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Una radio sulla spiaggia che passa Charles Trenet, le onde del mare che si infrangono sugli scogli, uno sparo, due ragazzi che scappano, un uomo ferito sulla sabbia, e un altro armato davanti a lui, tra loro una bellissima ragazza e poi, in pochi secondi, solo dolore. Così Pasquale Ruju ci presenta il suo Demian, il nuovo eroe della Bonelli che, dopo Brad Barron, continua il filone delle mini-serie di diciotto numeri. Una lunga e completa avventura, da raccontare in quasi due anni, con albi di 132 pagine, che ad oggi ha superato il giro di boa dei nove numeri, durante i quali Ruju ci ha presentato il suo eroe, il suo mondo, la sua vita, gli amici e i nemici in noir carichi di sentimento, poesia e azione.
Romantico Chevalier.
Chi – Demian? La Bonelli lo presentava come un Cavaliere dal misterioso passato, forte e giusto, con una pericolosa missione da compiere. E infatti Demian è proprio questo: un Cavaliere d’altri tempi, forte e implacabile con i cattivi, ma allo stesso tempo romantico e giusto con i buoni, con un tremendo dolore nel cuore e un oscuro passato alle spalle, ma anche sovrastato e oppresso dalla sua coscienza che gli ricorda sempre qual è il suo destino. In pratica nulla di nuovo sotto il sole? Di giusti cavalieri i fumetti ne sono pieni, l’ultimo proprio in una mini-serie Bonelli, Brad Barron, che era così buono e giusto che quasi volevi crepasse tanto ti stava antipatico, o anche solo per avere un colpo di scena! Eroi forti, che sanno discernere il bene dal male quasi fosse la cosa in assoluto più facile, eroi che fanno sempre la scelta giusta, eroi che non vengono mai colpiti dai proiettili se non di striscio, eroi che alla fine hanno la meglio, sempre e comunque.
“Si scontra con rapinatori, ladri e spacciatori, li combatte e li vince come ogni eroe che si rispetti, ma questo “ solo il prologo, perch” dietro ogni piccolo malvivente ce n’’ uno più grande, ed “ l” che Demian vuole arrivare.”
Per fortuna Demian ha qualche variante a suo favore, a cominciare dal luogo, Marsiglia, il sud della Francia e il Mediterraneo, posti particolari, carichi di storie, di gente di mare e di avventure, come quelle raccontate nei film di Melville o nei libri di Manchette e Izzo, dove a violenti criminali si contrapponevano cupi poliziotti. Ambientazione e ispirazioni particolari, inedite per la Bonelli, che rendono Demian un fumetto diverso da altri “gialli”, e nel diversificarlo un ruolo fondamentale lo hanno i suoi antagonisti. Si scontra con rapinatori, ladri e spacciatori, li combatte e li vince come ogni eroe che si rispetti, ma questo “ solo il prologo, perch” dietro ogni piccolo malvivente ce n’’ uno più grande, ed “ l” che Demian vuole arrivare; così si trova a dover fronteggiare immani sciagure ambientali, complotti internazionali, rivolte civili e Jean-Luc Corsari, il capo della mala Marsigliese. Oltre alle vicende personali, sue e dei suoi amici. Infatti Demian, per quanto voglia stare solo e lontano da tutti, consapevole della sua condizione di giustiziere, non riesce a fare a meno dell’amicizia di Gaston, dell’affetto di Marie e dell’aiuto di Tristan.
Ma quando arriva Demian?
Ma dopo nove numeri cosa sappiamo di Demian? Quasi nulla. Sappiamo che “ legato ad una societ” segreta, la Fraternité, della quale Tristan ne “ un alto rappresentante, e che per loro, il nostro eroe, svolge missioni particolari; che per loro ha sofferto e rischiato la vita; ma che, suo malgrado, non vuole/pu” abbandonare. Ma come e quando ne “ entrato, cosa ha fatto, cosa lo lega a Tristan, quanto gli piace la sua condizione di giustiziere (perch” dopo tanto dolore tutto vorresti meno che continuar per la strada che ti ha fatto soffrire!) non ci è dato sapere.
Ed “ proprio questo a lasciarci perplessi. In nove mesi Ruju carica il suo eroe di emozioni, stati d'animo e comportamenti ma, fatta eccezione per il primo episodio, tralascia di spiegarci perch” e percome Demian è quello che “, tanto che dopo un po' ci si fa l'abitudine e lo si d” per scontato, sperando magari che nel prossimo numero verrà rivelata una non precisata verità. E invece nulla, il numero dopo parla d'altro (e spesso in un altro posto), così come quello dopo ancora, collezionando in questo modo nove storie che in comune non hanno nulla se non Demian, il suo comportamento e il suo cuore ferito; che è poi l'unica notizia certa che abbiamo su di lui, il solo punto capace di legare tra loro le diverse storie; infatti “ grazie alla bella Marie, che cerca di scavarsi un posto caldo nel cuore del giustiziere, se abbiamo una parvenza di continuit” tra le avventure.
“ importante la presenza della poesia, sempre presente nei momenti pi” dolci; fondamentale per bilanciare la violenza e il sangue, quasi una metafora dell'anima di Demian
Probabilmente Ruju conserva i colpi migliori per l'escalation finale, ma dispiace che abbia rinunciato alla possibilità di creare un'unica grande avventura vista la possibilità datagli dal numero limitato di albi, optando invece per uno schema classico, tipico di testate illimitate che non hanno una data di scadenza e che quindi non possono essere troppo concatenate o sempre ricche di rivelazioni, ma in diciotto numeri questo si poteva fare, ed anche bene!
Il Mediterraneo
Ruju riesce a creare un noir incredibilmente attuale, in una Marsiglia e un Mediterraneo, che sono sé sfondo e cornice, ma che, col loro calore, avvolgono, completano, delineano e giustificano personaggi e situazioni, non restando solo all'esterno; un mondo che viene respirato e metabolizzato dai personaggi del fumetto che così diventano completi e reali. Che sia Marsiglia o Algeri la forte connotazione sociale ed ecologica si fa notare; il discorso “ semplice ed efficace, arriva subito al lettore. Cos” come “ importante la presenza della poesia, sempre presente nei momenti pi” dolci; fondamentale per bilanciare la violenza e il sangue, quasi una metafora dell'anima di Demian, ed forse anche per questo che, nonostante non ci sia stato detto nulla di lui, possiamo comprendere i suoi gesti e le sue emozioni facendoci coinvolgere.
Un mondo in Comune
“Un forte senso di giustizia, lealtà e amicizia tiene unita l’intera serie fino ad ora”
Per questo quindi leggere Demian “ piacevole, avvincente ed emozionante; perch” “ un eroe immerso in un mondo particolare, carico di sfumature, incredibilmente vicino al nostro; con un vita in bilico tra la normalit” desiderata e la reale violenza, in lotta contro nemici non comuni, veri, che conosciamo bene e che guardiamo impotenti. Un forte senso di giustizia, lealtà e amicizia tiene unita l’intera serie fino ad ora, e le emozioni e il coinvolgimento scaturiscono dalla consapevolezza che il mondo di Demian “ anche il nostro. Un cavaliere che per questo sarebbe bello esistesse sul serio, perch” non ci sarebbe altra arma contro un male così forte e organizzato che ci lascia inermi e che nella realtà vince sempre. Di lui sappiamo ancora poco, in questi primi numeri ci è stato presentato il suo mondo e la sua avventura; chi “ e cosa far” fino alla fine, lo scopriremo nei prossimi mesi.




