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L'ultima bugia del Paz

pubblicato
15.06.2008
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Copia anastatica dell’originale

Dall'articolo di Franco Giubilei su LaStampa.it così racconta Sergio Staino riguardo Andrea Pazienza:

“Era stato in Brasile con l’idea di staccarsi dalle maledette storie di pusher che lo assillavano - ricorda oggi Staino - Doveva stare via un mese e invece se ne andò via per tre mesi, così eravamo in pensiero per lui. Tornò da quel viaggio ed era pulito, sembrava un’altra persona. Un giorno mi venne a trovare a Roma, all’Unità, era disperato perché doveva trovare quattro milioni di lire per pagare le tasse arretrate, come mi raccontò piangendo. Non sapevo come aiutarlo, allora gli proposi un contratto per un libro sulle sue storie pubblicate su Tango: lo lasciai lì per andare a trattare la cosa con l’amministrazione del giornale e lui mi riempì la scrivania di disegni di Occhetto.. Tornai con due milioni, non avrei mai immaginato che mi stava prendendo per il culo. Il giorno dopo mi chiamano per avvertirmi che era morto.”

Su Repubblica.it viene ricordato con una serie di interviste tratte da "Il segno di una resa invincibile" di L. Raffaelli e R. Roberti e da "La parola e l'immagine".

Pierfilippo Dionisio

Non fa scienza, sanza lo ritenere, avere inteso

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