enoch coglie l'occasione per sottolineare la crudeltà gratuita, accompagnata spesso dallo sprezzo per le regole, di quegli uomini che nella natura vedono solo delle prede da cacciare e mostrare come trofei. Già nel n.2 "Il corteo di Dioniso", aveva mostrato due bracconieri impegnati a cacciare dei mufloni, con il beneplacito di alcuni ranger corrotti del parco. Ed anche lì Enoch non aveva perdonato! ;-)
  4. Pag.10, si sprecano in quest'albo le sequenze gustose e Cagliostro finito dentro il radiatore di una macchina e poi fatto risorgere sbattendolo sul cofano della stessa… beh, sicuramente è tra le "migliori"!
  5. Pag.12, un feroce sigillo alle sequenze sui bracconieri il manuale per cacciatori principianti ritrovato da Gea nella zona dove il Grifone li ha dilaniati.
  6. Pag.16, come ricorda in nota lo stesso Enoch, è nel n. 8 "Dove scorre l'acqua", che si trova la spiegazione alla battuta di Gea circa il fatto di aver garantito per Leo salvandogli così la vita. Nell'albo, infatti, il baluardo aveva convinto l'Eliminatore a non uccidere, come da manuale, Leo venuto a conoscenza del segreto di Gea, sottolineandone l'utilità per la sua missione.
  7. Pag.21, ricompare una delle ragazze che nel n.2 "Il corteo di Dioniso", erano state rapite e ingravidate dai Satiri. Una mistura particolare, bevuta dopo essere state "liberate" da Gea, aveva permesso ai bambini di nascere con delle normali gambine e non zampette.
  8. Pag.26, la canzone "Freak Parade" è inserita nell'album "Todd Rundgren's Utopia", pubblicato nel 1974.
  9. Pag.27, per la prima volta Gea è indotta in uno stato di trance dalla musica. Uno sviluppo denso di conseguenze se si considera il successivo coinvolgimento di Sigfrido, chiamato a tirar giù dal soffitto il nostro baluardo. Eppure la sequenza quasi passa inosservata nell'economia della storia. Ci auguriamo che Enoch dia maggior spessore a questa nuova "condizione" di Gea nei prossimi albi.
  10. Pag.34, è una faccia nuova ma il personaggio è già conosciuto. È stato Morgan, e tracciare un "ritratto" di Paco nello scambio di battute avute con l'amico Sigfrido nel n.5 "La via del Nero". Entrambi sieropositivi vivono in modo completamente opposto malattia e terapia probabilmente anche grazie al fatto che, a differenza di Morgan, Paco rivela sul volto i segni (sarcomi) delle complicanze dell'aids. Segnalazione di Daniele J. Farah
  11. Pag.37, "Studio comparato delle tipologie intrusive": è questo il titolo del manuale nel quale Gea individua le entità intrusive con le quali si scontra, in questo caso il Grifone (n.1 "Il Baluardo")
  12. Pag.39, variazione sul tema per la scritta dispregiativa sulla porta dell'ufficio dell'agente Diddly:al termine "freak" presente fin dal primo volume, è stato aggiunto il disegno infantile di un alieno non si sa bene se affamato o spaventato ;-).
  13. Pag.39, la testa sotto formalina osservata da Diddly appartiene ad un gregario ucciso da Clive, un ex ufficiale dei servizi segreti militari argentini, nel n. 7 "La crociata di Clive".
  14. Pag.43, Paula canta i versi della colonna sonora italiana (scritta da F. Migliacci/Argante e cantata da I Superobots) dell'omonimo cartone animato "Daltanius", prodotto in Giappone nel 1979 e arrivato in Italia nel 1981.
  15. Pag.52, accompagnano il sonno di Gea le prime tre strofe della canzone Goccia di Cristina Donà, come ricorda la nota di Enoch. Insieme a Fireworks, Terra blu, Genesis fa parte dell'albo (settembre 2000) cui dà il titolo.
  16. Pag.65, l'accenno di Gea sulle varie modalità di "vedere" riprende un discorso più ampio tra il giovane baluardo e il pesante che ha avuto luogo nel n.5 dove questo personaggio è comparso per la prima volta.
  17. Pag.66, nelle parole di Thorwald un riferimento ai cosiddetti baluardi ortodossi. Un altro l'abbiamo trovato nel n.7 dove c'è stato un breve accenno alle frange più intransigenti dei baluardi che erano riusciti ad occupare dei posti chiave persino all'interno della Santa Inquisizione.
