dall’archivio di uBC · 1996–2016Enciclopedia online del fumetto

Flash Gordon

l'immortale eroe creato nel 1934 da Alex Raymond

pubblicato
08.10.2007
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16 minuti
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  1. Quando nasce e chi lo crea
  2. Chi è?
  3. Il Gordon di Raymond
  4. In giro per la rete
  5. Quando nasce e chi lo crea
  6. Chi è?
  7. Il Gordon di Raymond
  8. In giro per la rete
  9. Il Gordon di Mac Raboy
  10. Il Gordon di Dan Barry
  11. Il Gordon di Al Williamson
  12. Chi sono i suoi nemici
  13. Chi sono i suoi amici?
  14. Le sue donne
  15. Guida alla lettura
  16. Il cinema
  17. Per saperne di più

Quando nasce e chi lo crea

Flash Gordon, è pubblicato, a partire dal 7 gennaio del 1934, sul New York American Journal occupando i due terzi della pagina domenicale. Il terzo superiore era appannaggio di Jim della Giungla. Entrambi i personaggi erano frutto della mente e della mano creativa di Alexander Gillespie Raymond, che già da parecchi anni lavorava come negro per autori già affermati come Russ Westover, creatore della serie Tillie the Toiler, come Chic Young (Blondie e Dagoberto) e come Lyman Young (fratello di Chick), autore di Cino e Franco, alla cui realizzazione (1933) contribuisce offrendo in prestito un segno ben definito e riconoscibilissimo.

A. Raymond con Flash Gordon voleva inseguire l�enorme successo che mietevano le imprese fantascientifiche di Buck Rogers e di Brick Bradford. Il risultato è straordinario e l'epigono, Flash Gordon, supera immediatamente i successi dei suoi predecessori.

Raymond illustra Flash Gordon sino al 1944 (l�ultima tavola è pubblicata il 30 aprile 1944), quando viene chiamato per fare la sua parte nella Seconda Guerra Mondiale. Gordon è lasciato a Briggs (disegni) e Moore (testi).

Chi è?

“...tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmano...”

Parlando di Flash Gordon non si può parlare di un personaggio unico, ma almeno di tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmeranno. Al contrario di altri personaggi, che una volta perso il creatore proseguiranno, più o meno stancamente, sulla tipologia tracciata dal creatore, Gordon avrà più versioni, tra loro differenti.

Il Gordon di Raymond

A. Raymond: La prima tavola di Gordon · (c) 1990 by Kitchen Sink Press

Mentre il mondo è atterrito dalla notizia di un pianeta assassino che sta piombando sulla Terra, per distruggerla, Gordon, giocatore di polo di fama internazione e laureato a Yale, viaggia tranquillamente su un aereo. Tra i passeggeri una certa Dale Arden, di cui si sa ben poco ma di cui apprezziamo la riservata bellezza. Ad un certo punto un meteorite staccatosi dal pianeta killer trancia di netto un'ala dell'aereo. Gordon si lancia allora con il paracadute, abbracciata a lui Dale. Da questo abbraccio nasce un amore sorprendente per intensità e tempra. Il caso vuole che i due caschino proprio vicino all'osservatorio astronomico del dott. Zarkov, scienziato che ha trovato un metodo originale per evitare la collisione tra i due mondi: lanciarsi dentro un razzo celeste contro il planetoide assassino. Lo scienziato evidentemente non ci sta più con la testa, tanto che costringe anche i due malcapitati a entrare nel razzo kamikaze. Con questo ingenuo espediente (di cui si scuser� qualche anno dopo) Raymond proietta i tre personaggi nell'incredibile mondo di Mongo, tiranneggiato dall'imperatore Ming.

“Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico.”

Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico. Le sue avventure, in cui si deve guardare da mostri ferocissimi, tiranni spietati, feroci guerrieri ma, soprattutto, da ammalianti principesse, hanno come riferimento la favola e il mythos piuttosto che il racconto moderno. I riferimenti potrebbero

In giro per la rete

Ancor oggi Flash Gordon continua: sul sito della Kfs le ultime strisce.

essere le fatiche di Ercole come le avventure dei paladini di Francia. Gordon di fatto, al di l� della patina fantascientifica, vive le sue avventure in un mondo medievale in cui più che Stati moderni esistono Città-stato autonome e tra di loro in conflitto. Le armi utilizzate negli scontri sono spesso spade, pugnali e coltelli. La fantascienza, come poteva essere intesa negli anni Trenta, rimane sullo sfondo, rappresentata da acuminati luccicanti razzi celesti e torri slanciate svettanti tra le nuvole. Non si può inoltre dimenticare che Gordon era pubblicato su tavole domenicali, per cui la vicenda non poteva essere di largo respiro, come in un fumetto moderno, piuttosto doveva trovare, alla conclusione di ogni pagina, il pretesto che creasse la suspence nel lettore, inducendolo a seguire l'avventura anche nella volta successiva.

In effetti Raymond più che sulla trame confidava, per affascinare il lettore, sulla bellezza della sua linea che, superate alcune indecisione nel percorso iniziale, giunse, già alla fine del 1934, a livelli di grande godibilità. Probabilmente il punto più alto della sua arte Raymond lo raggiunse nella tavola del 16 giugno 1935 famosa come l'attacco degli uomini-falco, (successivamente lo stile si isteril� in una perfezione stilistica addirittura manieristica (periodo dal 1940 al 1944).

Ma Raymond era un genio sopratutto nel dettagliare le silhouette femminili, di solito poco vestite. Il fatto è che Raymond avrebbe voluto divenire un illustratore e la sua mano si era formata sull'esempio delle eleganti pose disegnate dall'illustratore John La Gatta, come possiamo vedere nelle immagini.

La grandezza di Raymond consiste, appunto, nel trasferire su carta, tramite un uso sapiente delle chine, la bellezza dei corpi maschili e femminili e la seduzione che da questi ne deriva. Raymond non disdegna di disegnare le sue donne, che siano eroine, ancelle o femmes fatales, in posizioni impregnate di erotismo, in cui i vestiti sono utilizzati più a esaltare la sinuosità dei corpi che a nasconderli.

Quando nasce e chi lo crea

Flash Gordon, è pubblicato, a partire dal 7 gennaio del 1934, sul New York American Journal occupando i due terzi della pagina domenicale. Il terzo superiore era appannaggio di Jim della Giungla. Entrambi i personaggi erano frutto della mente e della mano creativa di Alexander Gillespie Raymond, che già da parecchi anni lavorava come negro per autori già affermati come Russ Westover, creatore della serie Tillie the Toiler, come Chic Young (Blondie e Dagoberto) e come Lyman Young (fratello di Chick), autore di Cino e Franco, alla cui realizzazione (1933) contribuisce offrendo in prestito un segno ben definito e riconoscibilissimo.

A. Raymond con Flash Gordon voleva inseguire l�enorme successo che mietevano le imprese fantascientifiche di Buck Rogers e di Brick Bradford. Il risultato è straordinario e l'epigono, Flash Gordon, supera immediatamente i successi dei suoi predecessori.

Raymond illustra Flash Gordon sino al 1944 (l�ultima tavola è pubblicata il 30 aprile 1944), quando viene chiamato per fare la sua parte nella Seconda Guerra Mondiale. Gordon è lasciato a Briggs (disegni) e Moore (testi).

Chi è?

“...tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmano...”

Parlando di Flash Gordon non si può parlare di un personaggio unico, ma almeno di tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmeranno. Al contrario di altri personaggi, che una volta perso il creatore proseguiranno, più o meno stancamente, sulla tipologia tracciata dal creatore, Gordon avrà più versioni, tra loro differenti.

