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100anime - Tomo 3

...la fine?

pubblicato
03.02.2007
lettura
14 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 6 sezioni
  1. La Fine
  2. L'Imbuto
  3. Il Quadernone Rosso
  4. Requiem Idealista
  5. Disegni e Colori
  6. Continua nel Volume 4...

Bacchus, Mars e Venere
in vino veritas...

Detective Primo
il mistero del fumetto scomparso

Jonah Martini #2
gli eletti

Le Missionnaire
tra fede e ragione

Nero 2 - Arhangelsk
fino a che punto può spingersi il cacciatore per catturare la sua preda?

Tragico carnevale...
...al GGStudio!

In occasione dell'ultima edizione del Festival de la BD di Angoulème, 25/28 gennaio “07, praticamente in contemporanea con l'Italia grazie alle Edizioni BD, verrà pubblicato il terzo e conclusivo volume di 100anime, la saga horror scritta da Alex Crippa, disegnata da Alfio Buscaglia e colorata da Emanuele Tenderini.

Approfittiamo ancora una volta, non c'’ due senza tre, della disponibilità di Alex Crippa che, come già in passato, ci farà conoscere contenuti, curiosità e retroscena della saga in generale e dell'ultimo episodio in particolare.

Ringraziando gli altri autori per la disponibilità mostrata, vi ricordiamo di cliccare sulle immagini per ingrandirle. Buona lettura.

La Fine

“E tre. La Trilogia ora è completa. Il numero perfetto. ’Il Traditore’ “ il volume pi” riuscito della serie 100ANIME, dopo ’La Città dei Dannati’ e ’Vittime“. Di solito si dice cos” di ogni nuova opera pubblicata o che sta per uscire (o almeno dice così l’autore medesimo). Non si può non parlare bene delle proprie creature per quanto orribili siano (nel caso di un horror, tanto meglio) ma questa volta io, Alfio e Manu siamo particolarmente soddisfatti della nostra ultima creatura.
Sarà che finalmente ora tutti i nodi vengono al pettine (il cerchio si chiude, il mosaico “ completo, ecc”), sarà che finalmente ora capiamo chi è veramente il Traditore, sarà che finalmente ora il povero Claudio Cordella ha la sua vendetta (ma non come si aspettavaè), sarà che finalmente ora le tre ragazze vedono compiersi il proprio destino, soprattutto Chiara e il suo pancione dal contenuto misteriosoè insomma, sarà che in tre anni da quando ho scritto il primo volume un poè di cose sono cambiate intorno a noi e dentro di noi come autori (professionalmente e personalmente) questo terzo volume è quello che meglio rappresenta la colorata giostra di ’100anime’. Chi l’avrebbe detto che sarebbe finita così? Ora vi spiego perché.”

disegni di Alfio Buscaglia
(c) 2007 Edizioni BD" border="0" class="standard">

“Il bello di questo mestiere, per inciso ’creare storie’, è che ti stupisci sempre di te stesso, nel bene e nel male: non succede MAI che un autore immagini e pianifichi una serie e questa venga realizzata esattamente come l’aveva concepita. In corso d’opera ci sono così tante variabili che è impossibile mantenere integra al 100% l’idea originale. A volte capita che tu concepisca una storia in tre parti e all’ultimo momento l’editore ti imponga di realizzarla in due: ommioddio e adesso come faccio, cosa tolgo, che personaggi elimino, è impossibile rinunciare anche solo a una virgola delle mia strabiliante idea!!!

E invece è possibile, eccome. E spesso il risultato migliora. Oppure puoi anche scoprire che mentre tu stai scrivendo la tua storia esce al cinema un film o in libreria un romanzo con un’idea simileè e adesso!? Cambio tutto o modifico quel poco necessario a non accusarmi di plagio? Ma l’idea l’ho avuta prima io!!! Certo, vallo a spiegare agli avvocati di Spielberg.”

disegni di Alfio Buscaglia
(c) 2007 Edizioni BD" border="0" class="standard">

“Insomma, tutte queste informazioni apparentemente inutili servono a spiegarvi che sé, la nostra saga preferita è stata concepita 3 anni fa in un modo preciso e con le idee chiare, ma no, non “ rimasta esattamente tale e quale, perch” in corso d’opera ha subito parecchie modifiche e stravolgimenti tutti convogliati, incanalati, e infine esplosi come una bomba al napalm al centro dell’Inferno ne ’Il Traditore’. Fortunatamente il 99% di queste modifiche sono dovute esclusivamente al nostro gusto e stile personale, evolutosi e consolidatosi nel tempo, e non a imposizioni dall’alto. Meno male.”

