dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Bande Dessinée

All'insegna della quotidianità

storia di un adulto moderno

di
Paolo Senna, Luca Cerutti
pubblicato
27.02.2009
lettura
9 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 6 sezioni
  1. In giro per la rete
  2. Lo scontro quotidiano
  3. L'incontro quotidiano
  4. Le quantità trascurabili
  5. Le quantità tratteggiate
  6. Domani

Non è sempre facile affrontare con spirito critico e col necessario distacco un’opera dalla quale, fin dalle prime battute, ci si sente coinvolti e alla quale ci si sente legati in una sorta di insondabile fratellanza.

Non è facile, soprattutto se l’autore è uno come Manu Larcenet, uomo dal vissuto personale molto ben caratterizzato, tra i cui titoli figura un certo Critixman, una specie di pamphlet comico diretto al critico contemporaneo che riveste i panni di un buffo supereroe, ma sempre più istituzionalizzato e 'marketizzato’.

Larcenet è oggi una certezza dell’arte fumettistica. Sulla quarantina, ha lasciato a 16 anni il natìo borgo per approdare a Parigi, vivendo per molto tempo in alloggi occupati abusivamente; una quotidianità fatta di guerre tra bande, scontri nelle banlieue e il tunnel della droga: l’aria pesante come la vernice dei graffiti sui muri. Al fondo, una luce, anzi due: la psicanalisi e il disegno.

Larcenet è oggi conosciuto nel nostro paese per la Guida alla sopravvivenza aziendale (ed. Q. Press), nella quale è travasata la riflessione sulla sua esperienza lavorativa in campo pubblicitario, e per Lo scontro quotidiano, uscito per i tipi della Coconino. Il volume traduce i primi due capitoli della serie omonima usciti in Francia nel 2003 e nel 2004, di cui si attende ora il seguito.

Marco è un giovane, ma non più giovanissimo, fotografo che ha abbandonato la città per ritirarsi in campagna, nel Beaujolais. Ma anche in questo rifugio solitario con una stufa a legna che a stento riscalda la sua casa deve fare i conti con le proprie nevrosi che esplodono in stati d’ansia che lo lasciano senza fiato e prossimo allo svenimento.

Come se questo non bastasse, Marco è nel pieno di una crisi creativa e lavorativa insieme: le fotografie che scatta gli paiono senza anima, senza luce. E attende una nuova ispirazione.

Incontrerà un simpatico vecchietto compagno d’armi del padre durante la guerra d’Algeria.

Ma soprattutto incontrerà Emilie, una graziosa veterinaria conosciuta in seguito a una malattia di Adolf, l’inseparabile gatto.

L'incontro con Emilie · disegni di Manu Larcenet · (c) Coconino Press

Lo scontro quotidiano è la lotta che Marco deve intraprendere ogni giorno con se stesso, con la propria famiglia, con i condizionamenti sociali, per appropriarsi di uno spazio di autonomia del pensiero al fine di comprendere se stesso, la propria famiglia, la società che lo circonda. Del resto, l’immagine della vita come 'scontro’ e 'combattimento’ viene da lontano e risale almeno ai libri della Bibbia.

In giro per la rete

Manu Larcenet
sito ufficiale dell'autore

Coconino Press
sito ufficiale della casa editrice

Lo Scontro Quotidiano vol.1
recensione di Guglielmo Nigro su "Lo spazio bianco"

Il protagonista è un personaggio "difficile": un carattere solitario, introverso e piuttosto diffidente. Per guarire dalle proprie angosce si sottopone all’analisi, proprio come lo stesso Larcenet: il lettino dello psicanalista è un oggetto-simbolo più volte ripetuto nelle strisce con il quale l’autore segnala per Marco una possibile salvezza o liberazione.

Un secondo oggetto-simbolo è la fotografia: come il lettino è il segno di una finestra sull’anima, la fotografia lo è su ciò che ci sta attorno. Il senso di crisi di Marco verso il proprio lavoro di fotografo è quello dell’esatta collocazione di sé nel mondo. Le riviste cui collabora gli richiedono foto di paesaggi, un’estetica astratta per abbellire le loro pagine. Marco invece sceglie di fotografare i volti degli operai della fabbrica dove anche il padre aveva per anni lavorato: e sono volti di uomini segnati dalle rughe del passato e dalla fatica, persone 'vere’ in virtù delle quali la fotografia diventa documento di testimonianza sociale.

