dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

L'uomo delle scorciatoie

Tex Willer n.552-553 “Il villaggio assediato” · Tordo della Notte versione stragista

pubblicato
16.02.2007
lettura
4 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 3 sezioni
  1. Oltre l'apparenza
  2. Tordo della Notte
  3. Pane e denti

Ricorderà questa storia.
Per il personaggio che l'ha attraversata vestendo i neri abiti

del cattivo. No, non faccio riferimento a Lee Ramsey: questi è soltanto fumo negli

occhi, specchietto per le allodole: un onesto malvivente da tre soldi, un cane randagio

condannato da uno sceneggiatore crudele a fingersi lupo, ad abbaiare forte. Fa tenerezza:

perché si impegna, minaccia, fa la voce grossa, s'ingegna, morde per quel che può, ma alla

fine le stremate corde vocali vanno fuori giri e terminano di vibrare nell'istante in cui la

Liza · disegno di Mario Milano · (c) 2006 Sergio Bonelli Editore

sua testa si schianta sul fondo di un precipizio non visto nel disperato tentativo di

sfuggire al cattivo della storia.
No, non è uno degli uomini di Ramsey: non sono

malvagi, “ stato il crudele sceneggiatore a dipingerli cos”: in realtà sono cuccioli

della stessa razza del capobranco, gente incapace di colpire - ripeto: colpire, non uccidere

- in un agguato un ranger a cavallo poco distante e lontanissimo dal prevedere che la

congrega di razziatori cui sta dando la caccia potrebbe aver lasciato delle sentinelle a

controllare la pista che conduce al centro abitato che intende depredare; gente capace di

farsi ammazzare dopo pochi secondi e in pochi secondi da quel ranger.

Un giorno, riprendendo tra le mani l'albo che narra del villaggio assediato, nelle pagine in

cui sono illustrate le suddette scene ritroverà impigliati tra le vignette i miseri resti di

quella che fu la speranza di poter leggere un'avventura degna di tal nome.

Oltre l'apparenza

Un passo avanti, signori: oltre l'apparenza, al di là del velo di polvere d'attori che cela

la reale essenza di tristi commedianti: nel luogo in cui il cattivo della storia mostra il

suo volto e declina quelle che quasi tutti credono le sue generalità: Tex Willer.

“Un passo avanti, signori: oltre l'apparenza, al di là del velo di polvere d'attori che cela la reale essenza di tristi commedianti: nel luogo in cui il cattivo della storia mostra il suo volto e declina quelle che quasi tutti credono le sue generalità: Tex Willer.”

"Ricordate?": così il papà di Tex iniziava a raccontare i ritorni di Mefisto,

il Simulacro Nero, di Yama e del loro universo fantastico, sfavillante di tenebra e

magia, insuperato. Già, ricordare. Io il vero Tex lo ricordo, lo ricordo bene. Ed è per

questo motivo che scrivendo del ranger della storia in esame utilizzerò quelli che sono i

suoi autentici nome e cognome: Tordo della Notte, personaggio costruito da Claudio

Nizzi che in comune con quello creato da Bonelli Gianluigi, classe 1908, ha

soltanto i colori dell'abbigliamento.

Tordo della Notte

Tordo della Notte, l'uomo delle scorciatoie: quelle insegnategli dal suo costruttore,

puntuale nell'agevolare il proprio protetto, nel rivelargli quanto sia biforcuta la

lingua di Liza, complice dei razziatori nel villaggio di Greystone: un sensuale

quanto unico asso che se ben giocato avrebbe potuto evitare alle maglie del tessuto

narrativo il consueto prematuro infeltrimento.
Terrorizzato dall'idea che qualche altra

carta potesse trasformare in un superG la sua discesa libera verso la parola "Fine", Tordo

della Notte ha dimostrato di aver brillantemente recepito i precetti paterni: così, eccolo

percorrere la via più breve per tagliare il traguardo: eccolo rendere la main street un

campo minato, eccolo salire su un tetto e attendere l'arrivo dei tremendi nemici, eccolo

mirare, fare fuoco e usare i seppelliti candelotti di dinamite come orribili mine antiuomo.

Alle cui mani insanguinate il copione prevedeva si sottraesse Lee Ramsey: affinché Tordo

della Notte potesse conseguire la lode: così, eccolo inseguire il cane costretto a fingersi

lupo, eccolo decidere d'essere stanco di farlo, eccolo mirare, fare fuoco e azzopparlo

uccidendogli senza pietà il cavallo...

Cartolina dal Colorado · disegno di Mario Milano · (c) 2006 Sergio Bonelli Editore

Pane e denti

Un giorno, riprendendo tra le mani gli albi che narrano del villaggio assediato, rivedrà con

estremo piacere il notevole lavoro di Mario Milano, disegnatore foggiano che ha

confermato nella sua prima prova texiana quanto di valido fatto vedere sulle pagine di

Magico Vento.
La chiarezza espositiva, l'eleganza del segno, il ricco arredamento

di ogni porzione della tavola, l'ottima rappresentazione degli splendidi scenari del

Colorado e l'efficace caratterizzazione psicofisica di tutti i personaggi si

impongono con forza nonostante l'ingombrante ostacolo di una sceneggiatura arida, senza

macchia d'originalità, tenuta insieme dall'ossidato mastice del mestiere.

Testi e disegni: pane e denti. Mi auguro che presto chi di dovere prenda

coscienza del fatto che - mentre i secondi ci sono, numerosi e sani - è il primo a mancare.

Quasi ogni mese.

Tex n.552-553 - Il villaggio assediato Ottobre/Novembre 2006 - Sergio Bonelli Editore - 16 x 21 cm, brossurato, b/n, 220 pagine - 2,50 – - mensile

Fernando Congedotutti i suoi articoli