La crisi dell'editoria coinvolge anche Spider-Man, come è possibile vedere nella videonotizia di Repubblica di Ermanno Accardi
“Nemmeno i super eroi sfuggono alla morsa della crisi economica: nell'ultimo numero di "Amazing Spiderman" anche Peter Parker diventa... disoccupato!”
...e anche nell'articolo di Giovanna Mancini su IlSole24Ore con i commenti di Marco Marcello Lupoi, direttore editoriale di Panini Comics, di Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e di Simone Bianchi, copertinista italiano in esclusiva per la Marvel:
“Passi che Lehman Brothers o City Group dichiarino bancarotta. Passi pure che il Washington Times o il New York Times licenzino parte dei propri dipendenti. Ma che anche il Daily Bugle, lo storico quotidiano newyorkese per cui lavora Peter Parker (meglio noto alle cronache come alter ego dell'Uomo Ragno) si trovi costretto a licenziare il nostro supereroe in abiti borghesi, è proprio un boccone difficile da digerire.
Eppure è così: i venti di crisi che hanno travolto l'editoria statunitense negli ultimi due anni non hanno risparmiato neppure il mondo della fantasia e l'attualità, fatta di licenziamenti e scatoloni da riempire in fretta per liberare la scrivania, è entrata nei fumetti, dritta fino ai piani alti dei supereroi. Nell'ultimo numero dell'edizione americana di Amazing Spider-Man, in uscita oggi negli Stati Uniti, il giovane Peter, fotoreporter free-lance per il Daily Bugle, viene licenziato in tronco («You're fired», titola la copertina), come del resto sta capitando a milioni di suoi connazionali.”

