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Non è da leggere seduti alla toilette

pubblicato
21.03.2008
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Copia anastatica dell’originale

Intervista a Art Spiegelman tratta da Le Monde e pubblicata su La Stampa con il titolo Spiegelman "Americani puritani e pornografi":

“Ama enormemente questa frase di Miles Davis: "Prima suono, poi vi spiego...". L’autore di Maus - questo straordinario racconto allegorico della Shoah che ha al centro la deportazione di suo padre ad Aushwitz - pubblica ora Breakdowns, un nuovo fumetto costruito intorno a disegni giovanili, con un’introduzione disegnata e una postfazione scritta. Lui preferirebbe che i lettori cominciassero con il leggere questa sua nuova opera appena presentata al Salon du livre di Parigi.

In realtà Art Spiegelman vorrebbe davvero soltanto "spiegare". Breakdowns è "difficile, complicato". Teme che i lettori restino disorientati. È un fumetto «distruttivo», maturato in un’epoca (1972-77) in cui, sprofondato nelle sue ricerche, pubblicava soltanto su riviste underground. Vi si ritrovano le ossessioni della giovinezza che non l’hanno mai lasciato e che Maus, la sua opera più narrativa, nascondeva anche se solo in parte. Cos’è un artista? Cos’è il pensiero, la memoria, la percezione? Che relazioni ci sono tra loro? "Nel fumetto c’è più pensiero che inchiostro", afferma. (..)

Lui che rivendica la sua origine nella cultura popolare non accetta alcuna concessione. "Ho voluto realizzare dei fumetti da leggere con un segnalibro, non seduti alla toilette. Se Claude Lanzman avesse voluto fare un film per il grande pubblico, Shoah durerebbe 80 minuti. Invece dura 9 ore ed è un’opera immensa, senza una sola immagine d’archivio". Questo gli sembra fondamentale. (..)”

GG
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