disegni di Alfio Buscaglia
(c) 2007 Edizioni BD" border="0" class="standard">

L'Imbuto

“Il titolo di questo terzo volume – ’Il Traditore“ (chi segue la saga capir” perché e, forse, tirerò un sospiro di sollievo) ma personalmente l’avrei intitolato ’L’Imbuto“, titolo formalmente pi” cacofonico ma concettualmente più indicativo. Immaginatevi un bambino immerso in una piscina stracolma di pezzi di Lego, un poè come Zio Paperone nella sua vasca di monete d’oro. Questo bambino può costruire qualunque cosa desideri con tutti quei pezzi, e stiamo parlando di miliardi di pezzi di Lego: può costruire un castello diroccato su una collina con tanto di fantasmi all’interno, una limosuine con campo da tennis, Moby Dick a grandezza naturale, il Pentagono invaso dagli alieniè non c’’ limite alla fantasia! Ma purtroppo c’’ limite allo spazio: la costruzione del bambino deve stare all’interno di una teca di vetro, e deve starci bella comoda, in modo che chiunque passandoci accanto possa notarla e, magari, soffermarsi ad ammirarne i particolari. Ma quel bambino “ dannatamente egoista e non vuole rinunciare a un solo pezzo del suo Lego” però deve farlo, “ obbligato, altrimenti la sua costruzione non potr” essere esposta e non verrà vista da nessuno. Una bella fregatura, no? E allora: Panico, Terrore, Raccapriccio. Che fare?! Costruire un mini-castello con mini-fantasmi? Realizzare solo la coda di Mody-Dick? Costruire solo il Pentagono senza alieni o viceversa?! Aiutoooooooooo!!!”

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
(c) 2007 Edizioni BD" border="0" class="standard">

“Ma ecco che, quando tutto sembra perduto e la morte ha già sguainato la sua falce, arriva magicamente e inaspettatamente in nostro soccorso làIMBUTO. Lo so, non è un oggetto particolarmente attraente, niente a che vedere con spade laser o sacri graal. L’imbuto è un sempliciotto e sa fare una sola cosa, ma la fa da dio: trattiene il GROSSO e lascia passare il FINE.

E così quel bambino egoista è costretto a infilare tutti i pezzi del suo immenso Lego in quel bruttissimo imbuto e alla fine si ritrova con qualche piccolo pezzo nero, qualcuno bianco, un puntino nero, qualche linea, due guanti, due scarpe e un paio di short rossi che lui non indosserebbe mai. Li assembla alla meno peggio e osserva il risultato: un topo. Un topo vestito. Magari un topo parlanteè perché no? Ci si potrebbero fare miliardi e comprare altri pezzi di Legoè

Il mio metaforico imbuto, ottenuto dopo anni di gavetta e ancora da perfezionare, trattiene le grosse cazzate e fa passare le idee più fini, più semplici, più chiare. In altre parole, le idee NECESSARIE. Questa è la parte difficile del mio lavoro di scrittore. Come del lavoro di disegnatore e del lavoro di colorista. L’arte del fumettista “ accumulare idee fino a esplodere e poi rinunciare, con gran dolore e drammaticit”, al 90% di esse. Perché ogni creativo, in fondo, è un bambino egoista che sguazza in una piscina piena di Lego.”

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
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“Per quanto professionale e cinico puoi diventare, sarà sempre dura rinunciare a una tua idea, QUALUNQUE tua idea, anche la peggiore. Perché – TUA, capite? Non c’entra niente l’originalità o la genialità, anche se all’inizio, quando le nostre idee vengono partorite, sono SEMPRE originali e geniali. “ una questione di puro possesso. Di propriet”. ’Mai affezionarsi alle proprie idee“, mi disse una volta un copywriter che detestavo. Ma aveva ragione. Perch” una storia, grande o piccola che sia, funziona non per QUANTE idee riesci a cacciarci dentro, ma per QUALI. L’imbuto è spietato, ma l’imbuto funziona.”

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
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Il Quadernone Rosso

“Tre anni fa avevo un quadernone a quadretti rosso (e ce l’ho ancora) dove annotavo a mano qualunque idea, trovata, soggetto, bozza di storia, struttura, schema, stronzata mi passasse per la testa che ritenevo giusto inserire nel mirabolante mondo di 100anime. Di quegli appunti solo un minima parte è poi finita nella versione definitiva della trilogia. Che tristezza, da un lato, ma che sollievo, dall’altro: immaginatevi di ficcare un rinoceronte dentro una gabbia per canariniè100anime uncut avrebbe fatto questo effetto, se non peggio.

