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La Pimpa non avrà mai il telefonino

pubblicato
16.03.2010
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Copia anastatica dell’originale

Da un articolo de La Stampa di Marco Belpoliti:

“La Pimpa sta per compiere 35 anni, ma non li dimostra. Certo, da quel giorno, il 13 luglio 1975, quando apparve per la prima volta sulle pagine del Corriere dei Piccoli, in una tavola in cui contemplava di notte la Luna, invece di andare a dormire, a oggi, è assai mutata. Più tondeggiante, l’occhio più piccolo, le macchie rosse più grandi, e tanti nuovi personaggi, animali e oggetti parlanti che le stanno intorno. Anche Armando, il suo padrone, l’uomo con il nasone e i baffi, è mutato, ma meno di lei.

(..)

Il personaggio più amato dai bambini italiani - dal 1987 è un giornalino omonimo pubblicato da Franco Panini - è insieme un animale e una bambina, selvaggio e domestico nel medesimo tempo. Dà forma ai desideri infantili di libertà, invenzione, fantasia, immedesimazione. «Le storie, dice Altan, si sviluppano quasi da sole, attraverso una logica interna: le cose parlano, partecipano alla vita della Pimpa; e accanto ci sono gli altri animali parlanti». La gatta Rosita, Colombino, il cagnolino Tito, che Altan dice ispirato a un cugino brasiliano della moglie, ma anche la rondine Luisa, il pinguino Nino, la formica Bibì, la foca Lulù. «Ha anche un fidanzato storico, Gianni, che vive in città, e che la Pimpa va a trovare ogni tanto», aggiunge.

(..)”

Pierfilippo Dionisio

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