dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Manga

Da Lucca: testati per voi

nuove serie manga, ora in edicola

pubblicato
14.11.2010
lettura
11 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 6 sezioni
  1. M.A.R.
  2. La Malinconia di Haruhi Suzumiya
  3. Defense Devil
  4. Magatsuhi.com
  5. Rappa
  6. Taboo

Come per la precedente edizione, anche quest'anno la nostra visita al Lucca Comics & Games si è tradotta, e come potrebbe essere diversamente, nell'acquisto di un tot di novità presentate proprio con l'occasione.

Brevemente vi raccontiamo la "prova su strada" di alcuni numeri 1 che proprio in questo momento troverete nelle edicole e librerie, premettendo che non si tratta di TUTTE le novità ma solo di quelle che, per gusto personale del recensore o ottimo advertising dell'editore-standista, sono finite nella nostra borsa proprio mentre delle banconote facevano il percorso opposto.

M.A.R.

“Ginta Toramizu, di quattordici anni, è il classico studente deboluccio ed occhialuto che passa il tempo ad essere bersagliato dagli scherzi dei compagni di scuola.
Ciononostante, forse per il suo carattere di incrollabile sognatore, anche i bulli della scuola e persino i professori che lo rimproverano in continuazione, lo trattano con simpatia e, tra tutti, la persona che più partecipa del suo interminabile fantasticare è la sua compagna Koyuki.

Da qualche tempo Ginta fa sempre lo stesso sogno: il magico mondo di Marchen dove lui è un eroe invincibile. Per cento e più volte il sogno si ripete fino a che, incredibilmente, un giorno si apre un portale che lo trasporta proprio nel mondo di Marchen.

Ora Ginta dovrà tenere fede al suo sogno e diventare veramente l'eroe che sognava di essere.”

M.A.R. · cover numero 1 · (c) 2010 GP Publishing

Disegnato e sceneggiato da Nobuyuki Anzai, M.A.R. - Marchen Awakens Romance è probabilmente il manga che meno avremmo preso in considerazione: complice probabilmente la pubblicazione a singoli episodi sulle ormai scomparse riviste della Play Press. Invece, in questa pubblicazione in volume curata dalla GP Publishing, dobbiamo ammettere che si tratta della prima uscita che più ci ha convinto. Sarà per il più ampio respiro che inevitabilmente il numero di pagine concede, sarà per il formato più adatto al tratto grafico molto semplice, la lettura della favoletta di M.A.R. è stata piacevole è veloce.

Un inconsueto terzetto. · Ginta, l'arma vivente Babbo e l'imperscrutabile strega Dorothy · (c) 2010 GP Publishing

Perché, è bene che il lettore ne sia avviso, quella che qui troviamo è proprio una semplice favoletta manga: l'eroe è buono ed ottimista fino al midollo, le situazioni in cui si caccia sono classiche (la caccia al tesoro, l'incontro con un'arma magica parlante, il salvataggio di una famiglia di contadini). Vi è una totale e scanzonata mancanza di profondità che, però, non disturba ma diverte.

Anche il tratto grafico, molto semplificato e tendente al "super-deformed" si accorda a questa percezione, evitando al lettore qualsiasi sensazione di contrasto.

Ne consegue, quindi, che M.A.R. è una lettura disimpegnata a cui dedicarsi con abbandono e senza pretese. Una volta ogni tanto, anche staccare completamente può far bene.

MAR - Marchen Awakens Romance di Nobuyuki Anzai (testi e disegni) - brossurato - GP Publishing - 3,90€

La Malinconia di Haruhi Suzumiya

"Sono Haruhi Suzumiya, provengo dalla scuola media Higashi. Se tra di voi ci sono alieni, viaggiatori del tempo, persone di altre dimensioni, esper, allora venite da me!". Così si presenta, al primo giorno di liceo, l'eroina del manga a lei intitolato e, è bene saperlo da subito, è una ragazza che non scherza. Inarrestabile come uno schiacciasassi, nella sua ricerca di una vita non banale, Haruhi travolgerà il malcapitato Kyon, neo-liceale abnormalmente cinico e disilluso e, letteralmente, sconvolgerà la sua vita e le sue convinzioni. Perché, a quanto sembra, non solo alieni, viaggiatori nel tempo ed esper esistono, ma sono anche interessati ad Haruhi e, da ora, anche all'anonimo ragazzo che ha attirato la sua attenzione!

