dall’archivio di uBC · 1996–2016Approfondimento · Eroi Bonelli

Per le strade di Shanghai

Manfredi comincia il racconto della Cina della "Rivolta dei Boxer"

pubblicato
14.11.2011
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Shanghai Devil
il seguito (?) di Volto Nascosto!

Recensione

Volto Nascosto, la fine
cala il sipario sulla miniserie storica di Manfredi

Scheda

Gianfranco Manfredi
la scheda dell'autore

“La Cina è complicata. Non avere fretta, figliolo.

Imparerai a conoscerla col tempo, un po' per volta...”

Il primo di Shanghai Devil è un albo che, rispettando quella sorta di manifesto rappresentato dalle efficacissime parole di Enea Pastore sopra citate, svolge ottimamente la sua funzione: introdurre. Evitata la trappola rappresentata dalla tentazione di colpire subito con effetti speciali, questo numero uno introduce con impeccabili cadenze narrative in un mondo nuovo, ricco di fascino, meravigliosamente proteiforme.

Shangai Devil - Tavola tratta dal numero 1 · disegni di Massimo Rotundo · (c) 2011 Sergio Bonelli Editore

Il porto di Shanghai, imponente asilo per una straordinaria varietà di imbarcazioni provenienti dai diversi angoli della Terra; le strade di questa prismatica città, ora larghe e ospitanti lo stile architettonico e la moda occidentali, ora strette, quasi a voler celare allo sguardo il loro essere palcoscenico per i più disparati generi di regolamenti di conti; il teatro dove recita Ha Ojie e dove l'arte e la cultura cinesi sono in parte piegate alla materialità delle esigenze commerciali; il quartiere delle lanterne rosse, costrette a subire la sleale concorrenza dei volti, bellissimi, di Madame Niang e della fragile Meifong; la Compagnia delle Indie e la sua fabbrica dell'oppio, mostro strabico capace di lavorare contemporaneamente alla moltiplicazione dei propri affari e alla scissione con conseguente distruzione delle strutture socio-economiche cinesi; la Duanwu Jie, colorata da draghi galleggianti perfettamente in grado di trasformare una regata in uno spettacolo unico.

“Il viaggio nella Cina del 1900 è iniziato molto bene... Non resta che proseguire”

Scenari splendidi, messi insieme dalla traiettoria seguita da Ugo Pastore: un personaggio indubbiamente lontano dall'eroe classico, ma, allo stesso tempo, moderno, reale, complesso, straordinariamente adeguato al contesto; una mente incapace di concepire l'ingiustizia, in cui ragione e istinto convivono non sempre pacificamente, in cui è facile identificarsi per chi ne condivide i valori; una mente aperta al nuovo, alla conoscenza, agli insegnamenti - non solo linguistici - di un altro protagonista che lascerà il segno: il maestro Ziwen.

Il viaggio nella Cina del 1900 è iniziato molto bene (merito anche dei buoni disegni di Massimo Rotundo).

Non resta che proseguire.

Ci vediamo a Pechino.

Shanghai Devil 1, "Il trafficante d'oppio", di Gianfranco Manfredi e Massimo Rotundo, Sergio Bonelli Editore, ottobre 2011

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