E per Marco coinciderà con un vero momento di catarsi: la liberazione dagli schemi imposti dai condizionamenti socio-lavorativi per riappropriarsi della sincera e 'calda’ vita (come direbbe Umberto Saba).

Gli stati d'ansia di Marco, una dura realtà · disegni di Manu Larcenet · (c) Coconino Press

Un grande aiuto in questo senso giunge proprio da Emilie, che dolcemente si insinua nella vita di Marco, instaurando un rapporto tenero e rispettoso: dopo aver fatto spazio dentro di sé per accogliere l’altro, Marco è in grado di accettare la presenza di Emilie, e prospettare un futuro con lei.

Larcenet sostiene questa delicata, ma mai melensa, riflessione sull’esistenza contemporanea con un disegno molto curato e ai limiti del caricaturale. La caricatura - ovvero l’enfasi data a taluni tratti dell’aspetto delle persone - lungi qui dall’avere valenza comica, ha piuttosto il valore di un ritratto, come una sorta di pittura naturalistica che non edulcora i volti dei personaggi in una perfezione irreale, ma piuttosto non rinuncia a trascrivere quegli elementi che rendono unico un viso, un profilo, un’espressione. È la poetica dell’ordinarietà (Le combat ordinaire è infatti il titolo originale del romanzo a fumetti), alla quale l’arte - sia essa disegno, fumetto, fotografia - deve fare ritorno così come fanno i personaggi di Larcenet, che richiamano il lettore alla necessità di ritornare a se stessi e alla propria storia perché sia feconda e produca qualcosa di veramente unico e speciale.

Paolo Senna

Lo scontro quotidiano

Solo poche settimane or sono scrivevo queste righe per il fumetto che ha indubbiamente segnato il mio 2008:

“Altra grande sorpresa è, invece, arrivata dall'Europa e, per la precisione, dai nostri cugini d'Oltralpe: si tratta de Lo Scontro Quotidiano di Manu Larcenet, volume pubblicato da Coconino Press che in realtà raccoglie due opere di Larcenet Le Combat Ordinaire e Les quantités negligeables. In questo fumetto l'autore francese riesce a raccogliere, con una mirabile assenza di retorica, quelle che sono ansie, incertezze, infantilità e dilemmi morali dei trentenni di oggi: di una generazione che ha avuto il privilegio e la maledizione di non essere veramente obbligata a divenire matura.”

Una sintesi alla fine sufficiente, ma che è parso doveroso espandere proprio come omaggio al valore di quest'opera.

Quotidiana è la vita di Marco, il protagonista, fotografo free-lance che si è costruito una fama come reporter dalle zone più sfortunate del mondo, trentenne perseguitato da attacchi di panico, paziente in psicologia, fratello di un game designer senza molta fortuna sposato ad una Algerina, figlio di due giovani di un'altra epoca che hanno lavorato tutta la vita. Lo scontro è con tutto questo, lo scontro per capirlo, lo scontro per comprenderlo, lo scontro per superarlo e trovare le motivazioni per arrivare al giorno dopo.

Il protagonista inizia questo scontro inconsciamente, insoddisfatto della sua carriera, insoddisfatto del suo appartamento, insoddisfatto anche della terapia presso il suo psichiatra che, a tutti gli effetti, non sembra essere in grado di suggerire a Marco le tattiche per superare questo scontro.

Inizia, quindi, il fumetto con questa rottura con il presente, con questo gesto di cambiamento e una partenza per una rotta ignota.

L'incontro quotidiano

Non vorremmo però dare l'impressione che Marco sia un "antieroe", che inizia svantaggiato e drammaticamente si confronta con la quotidianità per cambiarsi. La forza del fumetto di Larcenet sta invece in una narrazione realmente "quotidiana" e scevra di "drammoni" o proclami. Il protagonista è un adulto moderno, con un po' tutte le piccole disgrazie degli adulti moderni (due genitori che "hanno cercato di dargli tutto quello che loro non hanno avuto" ma con cui alla fine non si è mai capito, ansie sedimentate, un lavoro intrapreso per talento ma forse senza convinzione, molto egoismo che si traduce in solitudine, tante idee sul giusto e sullo sbagliato ma confuse) a cui capita di fare una scelta di rottura che lo metterà sulla strada di un numero di eventi casuali che cominceranno a cambiarlo.