La Malinconia di Haruhi Suzumiya · cover numero 1 · (c) 2010 J-Pop

Parlare di La malinconia di Haruhi Suzumiya è estremamente difficile, visto che si tratta di uno dei fenomeni "cult" degli ultimi anni. Nato inizialmente come romanzo, è stato trasposto in breve tempo in due serie manga, una serie animata, videogiochi e un merchandising praticamente infinito. Il fandom di riferimento è stato uno dei più attivi a livello internazionale e la sola immissione di "Haruhi Suzumiya" in qualsivoglia motore di ricerca produce più risultati di quanti una persona possa esplorare.

A fronte di tanto successo c'è da dire che, probabilmente, il manga non è stato la migliore trasposizione di questo fenomeno narrativo. Sebbene, infatti, il soggetto sia estremamente originale e potenzialmente "esplosivo", la storia di Nagaru Tanigawa non sembra adattarsi al meglio ai disegni di Gaku Tsugano. I dialoghi sono certamente ad effetto e determinate situazioni rendono bene il carattere dei personaggi ma il ritmo delle tavole è estremamente incostante e molte sono le scene che non vengono comprese se non con più di una lettura. In qualche modo la narrazione incespica e l'ironica complessità del soggetto ne soffre.

Rivelazioni. · cosa fare quando la tua compagna è un'alieno? · (c) 2010 J-Pop

Questo primo numero, ad opera della J-Pop soffre quindi di oggettive "difficoltà di avviamento". Si può legittimamente sperare che queste verranno superate nei volumi successivi, tenendo anche conto che i fan del manga, trasposizione assolutamente riuscita delle avventure della inarrestabile Haruhi, non si faranno certo spaventare da così poco.

La malinconia di Haruhi Suzumiya di Nagaru Tarugawa (soggetto) e Gaku Tsugano (disegni) - brossurato con sovracopertina - J-Pop - 5,90€

Defense Devil

“Se ci possono essere cose peggiori di essere all'inferno, una di queste è certamente essere lo zimbello dell'inferno. Sicuramente sembra essere così per Kucabara, giovane demone esiliato ai margini del mondo infernale a seguito di un misterioso incidente che ne ha decretato la disgrazia. Assistito dal poco credibile appartenente alla famiglia dei draghi Bichiura decide quindi di rientrare trionfalmente nel mondo dei demoni. Dal momento che il potere dei demoni si nutre della Dark Matter che coloro che sono sospettati di aver commesso grandi peccati al momento della loro morte portano con sè nell'aldilà l'intraprendente demone pensa di guadagnarsela con il mestiere di... Diavolo Avvocato: dimostrando l'innocenza dei condannati all'inferno, loro potranno tornare in vita e lui potrà tenersi la loro Dark Matter. Certo, questo non è facile come sembra visto che la Dark Matter è sostanza prediletta anche degli Shinigami, gli incaricati di portare i peccatori all'inferno che gli spetta. Fanfarone, casinista e privo di poteri, Kucabara si troverà ad affrontare avversari temibili, più che giustificati nel sottovalutarlo e in queste lotte, scoprirà che il comportamento degli shinigami è tutt'altro che trasparente.”

Defense Devil · cover numero 1 · (c) 2010 J-Pop

Edita in Italia dalla J-Pop, Defense Devil è la nuova opera dei manwha-ka Youn In-Wan (testi) e Yang Kyung-Il (disegni), già noti al pubblico italiano per il valido Shin Angyo Onshi.

