dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Cronache... dai futuri!

un tentativo di cronologia dell'universo di Nathan Never

di
Martina Galea, Oscar Tamburis
pubblicato
15.05.2006
lettura
15 minuti
Copia anastatica dell’originale

Agenzia Alfa - Generazione Futuro
valutazione 74%

La testata di Nathan Never esiste ormai da quasi 15 anni, e ha svariati genitori che si sono presi cura di lui nel corso del tempo. Non erano sufficienti i tre papà iniziali, con tutte le loro vulcaniche e innovative idee. No, nel tempo si sono aggiunti altri zii, altre mani e altre idee, contribuendo a rimescolare ulteriormente le carte di una storia già piuttosto complessa.

Il risultato è una "cronologia nathanneveriana" che col tempo si – ingarbugliata su se stessa, perdendo ogni parvenza di coerenza interna e costringendo i suoi autori a pesanti rettifiche, alla creazione di universi paralleli e a storie alternative, il tutto per poter spiegare il quando e il come - ma soprattutto il perché - di troppi eventi in apparenza contraddittori.

Andiamo dunque con ordine, e cerchiamo di spiegare l'empasse in cui sono caduti Serra prima e Vietti poi, probabilmente per colpa di una confusa organizzazione redazionale.
Nel 1995, in allegato allo speciale n.5, uscì un volume estremamente chiarificatore, "Cronache del futuro", nel quale Serra spiegava dettagliatamente la cronologia degli eventi da lui narrati fino ad allora (quindi entro il n.51 della serie regolare, lo speciale n.4, l'almanacco del 1995 e il primo gigante. Ad onor del vero, va precisato che nalla rubrica "Alfacom" del n.13 si dichiarava che gli autori non avevano alcuna intenzione di stilare una cronologia dettagliata dell'universo neveriano). Rebus sic stantibus, le date chiave di questa prima parte di vita dell'universo neveriano sono poche, ma fondamentali:

2057: nasce Nathan Never. Va ricordato che, secondo Serra, nel 2024 della nostra datazione, papa Gregorio XVIII decise di portare il calendario indietro di 78 anni (e quindi ad un "nuovo" 1946, una sorta di "secondo dopoguerra"), per consentire all'umanità di "rinascere" e costruire un nuovo futuro dopo l'immane catastrofe narrata nell'almanacco 1995. Il 2057, quindi, e tutte le date seguenti si riferiscono alla datazione immaginata da Serra.

2145: cominciano le guerre contro i Tecnodroidi (narrate a partire dal primo gigante). Brevemente, i Tecnodroidi sono esseri biologici composti per metà da "metallo vivente", il cui capostipite, Neos, nasce all'epoca di Nathan Never da July Frayn, genio dell'informatica e sorella di May ed April (come si scoprirà, la sua innata capacità di interfacciarsi con computer e similia è dovuta alla presenza nel suo sangue di organismi cellulari tecnoorganici denominati nanoidi, la cui presenza “ il risultato di una sorta di mutazione genetica delle nuove generazioni, nate e cresciute a strettissimo contatto con un ambiente imperniato di tecnologia ed informatica. Per certi aspetti, le capacit” di July Frayn hanno numerosi punti in comune con quelle dei cosiddetti "Tecnopati", sebbene per questi ultimi le origini di tali potenzialità abbiano una causa ben diversa). Per l'esattezza, le prime mutazioni dei Tecnodroidi appaiono negli anni 2030.

La nascita di Neos · vignetta di pag.35 tratta dal secondo gigante · (c) SBE
  • 2195: le guerre contro i Tecnodroidi finiscono, ma un'onda elettromagnetica distrugge buona parte delle registrazioni elettroniche per cui non ci sono notizie certe in merito. Al momento, il sistema solare è abitato, in armonia, dalla specie dei Sapiens, da quella dei Super Sapiens e dai Tecnodroidi alleati guidati da Artisia.
  • 2278: il primo Ultra Sapiens, Daro Dehner, si imbarca a bordo della nave spaziale Dakkar, e a causa di un'anomalia spazio-temporale viaggia indietro nel tempo fino all'epoca di Nathan Never (così come i suoi compagni di viaggio, il dottor Amim Kelvan ed il capitano della Dakkar Alexandra T. Farrell).
  • 2395: gli Ultra Sapiens si auto-esiliano a causa delle tensioni con i Sapiens e i Super Sapiens. Questa razza esiliata e indipendente darà origine, nel passato di Nathan Never, alla Fratellanza Ombra: le loro essenze, custodite in contenitori organici, a causa di un guasto alla centrale motori della loro "cittadella spaziale" (guasto che tra l'altro darà origine alla già citata anomalia spazio-temporale) verranno scagliate indietro nel tempo, causando tutta una serie di paradossi temporali narrati nel primo gigante, nel terzo gigante e nella doppia dei n.46/47.