Ma io sono un sentimentale e mi sono sempre chiesto che fine fanno le idee scartate e abbandonate dal proprio creatore. Esiste un purgatorio dove vengono radunate in attesa di essere ripescate o spedite definitivamente nel dimenticatoio per l’eternità? Oppure muoiono e basta, cessando di esistere? Magari aveva ragione Platone e tutto inizia e finisce nel suo Iperuranio, il grande magazzino universale delle Idee. O forse queste idee si reincarnano in qualcos’altro, un’altra avventura, un nuovo personaggio, una singola scena che in quella storia non funzionava ma funziona invece in quest’altra. Di qualunque ’religione’ siate, preghiamo tutti insieme per quelle povere idee partorite e poi abbandonate al loro fato.”

disegni di Alfio Buscaglia
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Bacchus, Mars e Venere
in vino veritas...

Detective Primo
il mistero del fumetto scomparso

Jonah Martini #2
gli eletti

Le Missionnaire
tra fede e ragione

Nero 2 - Arhangelsk
fino a che punto può spingersi il cacciatore per catturare la sua preda?

Tragico carnevale...
...al GGStudio!

Requiem Idealista

Ecco alcune idee di 100anime abbandonate:

S.I.A.E. (Società Infernale Autori e Editori)

invenzione luciferina del XX secolo per incrementare l’acquisto di anime destinate agli Inferi. Funziona così: quando un umano sfrutta il tema demoniaco per scopi artistici gli appare all’istante un demone burocrate con uno speciale contratto da firmare, che non garantisce l’immediata discesa della sua anima all’Inferno ma pesa parecchio sul suo giudizio post-mortem da parte di “Chi di dovere”. Se non firmi, però, arrivano all’istante dei demoni sbirri che distruggono qualunque materiale della tua opera d’ispirazione demoniaca in modo che tu non possa più utilizzarla. Notai compresi.

AL, il demone con la faccia di Pacino

il più grande procacciatore di anime per Lucifero, quello che ogni anno vince la targa come miglior piazzista dell’Inferno. Innumerevoli sono i patti satanici che ha fatto firmare agli umani nel corso della Storia. Nédnama e Al erano in competizione ma nel momento del bisogno erano pronti ad aiutarsi come due bravi fratelli (e magari lo erano anche).

Daniele, l’angelo custode di Angie

unica ragazza del trio che crede a Lucifero (e quindi, indirettamente, anche a Dio) era l’unica a possedere un angelo custode tutto suo. Daniele aveva le fattezze e la corporatura di Denny DeVito, e lo stile dell’avvocato delle cause perse. Per quanto ci provasse a mettere in guardia le ragazze da Nèdnama, infatti, nessuno lo ascoltava e gli eventi proseguivano inesorabili per la loro strada. Un personaggio piuttosto inutile all’economia della storia, come si può intuire.

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
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L’anima di un dannato (un goloso)

intrappolata in uno spaventapasseri infestava una cascina abbandonata dell’interland milanese, divorando ogni sostanza organica ivi presente e dando origine a una delle tante leggende metropolitane. Le tre ragazze lo affrontavano e, a suon di cazzotti e scollature, liberavano l’anima dal supporto ligneo e fibroso affinché Nèdnama la potesse ricacciare all’Inferno. Vi ho appena raccontato il numero 0, una mini-storia promozionale che non ha promosso un bel niente.

Nèdnama all’inizio si chiamava Charlie

ed era un demone assai burlone e godereccio. Durante una partita a poker con un collega all’Inferno perde 100 patti satanici, equivalenti a 100 anime destinate agli Inferi (la moneta corrente laggiù). Ma lui non ce le ha 100 anime e quindi, per sdebitarsi, deve correre sulla Terra per procurarsele coi mezzi più assurdi e illegali. Riuscirà Charlie a saldare il conto col suo collega? Non lo sapremo mai, e meno male.

Se 4 persone si salutano contemporaneamente e, nella posizione in cui sono, formano una croce, appare il Diavolo. Poteva essere uno spunto per una storia o anche solo una singola scena. Pare sia vero.