Come si sarà intuito dalla breve sinossi, quello che abbiamo in mano è un fumetto d'azione soprannaturale con una spruzzata di "Detective Story" che attualmente va molto di moda.

La sceneggiatura è sufficientemente solida, con dialoghi divertenti e un continuo susseguirsi d'azione che compensa in parte la linearità delle trame e, diciamolo, il troppo abusato clichè investigativo.

Come per Shin Angyo Onshi, il punto di forza è probabilmente l'elegante tratto grafico. Ancora migliorato dall'esperienza, il tratto di Kyung-Il è decisamente piacevole, ricco di particolari, abbondante di retinature e ben disteso su tavole più che adatte ad un fumetto d'azione, in cui la struttura delle vignette è piegata a piacere alle esigenze dinamiche.

L'avvocato Diavolo · Kucabara si appresta a prendere un incarico · (c) 2010 J-Pop

Dal momento che la J-Pop ha avuto anche la buona idea di pubblicare questo volume in promozione fino a fine anno, a cuor leggero consigliamo agli appassionati di manga d'azione di dare un'occhiata a questo primo volume e decidere autonomamente se continuare a seguire le avventure del cialtronesco diavolo di avvocato.

Defense Devil di Youn In-Wan (testi) e Yang Kyung-Il (disegni) - brossurato con sovracopertina - J-Pop - 4,40€

Magatsuhi.com

“Chi riesce a collegarsi al sito Magatsuhi.com potrà vedere il destino delle altre persone compiersi, ma quando il timer che campeggia nella home page giungerà a zero, sarà il suo turno di morire.

Una classica leggenda metropolitana dell'orrore diventa per Karuto Mido l'incubo quotidiano. Tutto comincia quando Airi Kiyose, una sua ex-compagna delle elementari che tutti maltrattavano a causa del suo aspetto, si ripresenta alla sua nuova scuola con un fisico da idol. Durante un appuntamento, un incidente mortale che la ragazza riesce miracolosamente a prevedere, salvando entrambi, fa scoprire a Karuto la causa del suo incredibile cambiamento: il sito "Magatsuhi.com", in cui le morti delle persone vengono preannunciate.

Alla catena di morti non si potrà sottrarre Airi e toccherà proprio a Karuto iscriversi al sito per capire come scongiurare le maledizioni che sembrano cadere sulle persone che compaiono nelle sue pagine.”

Magatsuhi.com · cover numero 1 · (c) 2010 J-Pop

Altra nuova uscita della GP Publishing, questo manga sceneggiato da Issei Mori e disegnato da Soda Inui si colloca nel filone horror contemporaneo, mescolando maledizioni antiche e tecnologia moderna tramite quel collante che funziona da sempre: le leggende metropolitane.

Dobbiamo purtroppo dire che due grossi difetti ne smorzano l'impatto: il primo è che, per sua natura, probabilmente il fumetto è il media meno adatto per spaventare. Per quanto dialoghi e azioni dei personaggi siano coerenti agli stilemi dell'horror (compreso il più abusato di tutti, ovvero quello del personaggio che fa esattamente quello che qualsiasi persona sana di mente NON farebbe in quella situazione), la tensione non riesce mai a percepirsi veramente.

Il secondo è, purtroppo, il tratto di disegno. Per quanto questo sia uno dei fattori più soggettivi, è difficile poter pensare che questo tratto da shonen manga, tendente quasi al "deformed" umoristico, possa essere considerato adeguato al filone horror. Certo, a volte il contrasto arricchisce ma, almeno per quanto ci riguarda, purtroppo non è questo il caso.

Il male in rete. · Airi si confessa · (c) 2010 GP Publishing

Spiace quasi dare un giudizio negativo, dato che ci era stato raccomandato con fervore da un redattore presente allo stand dell'editore (una di quelle situazioni che rendono il Lucca Comics un'esperienza irrinunciabile), ma la sincerità impone di dire che difficilmente proseguiremo nella lettura di questo imperfetto horror.