    [Va aggiunto, come ulteriore nota a margine, che i Super Sapiens non sono altro che dei "costrutti biologici" dotati di una struttura migliore rispetto a quella dell' Homo Sapiens (a partire da una diversa disposizione degli organi interni) e sviluppati dagli scienziati della Fratellanza Ombra al fine di ospitare senza effetti collaterali le essenze degli Ultra Sapiens. Fino ad allora, infatti, i membri della Fratellanza avevano dovuto "prendere possesso" di "normali" esseri umani (tramite il processo denominato psicometabiosi), aumentando le potenzialità insite nell'organismo ma al contempo "consumandolo" più in fretta (..."come una candela che produce una luce più vivida, ma si consuma più velocemente"...). Uno dei primi prototipi di tali costrutti fu la giovane June (cfr. la storia doppia dei n.7/8) che, dotato di una struttura ancora instabile, si distrusse in un'esplosione nucleare a Hell's Island. La sua essenza (ossia quella della Ultra Sapiens di nome Nusuth), sarà poi "riversata" nella forma definitiva di Super Sapiens, e Nathan la reincontrerà in più di un'occasione (nel n.16 e nel secondo speciale) prima di riconoscerla come June, nella base segreta di Top Secret (n.30)].

Queste sono, in breve, le date chiave segnate da Serra nella sua visione del futuro neveriano. Un circolo vizioso e compiuto in se stesso, con la Fratellanza Ombra, ovvero gli Ultra Sapiens, che creano un unico anello di collegamento tra passato, presente (di Nathan) e futuro. Nel secondo gigante (novembre 1996) Serra continua ad orchestrare il suo universo, narrando nel dettaglio le guerre contro i Tecnodroidi e allargando il ventaglio di personaggi coinvolti (Susan Strong, il clone di Nathan, ovvero Nemo, Ann-Dakkar-Artisia e il ramo "giapponese" del mondo neveriano, ovvero Fujiwara, Kaede e i suoi genitori).

Nel terzo gigante, Serra, consapevole dello sforzo creativo immane a cui era andato incontro con i primi due volumi, decide di chiudere definitivamente la sua linea narrativa e introduce altri elementi, necessari per comprendere in pieno l'intero filo del discorso e portarlo a compimento. Appare quindi l'anno 2282, in cui Daro Dehner si imbatte nell'anomalia spazio-temporale di cui abbiamo già parlato, e anche l'anno 2098, ovvero quello del presente di Nathan Never e dell'Agenzia Alfa. Viene finalmente spiegato che il tempo è prigioniero all'interno di un sistema circolare e che solo rompendo questa sorta di cerchio il tempo riprenderà a scorrere linearmente. Serra, in pratica, cerca un escamotage per liberare il futuro e permettere di sviluppare altre linee temporali, pur senza stravolgere interamente quanto costruito fino ad ora.

Exx spiega il circolo vizioso temporale · vignetta di pag.111 tratta dal terzo gigante · (c) SBE

In pratica, fino a questo terzo gigante, il futuro della trilogia di Serra coincide con il futuro plausibile del presente di Nathan Never di quel periodo, che avrebbe potuto esserci se le condizioni del presente avessero seguito il loro corso. Poi, resosi conto delle difficoltà che ciò comportava, e anche dei limiti narrativi che un futuro già scritto implicava, Serra ha deciso di separare quel possibile futuro dal presente di Nathan tramite l'idea del circolo vizioso spezzato e la maturazione di Nathan, che smette di struggersi con il suo desiderio di autodistruzione per la morte della moglie Laura.