Il Gordon di Raymond

A. Raymond: La prima tavola di Gordon · (c) 1990 by Kitchen Sink Press

Mentre il mondo è atterrito dalla notizia di un pianeta assassino che sta piombando sulla Terra, per distruggerla, Gordon, giocatore di polo di fama internazione e laureato a Yale, viaggia tranquillamente su un aereo. Tra i passeggeri una certa Dale Arden, di cui si sa ben poco ma di cui apprezziamo la riservata bellezza. Ad un certo punto un meteorite staccatosi dal pianeta killer trancia di netto un'ala dell'aereo. Gordon si lancia allora con il paracadute, abbracciata a lui Dale. Da questo abbraccio nasce un amore sorprendente per intensità e tempra. Il caso vuole che i due caschino proprio vicino all'osservatorio astronomico del dott. Zarkov, scienziato che ha trovato un metodo originale per evitare la collisione tra i due mondi: lanciarsi dentro un razzo celeste contro il planetoide assassino. Lo scienziato evidentemente non ci sta più con la testa, tanto che costringe anche i due malcapitati a entrare nel razzo kamikaze. Con questo ingenuo espediente (di cui si scuser� qualche anno dopo) Raymond proietta i tre personaggi nell'incredibile mondo di Mongo, tiranneggiato dall'imperatore Ming.

“Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico.”

Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico. Le sue avventure, in cui si deve guardare da mostri ferocissimi, tiranni spietati, feroci guerrieri ma, soprattutto, da ammalianti principesse, hanno come riferimento la favola e il mythos piuttosto che il racconto moderno. I riferimenti potrebbero

In giro per la rete

Ancor oggi Flash Gordon continua: sul sito della Kfs le ultime strisce.

essere le fatiche di Ercole come le avventure dei paladini di Francia. Gordon di fatto, al di l� della patina fantascientifica, vive le sue avventure in un mondo medievale in cui più che Stati moderni esistono Città-stato autonome e tra di loro in conflitto. Le armi utilizzate negli scontri sono spesso spade, pugnali e coltelli. La fantascienza, come poteva essere intesa negli anni Trenta, rimane sullo sfondo, rappresentata da acuminati luccicanti razzi celesti e torri slanciate svettanti tra le nuvole. Non si può inoltre dimenticare che Gordon era pubblicato su tavole domenicali, per cui la vicenda non poteva essere di largo respiro, come in un fumetto moderno, piuttosto doveva trovare, alla conclusione di ogni pagina, il pretesto che creasse la suspence nel lettore, inducendolo a seguire l'avventura anche nella volta successiva.

In effetti Raymond più che sulla trame confidava, per affascinare il lettore, sulla bellezza della sua linea che, superate alcune indecisione nel percorso iniziale, giunse, già alla fine del 1934, a livelli di grande godibilità. Probabilmente il punto più alto della sua arte Raymond lo raggiunse nella tavola del 16 giugno 1935 famosa come l'attacco degli uomini-falco, (successivamente lo stile si isteril� in una perfezione stilistica addirittura manieristica (periodo dal 1940 al 1944).

Ma Raymond era un genio sopratutto nel dettagliare le silhouette femminili, di solito poco vestite. Il fatto è che Raymond avrebbe voluto divenire un illustratore e la sua mano si era formata sull'esempio delle eleganti pose disegnate dall'illustratore John La Gatta, come possiamo vedere nelle immagini.

La grandezza di Raymond consiste, appunto, nel trasferire su carta, tramite un uso sapiente delle chine, la bellezza dei corpi maschili e femminili e la seduzione che da questi ne deriva. Raymond non disdegna di disegnare le sue donne, che siano eroine, ancelle o femmes fatales, in posizioni impregnate di erotismo, in cui i vestiti sono utilizzati più a esaltare la sinuosità dei corpi che a nasconderli.

