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Remembering Toth e Tacconi

di
Fabio Strazzer
pubblicato
06.06.2006
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale

Con un po' di tristezza mi metto a scrivere qui... Ho appena saputo della scomparsa di Alex Toth: devo ammetterlo, non lo conoscevo benissimo come disegnatore, nonostante fosse famosissimo, eppure voglio ricordarlo per quello che era, ossia un grande. Qualche giorno fa ho avuto l'onore di incontrare un disegnatore professionista molto famoso e questi, nel suo studio, mi ha detto: "Hai mai visto qualcosa di Toth?" Io gli ho risposto di sì, ma comunque gli ho chiesto di mostrarmi un suo portfolio: sono rimasto stupito! Io sogno di fare il disegnatore ed il mio stile si avvicina molto di più a Battaglia, a Roi...eppure sono rimasto stupito! Una linea chiara, semplice ma allo stesso tempo frutto di uno studio, di una ricerca grafica eccezionale...un peccato! "Un peccato non aver conosciuto prima questo autore!", ho pensato....e adesso vengo a sapere che è morto, pochi giorni dopo la dipartita di un altro autore, a cui sono molto più legato: Tacconi. Chi l'avrebbe mai detto? Aveva i suoi anni, certo, eppure sapere che la persona che disegnò per le tue testate preferite, la persona che disegnò per Nick Raider, che disegnò gli Aristocratici di Castelli, che disegnò per il Corriere dei Piccoli e per Dylan Dog, che disegnò "le anime degli aerei" (come dice Sergio Toppi, il più grande di tutti secondo me)è morta...ti lascia l'amaro in bocca..già. Arrivederci al futuro, Alex. Vola finalmente libero nel cielo, Ferdinando.

Lunedí, 5 Giugno 2006

FS
Fabio Strazzer