Con questa scelta, Nathan diventa il fautore della creazione di molti universi paralleli: quello della serie regolare, quello della trilogia dei giganti di Serra e quello di Vietti (che vedremo tra poco). La separazione avviene proprio nel finale del terzo gigante: il futuro di Nathan Never ora potrà essere diverso da quello descritto da Serra e le vicende del Nemo del futuro appartengono definitivamente ad un futuro alternativo rispetto a quello che sarà il futuro dell'attuale Nathan Never, narrato (plausibilmente) nella serie regolare.

Agenzia Alfa - Generazione Futuro
valutazione 74%

Tirando le somme

Tutte le date viste fino ad ora, quindi, sono ipotetiche, dato che appartengono ad un futuro possibile ma non necessario (basti pensare all'incongruenza data dalla presenza, nel primo e nel sesto gigante, del vecchio Alfa Building, il che è incompatibile con il presente di Nathan). In merito, la redazione fu costretta a rispondere alle lettere dei perplessi lettori, e la spiegazione data (nella posta nel n.127) fu proprio quella di una separazione di universi narrativi tra giganti e serie regolare. Il quinto gigante, scritto da Stefano Piani a partire da un'idea di Serra, prosegue difatti lungo la linea narrativa alternativa di cui abbiamo appena parlato e inserisce una nuova data, il 2202, successiva quindi alla fine delle guerre contro i Tecnodroidi e gli eventi narrati nel terzo gigante. Piani riprende vecchi personaggi serriani (Artisia e Susan Connery, ad esempio) per costruire una storia logicamente collegata ai tre precedenti giganti, quindi lungo quella linea alternativa costruita da Serra stesso.

Nel sesto gigante, il primo della trilogia viettiana, Vietti continua il filo narrativo costruito da Serra, e immagina ulteriori progressi nel futuro alternativo di Nemo: siamo, infatti, nel 2224, quarto anno della guerra contro i Grigi, una guerra che, però, non è mai stata menzionata da Daro Dehner e che quindi è palesemente un'ulteriore complicazione voluta da Vietti. :-) E' però proprio lo stesso autore che "confessa" nell'introduzione del volume:

“...visto che il protagonista dell'albo sarebbe stato Nemo e visto che Nemo usciva da una quadrilogia completa e conclusa, dovevo darmi da fare per creare una trama nuova che si staccasse dagli albi passati. Mi ripromisi, quindi, di sforzarmi per creare un'avventura che aprisse nuove strade alternative...”

Nel settimo Vietti continua lungo questa via, narrando il futuro di Nemo ed introducendo un nuovo ed importante tassello nella "continuity" propria dei giganti, vale a dire il pianeta Arret, posto al centro (e contemporaneamente al di fuori) di tutti gli universi e meta finale del viaggio di Ann Never, da dove una parte di lei tornerà come Artisia nella linea temporale serriana, mentre un'altra Ann, in un altro universo, ne diverrà la nemesi, ossia l'imperatrice Ann. E' in quest'albo che si assiste ad una sorta di cross-over tra i due universi (uno privo di Susan Strong, l'altro di Nemo) e ad un primo scontro Artisia - Ann.

Con l'ottavo gigante siamo nel 2227 e si tratta, secondo Serra, dell'ultimo capitolo della lunga, lunghissima saga iniziata nel 1995 con il primo gigante, che ha unito i Tecnodroidi e la Fratellanza Ombra di Serra con i Grigi e gli Shra di Vietti in un unico universo, parallelo rispetto a quello della serie regolare, e che vede l'ultima battaglia tra Artisia e l'imperatrice Ann per il possesso di Arret. Tuttavia, questo universo (anzi, più di un universo) risente eccessivamente dello stile narrativo di Stefano Vietti, capace di collegare tra loro trame fin troppo disparate e un numero ingestibile di personaggi: dall'idea iniziale di Serra, complessa ma chiara nella sua logica, si è finiti in un miscuglio di opzioni fin troppo contorto, che rende il futuro neveriano decisamente difficile da comprendere in pieno.

In questa sua trilogia Vietti definisce (pur lasciando enormi dubbi) il ruolo di Arret, quale centro di tutti gli universi possibili ma anche il pianeta colonizzato dalla Fratellanza Ombra che poi Serra riprende nel nono gigante, nel quale compare la scena della cena tra Agenti Alfa che sarà ricorrente nelle visioni degli Agenti Alfa della "Generazione Futuro": un cerchio che continua ad allargarsi pur restando chiuso.