Magatsuhi.com di Issei Mori (testi) e Soda Inui (disegni) - brossurato - GP Publishing - 3,90€

Rappa

Scrivere una sinossi di Rappa, altro numero 1 targato J-Pop, è pressochè impossibile e questo non è un buon segno.

Rappa · cover numero 1 · (c) 2010 J-Pop

Questo manga che ha richiesto addirittura due autori, Hideyuki Kikuchi alla sceneggiatura e Kou Sasakura ai disegni, esordisce con un volume confusionario ed incomprensibile: spadaccini, gladiatori, cowboy, cowboy meccanici e velociraptor si susseguono tra le tavole con una fragilissima soluzione di continuità. I personaggi non paiono avere che deboli motivazioni ed indistinte personalità e capiamo che il protagonista è tale un po' dalla sua presentazione eccessivamente enfatica ed un po' dal fatto che si chiama come il manga. Non viene spiegato nè il dove, nè il quando e, certamente, il lettore ha le sue belle difficoltà dapprima a comprendere il come (ha fatto a comprarlo?) e si risponde in fretta con un perché (dovrei mai comprare un secondo volume?).

Testimonianza dell'autore · improvvisamente molte cose sono più chiare · (c) 2010 J-Pop

Non pensiamo che ci sia bisogno di chiarirlo ma questo manga è brutto. In anni di recensioni si è spesso evitato di fare recensioni negative, non tanto per piaggeria, ma perché esistono così tanti bei manga che sembra un peccato sprecare tempo e parole per manga mediocri ma, in questo caso, era persino necessario dare sfogo alla nostra frustrazione di fronte ad un lavoro malfatto.

Ci perdonino i lettori e siano avvertiti: questo manga non vale la carta su cui è stampato.

Rappa di Hideyuki Kikuchi (testi) e Kou Sakakura (disegni) - brossurato con sovracopertina - J-Pop - 5,90€

Taboo

L'ultima recensione di questa serie è in parte un "fuoritema" ed in parte una piccola "menzione della critica".

Taboo è infatti un volume autoprodotto dai ragazzi del gruppo italiano Fattore Manga e venduto nella Self Area del LuccaComics (sicuramente un'altra delle belle iniziative e situazioni che qualificano la fiera toscana del fumetto).

Da Lucca: testati per voi · cover di Taboo n*0 · (c) 2010 Fattore Manga

In questo "numero 0" sono raccolti i sei fumetti degli animatori di questo gruppo di mangaka italiani esordienti e, nonostante la qualità di disegni e sceneggiature possa variare notevolmente da un autore all'altro, possiamo dire che nel complesso si è trattata di una lettura piacevole.

Tanto le sceneggiature che i disegni, infatti, mostrano infatti quell'umiltà che molto spesso abbiamo visto mancare ad aspiranti fumettisti nostrani. L'umiltà di non porsi al livello dell'autore affermato a cui ci si ispira, ricopiandone il tratto e, molto spesso, le tavole. L'umiltà di fare anche la parte spiacevole del lavoro, come disegnare gli sfondi e gli ambienti e controllare ortografia e grammatica dei testi. Non è ancora sufficiente a definirsi professionisti, ma almeno è un buon punto d'inizio.

Un'altra bella prova di umiltà i ragazzi di Fattore Manga la compiono nel definire il prezzo. Laddove molti esordienti, oggettivamente, peccano di presunzione pensando di interessare il lettore proponendo volumi abbastanza striminziti a prezzi che variano tra i tre ed i dieci euro, Taboo offre le sue quasi 230 pagine a 5,20 euro. Dimostrando di aver compreso che la mancanza di un nome noto la si può compensare solo con una certa "aggressività".

Taboo a cura di Fattore Manga - Fattore Manga - 5,20€

Luca Cerutti

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