Eventi casuali come l'incontro con i due nuovi vicini: il primo è un piccolo proprietario terriero, piccolo anche nella levatura morale: territoriale, arrogante e con tanto di cane-arma; il secondo è un anziano signore che, da subito, appare come un secondo padre, comprensivo, saggio, amichevole a cui Marco si affeziona immediatamente senza conoscerlo veramente e senza pensare che come conosciamo le persone è solo il capitolo più recente della storia della loro vita.

Evento casuale, diciamo proprio: dono del cielo, è anche l'incontro fortuito con Emilie, veterinaria (tra l'altro avvenuto a causa del cane del vicino mediocre che quasi ammazza Adolf, il gatto di Marco). Emilie, è inutile nasconderselo, è la donna dei sogni di ogni trentenne: dolce, bella ma, soprattutto, ben poco disposta a perdonare all'infinito bambocciaggine e l'egoismo di chi si prende troppo tempo a crescere. Capace di infinita dolcezza ma anche di una durezza granitica.

Di nuovo caso e scelta, quella giusta, di Marco che d'istinto chiede ad Emilie: "Posso fotografarla?". La fortuna dei trentenni bamboccioni, che almeno hanno potuto sviluppare il loro talento.

Marco e l'adorato gatto Adolf · disegni di Manu Larcenet · (c) Coconino Press

Le quantità trascurabili

Per quanto forte possa essere una donna, non è solo Emilie a sostenere Marco nel suo scontro (anzi, come è giusto, anche lei è parte dello scontro) ma è il continuo alternarsi di scelte ed incontri. Forse il più significativo è quello che origina dalla scelta di un nuovo filone lavorativo: Marco decide di non fotografare più persone in aree di guerra ma di fotografare gli ex colleghi di suo padre, carpentiere in un cantiere navale, ancora al lavoro: anch'essi presi in uno scontro che sono rassegnati a perdere, destinati a sparire come le popolazioni in area di guerra. Dalla scelta di nuovo l'incontro: l'incontro con queste persone invecchiate come suo padre, che da piccolo dovevano sembrare invincibili e ora si rivelano così fragili, proprio come il padre malato di Alzheimer e l'incontro assolutamente fortuito con il fotografo di successo, da cui Marco imparerà una lezione sul suo mestiere che ancora mancava.

Le quantità tratteggiate

Forse quello che più sorprende di quest'opera è il fatto che il tratto di Larcenet non è quello che ci si aspetterebbe per una tale narrazione. Non è un tratto realistico, non è neanche un tratto espressionista. Come le immagini mostrano, Larcenet disegna con il tratto canonico delle Bandes Dessinees umoristiche. E' il tratto classico di Fluide Glacial: personaggi caricaturali, testone, nasoni a banana, occhi fatti con un puntino.

Eppure, per il potere che solo il fumetto ha rispetto a tutte le arti sorelle, questo non riduce di un grammo il realismo delle situazioni, la sensualità di Emilie, la rassegnata attesa della morte da parte dell'anziano vicino, le liti furibonde, la drammaticità della malattia di Marco o di suo Padre. Anzi, questo tratto così inaspettato sembra, improvvisamente, l'unico adatto a quanto narrato.

Domani

Domani comprate "Lo scontro quotidiano". Il dovere del recensore dovrebbe imporre una maggiore prudenza e distacco, ma non di fronte ad un'opera che sembra scritta dalle mani di tutti i trentenni attuali, nati dopo le grandi rivoluzioni, cresciuti durante lo yuppismo e maturati nella scoperta dei limiti. Non adatti a grandi proclami, diffidenti delle ideologie, bisognosi prima di tutto di chiarirci le idee.

Questo fumetto ci racconta e, raccontandoci, ci dà una visione più chiara dello scontro che affronteremo domani.

Luca Cerutti

Lo scontro quotidiano di Manu Larcenet - Coconino Press, 17,00 euro - 118 pagine, brossurato

: la storia
Lo scontro quotidiano
Autori
Manu Larcenet
Editore
Coconino Press
Formato
brossurato
Pagine
118 pagine
Luca Cerutti

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