  18. Pag.67, le salaci battute del pesante all'indirizzo della nostra Gea richiamano, la prima, l'incipit della canzone "L'aiuola" di G. Grignani inserita nell'album "Uguali e diversi"(2002), e, la seconda, una battuta del fumetto "Zanardi.La prima dei tre" di Andrea Pazienza.
  19. Pag.73, una nuova posizione gerarchica nella struttura sociale della Razza nemica: Ahriman è un Arconte, figura superiore, pare, anche a quella dell'esarca conosciuto nel n.3 "Storie di spettri".
  20. Pag.79, il timore di Lucio nei confronti di Gea permette di sottolineare ad Enoch, ancora una volta, la non omogeneità della casta dei baluardi, divisi al loro interno in "scuole" differenti. Gea, con la sua indulgenza nei confronti delle entità intrusive non "pericolose", probabilmente fa capo, più o meno consapevolmente, a quella femminile, più tollerante.
  21. Pag.87, ricompare l'efebo con il quale la Diva è solita distrarsi dalle sue oscure preoccupazioni (vedi anche n.1 e n.2).
  22. Pag.91, Thorwald è il nome del nuovo pesante.
  23. Pag.92, il pesante recita a Gea gli ultimi quattro versi della quarta ottava del canto IV dell'Orlando furioso. Il nostro baluardo prosegue aggiungendo i primi tre della strofa quinta del medesimo canto.
  24. Pag.93, l'adunanza convocata dal pesante è la seconda cui partecipa Gea. La prima volta, nel n.3, il giovane baluardo, teletrasportata dal suo referente in India, si è trovata a combattere in formazione contro degli alfieri che stavano cercando di penetrare nel nostro mondo forzando la soglia dimensionale.
  25. Pag.94, veramente spassosa la velenosissima battuta sul nuovo "utilissimo" ,oggetto della "Beghelli"... ops... della "Berelli" ;-)
  26. Pag.95, si ritrovano, dopo cinque numeri, Gea e l'altro giovanissimo, e coetaneo, baluardo conosciuto in occasione della prima adunanza.
  27. Pag.99, tutta l'importanza della figura di Angelo/Ahriman nelle parole dell'oscura triade: la Razza Nemica potrà penetrare liberamente nel nostro mondo solo se verrà infranto il sigillo che lo protegge. A tal fine è necessario un Leviatano che, però, può essere evocato solo da un arconte.
  28. Pag.99, mostro della mitologia cananea, e più precisamente fenicia, il Leviatano assume, nei testi biblici, l'aspetto di un mostro marino, di una sorta di coccodrillo. In alcune delle tavolette di Ugarit del XIV secolo, (scoperte a Ras Shamra a circa 10 chilometri a nord di Lattakia sulla costa siriana) ha, invece, le sembianze di un serpente a sette teste. Secondo alcuni autori anche il drago che compare nell'Apocalisse sarebbe da ricondurre alla figura del Leviatano. Il mostro rappresenta il disordine e il male; più genericamente il caos primordiale
  29. Pag.109: Anche il precedente incontro, n.5 "La via del Nero", del pesante con i due agenti di polizia non aveva sortito effetti migliori. In quell'occasione il baluardo, per evitare di essere fermato, non esitò a "strappare" una gomma dall'auto che con la quale gli agenti lo inseguivano e gli intimavano di fermarsi.
  30. Pagg 118-119, nel prendere commiato dal compagno caduto in battaglia, come ricorda lo stesso pesante qualche vignetta dopo, i baluardi recitano Charles Baudelaire e John Donne. In particolare sono tratti dalla lirica "Il viaggio", inserita nel ciclo "La morte" della raccolta "I fiori del male" di Baudelaire, i versi rivolti dal baluardo al compagno morente; dal X dei "Sonetti Sacri" - sulla resurrezione dei giusti - di Donne, quelli pronunciati come epitaffio prima di incenerire la salma.
  31. Pag.118, le ultime parole del baluardo morente sono attribuite allo scrittore François Rabelais che, così vuole la credenza, le avrebbe pronunciate sul letto di morte.
  32. Pag.124, ritroviamo i satiri, personaggi conosciuti nel n.2 "Il corteo di Dioniso". Le "madri" cui fanno riferimento sono le giovani ragazze da loro rapite e ingravidate nell'albo di cui si parla.
  33. Pag. 125, la statua che uno dei satiri vuole affidare a Gea come dono per le "madri" richiama la statuetta in legno che il piccolo Puck ha inciso e regalato alla sua di madre nell'albo n.2, sopra citato. È evidente, in entrambi i casi, il richiamo alla rappresentazione della Magna Mater mediterranea.