Il decimo e ultimo gigante (per ora), scritto da Bepi Vigna, sembra ritornare nel mondo e nel tempo "ufficiale" di Nathan Never - o quantomeno in una sua variante più "docile" :-) - raccontando eventi strettamente legati con la continuity della serie regolare immaginata da Vietti (i Pretoriani e Mister Alfa in primis) insieme ad altri appartenenti al vecchio ciclo di Serra (la partenza di Ann insieme a Gabriel). Il finale (Nathan che parte insieme ad Ann verso lo spazio), però, mal si amalgama con quanto ricostruito fino ad ora, anche se si tratta di un evento previsto (in maniera generica) da Vigna sin dall'Almanacco 1998, nel quale è possibile vedere un anziano Nathan a bordo di un'astronave in compagnia di una ragazza bionda.

Il "vecchio" Nathan porta la sua astronave in orbita · una vignetta tratta dall'Almanacco 1998 · (c) SBE

Tutta questa lunga premessa sul corso storico di 11 anni di giganti permette di arrivare con una maggiore chiarezza alla lettura del nuovo Agenzia Alfa dedicato agli agenti del futuro. In questa sede Vietti cerca di rimettere ordine a quanto narrato fino ad ora sfruttando una memoria computerizzata conservata nei sotterranei dell'Alfa Building, il brain comdeck (che molto probabilmente corrisponde al mega computer di Sigmund). Siamo nel 2606, quindi ben oltre tutti gli eventi narrati fino ad ora: nel brain comdeck è presente una cronologia che parte dall'era di Sigmund e Nathan e che contiene ben quattro guerre globali.

La prima, tra Terra e stazioni orbitanti, è quella narrata da Vietti stesso nella recente saga.

La seconda, detta anche guerra dei mondi, è ancora ignota per i lettori della serie regolare, dato che riguarda gli eserciti della nuova confederazione spaziale prima, e la Terra poi, contro un non meglio specificato impero marziano. Dato che si tratta di un'informazione inserita da Sigmund, “ presumibile che si tratti di un conflitto che avverr” nel giro di qualche decennio (rispetto alla serie regolare), quindi prima della morte di Sigmund stesso. Nel decimo gigante Vigna introduce qualche elemento riguardo questa guerra, che però rimane per adesso ancora sconosciuta nel suo complesso.

La terza guerra, quella contro i Tecnodroidi, nell'albo Generazione futuro viene datata 2223 e questo “ palesemente un errore: da quanto visto fino ad ora, le guerre contro i Tecnodroidi iniziano nel 2145 e finiscono nel 2195. Due quindi sono le possibilit”: o Vietti si – confuso (nel 2223 è in corso la guerra contro i Grigi), oppure l'universo in cui è ambientato Generazione futuro “ ancora una volta diverso da quello di Serra, cosa che permetterebbe una guerra contro i Tecnodroidi in anni e con modalit” differenti. Se così fosse, però, ogni evento potrebbe essere slegato dagli altri e non esisterebbe a conti fatti nessun filo logico tra le varie storie.

2606: Ysa narra il passato · tavola di pag.267 tratta da Agenzia Alfa n.14 · (c) SBE

La quarta guerra descritta nel brain comdeck è quella ancora in corso nell'albo Generazione futuro, ovvero quella tra umani e bio macchine. Tra la terza guerra e la quarta guerra viene citata la comparsa della razza degli Ultra Sapiens, nati da genitori Super Sapiens, cosa già nota ai lettori fin dal primo gigante.

Infine, l'ultima data inserita da Vietti “ il 2496, quando un virus mette a dura prova la sopravvivenza dell'intera specie umana, la quale trover” un valido aiuto nella sua ripresa con la creazione dei modelli robotici C-014.

Ricapitolando, quindi, l'intera cronologia dell'universo di Nathan Never può essere ricostruita nel seguente modo, unendo le scelte di Serra a quelle di Vietti (seguendo la corretta datazione gregoriana):

2057: nasce Nathan Never (evento narrato nel n.29).