Il Gordon di Mac Raboy

Emanuel Mac Raboy disegnerà Flash Gordon, sulle pagine domenicali, dal 1 agosto del 1948 sino al 17 Dicembre del 1967, cioè sino alla sua morte. C'è subito da dire che le varie versioni di Gordon che succedettero a quella di Raymond persero del tutto quell�aurea mitica che il primo autore aveva saputo dare al suo personaggio. Flash Gordon divenne quindi un onesto pilota di navi spaziali, impegnato s� in avventure fuori dall'ordinario, ma privo di quel mito e di quel fascino favoloso che lo aveva contraddistinto nelle prime avventure. Mac Raboy è un disegnatore dotato di uno stile estremamente personale, che reca in s� qualcosa di barocco. La sua particolarità deriva probabilmente dalla sua passione per la scultura: difatti le sue figure sembrano scolpite nella roccia.

“...le figure di Mac Raboy sembrano scolpite nella roccia.”

Dan Barry: I boy scout dello spazio · (c) 1974, Edizioni Fratelli Spada

Mac Raboy, negli ultimi anni del suo lavoro, accentuer� il suo gusto per il barocco e le sue figure sembreranno contagiate da un senso di corruzione e rovina, quasi contaminate dal cancro che divorava l'autore e che lo avrebbe portato alla morte. Il Gordon di Mac Raboy ebbe diversi soggettisti fra cui Don Moore, uno scrittore che era stato affiancato anche a Raymond, Harvey Kutzman e, dal 1953, Dan Barry.

Il Gordon di Dan Barry

Dan Barry iniziò a disegnare le strisce giornaliere di Flash Gordon a partire dal novembre del 1951. Occupandosi anche dei soggetti, Dan Barry riuscì a dare una impronta estremamente personale al personaggio. Gordon diviene un personaggio molto umano e realistico, che incappa in avventure gradevoli e ben congegnate, non prive, molto spesso, di una piacevole ironia. L�elemento fantascientifico assume un aspetto estremamente rilevante ma anche più maturo, dal momento che si tenta di introdurre una certa verosimiglianza scientifica. L'introduzione dei boy scout dello spazio, vivacizza le avventure dell�eroe, in particolare grazie a Willie, giovane anti-eroe con la testa fra le nuvole, ma con poteri PSI tali da poter trasferire una nave spaziale fra le stelle, in altri sistemi solari.

Dan Barry, nel periodo 1952-1953 si avvalse, nei soggetti, della collaborazione di Harvey Kutzman, con risultati estremamente efficaci. Al lavoro di Barry diedero il loro contributo disegnatori del calibro di Al Williamson, Frank Frazetta, Ric Estrada, Fred Kida e, a cominciare dal 1969, Bob Fujitani.

Il Gordon di Al Williamson

“Al Williamson fu quello che si avvicin� di più alla grandezza del maestro”

I due artisti (Raboy e Barry) che abbiamo citato sopra tentarono una strada personale nel reinventare Gordon. Numerosi furono invece gli epigoni di Raymond che provarono ad imitare il maestro. Fra tutti, colui che si avvicin� di più alla grandezza del maestro fu senz'altro Al Williamson.

Incaricato di disegnare, nel 1966, il nuovo comic book di Flash Gordon, su sceneggiatura propria, di Archie Goodwin e di Larry Ivie, Williamson riuscì a rimanere fedele al personaggio originale, però, nello stesso tempo, adeguandolo al mutato gusto dei lettori.

Chi sono i suoi nemici

Primo fra tutti Ming, lo spietato, tiranno di Mongo. Inventato sulla scorta dell'immaginario collettivo di quegli anni che vedeva nel pericolo giallo la principale insidia per il mondo Occidentale, Ming è il crudele, il villain per eccellenza, sicuramente dotato di fascino e di una sua perfida nobiltà. Purtroppo viene fatto morire irrimediabilmente e la riedizione, da parte di Dan Barry, di un figlio di Ming, non sfiora neanche la grandezza dell'originale.

Chi sono i suoi amici?

Il dott. Zarkov, brillante scienziato, impazzito per via dell'isolamento, nel tentativo di trovare una soluzione per la salvezza della terra, diverrà il più fedele amico e il più stretto alleato di Gordon nella lotta per abbattere il crudele regno di Ming.