03Incongruenze

  1. Pag.37 e poi pag.42, qualche problema per Enoch con i pantaloni della nostra eroina e con quelli del bambino che, mangiando un gelato, assiste all'esibizione della band di Gea. ;-) Nel primo caso, da una vignetta all'altra, si nota la differente rifinitura finale, nel secondo la diversa lunghezza (prima al ginocchio e poi lunghi). ·
  2. Pagg.30-36, curioso che i due ladri che entrano in casa di Gea pur potendo sfruttare le finestre aperte dell'edificio, come mostrano le vignette a pag.30, decidano di complicarsi la vita passando per una, chiusa, che devono aprire. In realtà, a ben vedere, nelle poche pagine in cui si consuma lo sfortunato tentativo di furto, ci ritroviamo due facciate diverse del fabbricato dove abita Gea. La prima presenta, nelle pagg.30 e 36, quattro finestre aperte a scorrimento verticale; la seconda, a pag.33, finestre ad ante, due aperte e due no. ·
  3. Pag.38, perde il punto di domanda la maglietta di Gea (vedi pag.26).

04La frase

La cupa riflessione del pesante a Gea (pag.119): "Recitare Baudelaire o John Donne è magra consolazione... giorno per giorno per giorno, uno avanza verso l'oscurità e questo procedere è l'unica verità che esiste."

05Personaggi

  • Gea (personaggio positivo · donna)
  • Coppia di cacciatori † (personaggio positivo · uomo)
  • Cagliostro gatto di Gea e suo "familiare" (essere strano)
  • Diva stilista di successo e demone della triade oscura declassata al rango di Lilitu (nemico soprannaturale)
  • Rakshasa demone assistente della Diva (nemico soprannaturale)
  • Leonardo amico di Gea, batterista, costretto da un incidente su di una sedia a rotelle (personaggio positivo · uomo)
  • Paula amica di Gea, fa parte del suo gruppo rock (personaggio positivo · donna)
  • Mortimer † proprietario dei carrozzoni della Freak Parade (personaggio positivo · uomo)
  • Skip e la moglie entità intrusive (essere strano)
  • Zek e Euliyaa entità intrusive (essere strano)
  • Vic amico di Gea, fa parte del suo gruppo rock (personaggio positivo · uomo)
  • Lucia e Bleff una delle ragazze rapite dai satiri nel n. 3 con il suo bambino (personaggio positivo · donna, personaggio positivo · uomo)
  • Sigfrido noto anche come Orca Assassina, amico di Leonardo e Gea (personaggio positivo · uomo)
  • Coppia di ladri † (personaggio positivo · uomo)
  • Popsi, Pupsi e Pipsi tre folletti coinquilini di Gea (essere strano)
  • Diddly agente dell'Intelligence Secret Service (personaggio positivo · donna)
  • Angelo/Ahriman arconte della Razza Nemica (nemico soprannaturale)
  • Spike † entità intrusiva amico di Angelo/Ahrim (essere strano)
  • Pesanti (personaggio positivo · uomo)
  • Lucio entità intrusiva (essere strano)
  • Baluardi (personaggio positivo · uomo)
  • Lilu e Ardat-Lili demoni che compongono insieme a Lilitu la triade oscura (nemico soprannaturale)
  • Coppia di poliziotti di ronda nella città, più volte incontrati nei vari albi (personaggio positivo · uomo)
  • Satiri (essere strano)

personaggio positivo · donnapersonaggio positivo · uomoessere stranonemico soprannaturalemuore nell’albo

06Location

  • Appartamento di Gea (luogo)
  • Palazzo della Diva (luogo)
  • Spiazzo dove sosta la Freak Parade (luogo)
  • Dintorni del Liceo "A. Paz" (luogo)
  • Locale dove Gea segue abitualmente i concerti, in questo albo quello di Todd Rundgren. (luogo)

07Elementi

  • Mitologia (tema)
  • Comunità di freak (tema)
  • Difficoltà di integrazione tra individui, culture, mondi diversi (tema)
  • Nuovo temibile nemico (tema)
  • Morte (tema)
  • Vita (tema)
  • Speranza (tema)

08Dal database uBC

chi si cela in un misterioso circo appena giunto in città?