Lone Wolf&Cub è giunto ai tre quarti del suo percorso editoriale italiano, e precisamente al ventunesimo dei ventotto volumi di cui consta la serie.
La storia del samurai Itto Ogami e suo figlio Daigoro, ormai è parte della storia - e del mito - del fumetto, alimentato anche dalla trasposizione telefilmica risalente agli anni '70. Senza mezzi termini possiamo parlare di una saga eccezionale. Nell'ambito del fumetto nipponico, chi scrive ricorda di aver raramente incontrato opere di pari livello tra le proprie letture: solo il miglior Tezuka, e quell'Heimat giapponese che – Ai tempi di Bocchan. Anche per l'ampiezza meramente quantitativa, l'opera scritta da Kazuo Koike e disegnata da Goseki Kojima ci pone di fronte a qualcosa di raro.
Eccezionale, quindi, sotto il profilo narrativo, letterario, del disegno e della narrazione grafica.
Dietro la mascheratura di un'apparente ripetitività, che si snoda lungo decine di episodi più o meno lunghi, segnata in rosso dai massacri compiuti da Itto nel suo percorso di vendetta, vi sono una complessità e una profondità rare. In questo l'opera è romanzo storico ed epos.
Del romanzo storico mostra l'indagine analitica, la
“Lone Wolf&Cub è romanzo storico e racconto epico... Dell'epica ha il linguaggio poetico; che si fa ora lirico, ora drammatico, ora elegiaco.”
ricostruzione del dettaglio, la psicologia e lo spirito del tempo che emergono dalle sue pagine: Lone Wolf&Cub è un'esplorazione e un'esposizione del Giappone della prima era Edo (Edo “ il nome antico di Tokyo), quel Giappone del XVII, primo XVIII, secolo tutto racchiuso in s” e nella propria "pazzia".
Dell'epica ha il linguaggio poetico; che si fa ora lirico, ora drammatico, ora elegiaco; ora anche "basso", comico e perfino volgare quando ciò serve. Straordinario è poi in questo senso l'uso che Kojima fa della natura, degli elementi naturali, del paesaggio naturale che sempre perfettamente sottolineano, esaltano, creano il registro stilistico della sequenza, dell'episodio, dell'intera opera.
E del resto il racconto che Koike sviluppa è in consonanza e raccordo con questa forza del disegno. Disegno che Kojima dispiega come pura narrazione attraverso il movimento, l'espressione umana, la perfetta costruzione dinamica della tavola, una gestione del tempo narrativo - pause, accelerazioni, fermo immagine - che esalta la struttura dell'opera, fissando nel lettore ogni momento con il suo esatto valore drammatico.
In giro per la rete
Panini Comics
sito ufficiale della casa editrice
Ma, come si diceva, si tratta anche di una straordinaria raccolta di bozzetti, una galleria umana inesauribile, sfaccettata, ricchissima. A partire da Itto e suo figlio Daigoro, che in ogni episodio vengono scolpiti un po' di più dagli autori, e dalla loro nemesi Retsudo, capo della famiglia Yagyu. Ma – un canto di mille voci quello che Kazuo Koike orchestra e Goseki Kojima suona. Mille voci di un pianeta che per noi “ alieno, all'inizio, e pian piano si delinea nella sua umanit”, nella sua realtà con lo scorrere delle pagine.
Realtà che si impone ai nostri occhi anche nella sua assurdità: per quanto possiamo fare esercizio di comprensione, certi meccanismi resteranno alieni alla nostra mente e ancor più al nostro senso morale, e ciò “ buono: in tempi in cui si vorrebbe imporre una morale unica il confronto con le morali altrui non pu” che essere salutare.
Lone Wolf&Cub di Kazuo Koike (testi) e Goseki Kojima (disegni) - Panini Comics (Planet Manga), 5,00 euro (21 volumi bimestrali, ne sono previsti 28)