Dale Arden, la fedele fidanzata di Gordon. È stata vista dai più come l'eterna fidanzata, fedele e sottomessa. Questo anche in contrapposizione con l'altra celebre figura femminile del fumetto: Lois Lane, giornalista d'assalto del Daily Planet e aspirante al fidanzamento con Superman, che rappresenterebbe invece la figura della donna emancipata. Al contrario Dale dimostra in più di una occasione una verve e una indiscutibile personalità. In particolare quando usa le sue arti (è vero, indubbiamente femminili) per escogitare soluzioni che possano salvare il suo Gordon dalla morte. Dale usa la sua affascinante bellezza, generosamente evidenziata dal disegnatore, come una arma, con consapevole orgoglio della potenza che la seduzione può liberare.

Ma Dale non esita neanche a prendere le armi in pugno e battagliare in modo maschio, quando le circostanze lo impongono, come dimostra la bella tavola del 1935,

che pare l'illustrazione di un episodio della guerra civile che da lì a poco infiammerà la Spagna. Tra l'altro questa illustrazione verrà ripresa da Galep per una cover di Tex.

Il Principe Barin, sovrano legittimo di Mongo, innamorato della Principessa Aura; la sposa quando diviene Signore del Regno delle Foreste. Lotterà con Gordon per abbattere il dominio di Ming, sino alla vittoria conclusiva.

Infine Vultur, re degli uomini-falco. Dapprima ostile, sarà debitore a Gordon di eterna riconoscenza, a seguito della salvezza della sua città aerea per opera dell�eroe terrestre e di Zarkov. Sarà alleato con Gordon e Barin contro il dittatore Ming.

Le sue donne

A volte alleate, a volte avversarie, tutte quante non si sottraggono al fascino del bel terrestre, alto e biondo. Prima fra tutte Aura, la bella figlia di Ming, innamorata di Gordon a prima vista non cesserà di ordire intrighi e inganni per poterlo fare suo, fino a quando non convolerà a giuste nozze con il Principe Barin. Ma anche dopo non mancherà di dimostrare nei confronti di Gordon qualcosa di più di una semplice amicizia.

Azura, la strega-regina dei magici Uomini Blu ricorrerà ai suoi filtri per far perdere la memoria a Gordon e farlo innamorare di sé. Personaggio ricco di dignità regale non trema neanche dinanzi alla morte e anzi, sino all'ultimo, ne approfitta per farsi amare da Gordon.

E ancora Undina, anche lei infida e innamoratissima dell'atletico eroe, regina del Mondo Subacqueo. Infine Fria, regina del Mondo di Ghiaccio: neanche lei si sottrae al fascino di Flash Gordon.

Guida alla lettura

Gordon ha avuto in Italia numerose ristampe e riedizioni a cominciare dal 14 ottobre del 1934, data in cui L'avventuroso di Nerbini, inizia a pubblicarlo in tricromia. Le Edizioni Fratelli Spada lo ripubblicano, a partire dal 1 agosto 1964 in formato quadrangolare (Gordon), molto lussuoso per quei tempi.

La testata prosegue poi la pubblicazione del Gordon di Austin Briggs, di Mac Raboy e di Dan Barry. Sia le edizioni Nerbini, che quelle dei F.lli Spada non sono assolutamente fedeli all'originale: le tavole sono spesso censurate, rimontate e riadattate. Nei primi anni Sessanta l'editore Corno pubblica alcuni albi contenenti il Gordon di Dan Barry.