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
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Ora mi sento più a posto con la coscienza. Se fosse un dvd, voi avreste appena guardato la sezione “Extra > scene eliminate”. In questo caso invece consideratolo un semplice atto di affetto, come benedire una casa infestata per donare finalmente il riposo eterno alle ANIME in pena che vi erano rinchiuse. Amen.

Disegni e Colori

Non ce ne sarebbe bisogno perché le tavole parlano da sole, ma il lavoro di coppia di Alfio e Emanuele su questo terzo e ultimo capitolo è stato davvero eccellente e va sottolineato. Sicuramente l’affiatamento in questi anni è cresciuto e si è consolidato: ciò che all’inizio era sperimentale poi è diventato un metodo, ciò che era metodo è diventato stile, lo stile si è perfezionato diventando sempre più personale e azzeccato…e alla fine il risultato si vede. Difficile far convivere gli “effetti speciali”, di cui questa saga abbonda, con le emozioni, l’azione spaccona con le atmosfere delicate e suggestive, il soprannaturale col quotidiano (il vero fulcro di 100anime). Ma Alfio e Emanuele ce l’hanno fatta egregiamente, ottenendo un equilibrio perfetto. Non è solo questione di tecnica. Ci vuole passione. Che vuol dire rabbia ed estasi, furore e torpore, Bene e Male, gioie e dolori, cazzotti e carezze.

disegni di Alfio Buscaglia
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Frullate il tutto e otterrete:

- una splendida Milano avvolta da un manto immacolato di candida neve e decorata dalle luci colorate di Natale, una Milano silenziosa e pulita che nasconde sotto il suo bianco candore il nero pece dell’inferno e il rosso sangue del tradimento;

- strade deserte alle prime luci dell’alba ma in realtà piene di loschi individui, “barboni” per la gente normale, “dannati in marcia verso il loro destino” per il grande Traditore;

- una ragazza cresciuta troppo in fretta e incapace di affrontare le tragedie troppo grandi che la vita le ha già riservato, lei che porta in grembo il Prescelto, ma vorrebbe solo essere una commessa qualunque in un negozio alla moda qualunque;

disegni di Alfio Buscaglia
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- un povero alcolizzato che finisce i suoi giorni sulla Terra prima del previsto, poi ha l’occasione di tornare indietro per cambiare il destino suo e di tutti, e davanti a quella che un tempo era la sua casa pensa che, dopotutto, lui era ed è solo un povero alcolizzato senza alcun destino;

- il Centro dell’Inferno, che non è rovente come si potrebbe immaginare bensì gelido come il respiro di mille cadaveri, il punto più basso e infimo in cui può finire un peccatore, dove sono rinchiuse le anime dei peggiori esseri umani di tutti i tempi, la feccia della feccia, il braccio della morte voluto da Dio stesso quando osservandoci si ritrovò a commentare: “non c’è più religione”;

- e infine Lucifero, in persona.

disegni di Alfio Buscaglia, colori di Emanuele Tenderini
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Guardate queste tavole e abbiate freddo come l’ho avuto io la prima volta che le ho viste (era agosto), spaventatevi o divertitevi, stupitevi o indignatevi. Ma non ne rimarrete indifferenti.

Continua nel Volume 4...

“Ovvio che non voglio svelarvi come si chiude la trilogia. Ma voglio almeno spifferarvi che, come ogni saga horror, il finale lascia al lettore quell’1% di dubbio che tutto possa ancora ricominciare e che la fine sia solo un nuovo inizio. Forse ho svelato troppo, forse non ho svelato un bel niente. Probabilmente non verrà mai alla luce un volume 4 di 100anime e nessuno vedrà mai come potrebbe continuare questa saga nata per caso e per passione in un trilocale di Viale Monza in quel di Milano.

Ma, Iperuranio o purgatorio, reincarnazione o morte, di qualunque religione siate, sappiate che le Idee nascono, crescono e muoiono, ma da qualche parte finiscono, ne sono certo. Se uno ne ha voglia, può immaginarsi un volume 4 tutto suo, non glielo impedisce nessuno. Io l’ho immaginato. Chissà, forse le sue idee si incontreranno con le mie da QUALCHE PARTE, ovunque sia questo luogo, a bere una birra e chiacchierare per ingannare il tempo.

“…bella questa...no, meglio così…secondo me così…che cagata…questa poi…fantastico, è quello che ci voleva…sì, mi hai convinto…no, non mi hai convinto…e se facessimo…”

Eccetera, eccetera, eccetera.”

RG
Roberto Giammatteotutti i suoi articoli