2094: Lucy Seward, che Nathan aveva conosciuto l'anno prima sulla stazione orbitante Melpomene durante l'indagine sul "vampiro" Vlad Schreck (cfr n.26), decide di farsi ibernare dopo aver scoperto di soffrire di sindrome irumodica, una malattia inguaribile.

presente: guerra tra le colonie e la Terra (narrata a partire dal n.157).

entro una cinquantina d'anni rispetto al presente: guerra contro Marte (ignota per i lettori).

entro una cinquantina d'anni rispetto al presente: ritorno di Ann sulla Terra e ulteriore partenza con Nathan (evento narrato nel decimo gigante ma difficile da inquadrare in questa cronologia).

2145-2195: guerra contro i Tecnodroidi.

2195: il laboratorio spaziale dove Lucy Seward (assieme ad altri pazienti) era stata ibernata viene recuperato e portato sulla Terra, al fine di evitarne la distruzione a seguito della guerra.

2224: quarto anno della guerra degli umani e dei Tecnodroidi contro i Grigi.

2227: ultima battaglia tra Artisia e l'imperatrice Ann per il possesso di Arret.

2250 (datazione di un altro universo in cross-over con quello "principale"): prima menzione del pianeta Arret e primo scontro tra Artisia e l'imperatrice Ann.

2278: Daro Dehner da' origine alla razza degli Ultra Sapiens.

2282: Daro Dehner si imbatte nell'anomalia spazio-temporale.

2392: il monitoraggio dei segnali vitali del contenitore di Lucy Seward viene affidato ad un giovane di nome Mike.

2395: gli Ultra Sapiens si esiliano lontano dalla Terra. Nello stesso anno Lucy Seward viene risvegliata dalla sua ibernazione (essendo stata trovata la cura per la sua malattia) e conosce così Mike, il quale la aiuterà a concludere la convalescenza successiva alla cura stessa a cui è stata sottoposta. Lucy e Mike si sposeranno e avranno tre figli (come narrato nei num. 26 e 38).

2496: un virus rischia di far estinguere gli esseri umani.

2606: periodo in cui è ambientato Generazione futuro.

Ci sono contraddizioni in quanto visto fino ad ora? In realtà no. Ragionando in maniera retrospettiva, ogni data può risultare coerente con le altre. Il punto cruciale “ per” un altro: in quale universo narrativo avvengono i vari eventi? Con il trucco studiato da Serra (la rottura del circolo vizioso) si “ spalancato un enorme mare di possibilit” a disposizione degli autori i quali, facendo leva sulla scusa del "multi-universo", hanno creato, unito, fuso, slegato di tutto e di più. Generazione futuro non contraddice nessun elemento narrato nei giganti (a parte una possibile incongruenza: vedi in proposito la scheda dell'albo) però non è possibile sapere con certezza di quale futuro e quale universo stiamo parlando.

Questo articolo ha cercato di restituire chiarezza nel complesso mondo neveriano, ma non “ detto che il nostro scopo sia stato raggiunto, proprio a causa di questo problema di fondo. In pi”, come anticipato prima, esiste anche l'anziano Nathan visto negli Almanacchi 1995, 1996, 1997, 1998: questo Nathan anziano a che universo appartiene? Quello del decimo gigante, nel quale parte verso lo spazio con sua figlia Ann (e dove fa la sua comparsa il giovane Nathaniel, nato dalla breve relazione di Nathan con la bella Jana sull'isola di El Teely, narrata nell'Almanacco 1994)? O quello delle guerre contro i Tecnodroidi? In effetti, la partenza di Nathan con Ann non contrasta con nessun altro dato: in nessun albo è mai stato detto che Nathan sia partito con Ann, ma non è mai stato detto neppure il contrario! :-)

In pratica, quindi, non c'’ un modo sicuro per poter fare chiarezza, se non quello di godersi le singole storie in modo indipendente, di trilogia in trilogia, e cercando di superare i vari dubbi narrativi con un briciolo (o una buona dose, a seconda dei casi) di sospensione dell'incredulità... e tanta, tanta, tanta fiducia negli autori!

Oscar Tamburis

Da sempre convinto sostenitore della massima mysteriana "L'importante non è sapere le cose, ma fare finta di averle sempre sapute"

tutti i suoi articoli