Gordon dei Fratelli Spada · (c) 1964, Edizioni Fratelli Spada

Sono del 1968 e del 1972 due volumi editi da Garzanti in cui sono pubblicate, in bianco e nero, due avventure di Raymond. I volumi, essendo la ristampa di analoghi volumi già editi negli USA e quindi in Francia, sono molto fedeli all'originale. Il Gordon di Mac Raboy e quello di Williamsono trovano (nei primi anni settanta) spazio, a fianco di Mandrake, nella omonima pubblicazione settimanale, serie Albi de Il Vascello. Dall'agosto 1973 al novembre 1975 sempre le Edizioni Fratelli Spada pubblicano alcune avventure del Gordon di Dan Barry in fascicoli di formato quadrato con copertina in cartone leggero (in tutto otto fascicoli). Molto fedele, ma attualmente difficile da reperire (e molto costosa) è l'edizione del Club Anni Trenta, che nel 1976, pubblica tutto il Gordon di Raymond a colori utilizzando il materiale tratto dalle patinate originali (32 albi + un numero zero). Più accessibile per prezzo e reperibilità è l'edizione da edicola della Comic Art del 1991, che fu affiancata da una altra edizione più curata e di formato leggermente più grande. Comic Art negli stessi anni pubblica anche in albi il Gordon di Briggs, di Mac Raboy e di Williamson. L'attuale edizione di riferimento è però reperibile solo negli USA: si tratta della pubblicazione della Kitchen Sink Press, che pubblica tutta l'opera di Raymond in 6 volumi (1990/1993). In mancanza di quella ci si può ragionevolmente accontentare dei sette volumi cartonati della Checher book publishing group editi recentemente sempre negli USA, ma facilmente reperibili su bol.it, al prezzo, tutto sommato accettabile, di circa 20 euro per volume (spese doganali incluse).

Il cinema

Flash Gordon divenne rapidamente il personaggio di maggior successo di Alex Raymond e le sue fantastiche avventure appassioneranno un pubblico talmente vasto che anche l'industria di Hollywood si sentirà sollecitata a produrre una serie di film ispirati al personaggio, a iniziare dal 1936 sino ai giorni nostri. La prima serie (Flash Gordon: Space Soldiers) è, appunto del 1936, si compone di 13 episodi, della durata di circa 20 minuti ciascuno. Gordon è interpretato da Larry Buster Crabbe, olimpionico di nuoto, mentre Dale è interpretata, stranamente, da una attrice bionda, Jean Rogers. Nello stesso anno è prodotto anche un lungometraggio (72 min.): Flash Gordon: Atomic Rocketship. Una serie TV è prodotta nel 1954: si tratta di 39 episodi della durata di 30 minuti circa. è del 1974 una versione erotico-demenziale dal titolo Flesh Gordon (sic!), in cui Dale Arden diviene Dale Ardor e Mongo il Pianeta Porno.

Nel 1979-1980 è prodotta la serie di cartoni animati TV dedicata al personaggio.

Nel 1980 Dino Laurentis investe nel personaggio una mega produzione che vede coinvolta anche Ornella Muti (nel ruolo di Aura). Nonostante gli sforzi il film si rivela però un autentico flop.

Per saperne di più

Per l'approfondimento della figura di artista di Alex Raymond è fondamentale la lettura di Beccattini e Vianovi, Alex Raymond, the power and the grace 2002, Glamour. Il libro è in italiano e in inglese ed è supportato da un invidiabile corredo di immagini, oltre che bibliografico. Altri spunti interessanti interessanti su Gordon si possono trovare in:

Il Gordon edito dalla Corno · (c) 1961, editore Corno
  • Del Buono, Oreste, "Enciclopedia del fumetto: Flash Gordon", in "Linus", 4 luglio 1965
  • Tadini, Emilio, in "Il disegno di Flash Gordon" in "Linus", 4 luglio 1965
  • Della Corte, Carlo, "Gordon verso l'infinito", in "Eureka Pocket", 3 febbraio 1969
  • Della Corte, Carlo, "A ciascuno il suo Gordon", in "Eureka", 27 gennaio 1970
  • Brunoro, Gianni, "Flash Gordon: professione atleta", in "Gordon" n. 1 e n. 2, 2 e 17 agosto 1977
  • Williamson, Al, "With Alex on Mongo", in "Flash Gordon Vol. 1: Mongo, the Planet of Doom", Princeton: Kitchen Sink Press, 1990

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Antonio Tripoditutti i suoi articoli