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Cosplay culture

un viaggio nel fenomeno cosplay

pubblicato
05.02.2007
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2 minuti
Copia anastatica dell’originale

La casa editrice Tunué presenta un nuovo saggio dedicato al mondo del fumetto e delle culture ad esso collegate, dedicandosi questa volta, tramite la penna di Luca Vanzella, al fenomeno del cosplay.

In questi ultimi anni, alle svariate fiere del fumetto che hanno affollato sempre di più la nostra penisola, sono sempre più comparsi appassionati in costume del loro personaggio preferito, di solito appartenente all’ambito dei manga e anime giapponesi, con qualche eccezione, come quella rappresentata da un gruppo particolarmente attivo del fandom de Il signore degli anelli.

Un gruppo di cosplayer · (c) aventi diritto

Il saggio di Vanzella è interessante, e non solo per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Il cosplay nasce come rito nelle convention giapponesi sui manga, e pare che solo nel 1997 abbia avuto una sua consacrazione per la prima volta ad una fiera italiana.

L’autore esamina il fenomeno cosplay innanzitutto alla luce del fandom dell’animazione nipponica, giunta in Italia alla fine degli anni Settanta, e subito osteggiata dal mondo delle generazioni precedenti con accuse spesso rimaste come luoghi comuni di violenza e dozzinalità. Come del resto altri fenomeni, anche i cartoni animati giapponesi hanno portato ad una sorta di ghetto in cui gli appassionati si sono chiusi, inventando loro riti e modi di vivere di cui il cosplay “ forse solo uno dei pi” visibili.

In giro per la rete

Tunué
sito ufficiale della casa editrice

Interessanti anche l’interpretazione del rito del cosplay in chiave ludica o meno, e il paragone tra la cultura cosplay e le sottoculture giovanili, con particolare riferimento a quelle nate in ambito anglosassone tra gli anni Cinquanta e Settanta, che hanno alcuni punti in comune ma anche molto divergenze con quello che in Italia è anche un rito mediatico e concorsuale: ci si prepara a fatica per apparire per pochi minuti su un palco all’interno di una fiera.

Due cosplayer in posa · (c) aventi diritto

Divertente anche l’affermazione secondo cui chi gira da anni a fiere e convention in costume da Star Trek e Star Wars non si definisce un cosplayer, e anzi spesso considera con sufficienza chi si dedica a tale attività.

Il saggio di Luca Vanzella è arricchito da tutta una serie di foto di cosplayers più o meno famosi (in base alla loro frequentazione delle fiere) immortalati in alcune loro interpretazioni particolarmente riuscite. Non “ n” vuole essere esaustivo ma è il primo tentativo di esaminare un fenomeno presente, visto da molti come bizzarro se non come demenziale, ma amato da tantissimi, che hanno visto nelle rappresentazioni cosplay una versione moderna della nostra Commedia dell’Arte.

Cosplay culture - Fenomenologia dei costume players italiani di Luca Vanzella - Tunué, 14,50”

Elena Romanellotutti i suoi articoli