Storie variegate per indagare l'animo
In attesa di poter pubblicare il seguito dell’opera trentennale Glass no Kamen (Il grande sogno di Maya), la Star Comics sta proponendo con cadenza bimestrale le storie brevi di Suzue Miuchi, autrice che ha legato il suo nome ad un solo grande successo ma che dimostra comunque versatilità di genere. Sono già usciti dieci volumi di un’opera che è comunque di nicchia, ma in ogni caso interessante e godibile.
Si tratta di shojo manga in stile anni Settanta, con come caratteristica predominante quella di evadere dalla realtà e di portare le protagoniste in posti e luoghi diversi (per intenderci, lontano dalle metropoli giapponesi che accompagnano i fumetti per ragazze contemporanei). Ma non per questo le storie sono poco accattivanti, anzi.
L’autrice si cimenta molto nel genere horror, uno dei più popolari presso le giovanissime lettrici, regalandoci ad esempio nel n.1 un’inquietante vicenda tra antiche leggende, bambole giapponesi, modernità di supermercati e metropolitane che non sfigura accanto a
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pellicole come The ring o The grudge. O ancora, rilegge la storia di uno dei personaggi più controversi e affascinanti della storia medievale europea, Giovanna d’Arco, ne Il cavaliere del giglio bianco, tra fantasy e storia, cavalcando il genere manga delle ragazze travestite da uomo, che ha avuto i suoi capostipiti ne La principessa Zaffiro di Tezuka e ovviamente in Versailles no Bara (Lady Oscar) di Riyoko Ikeda.
Naturalmente tra storie di gatti dotati di poteri magici e di gemme che donano prima la ricchezza e poi l’infelicità trovano spazio anche riletture della fiaba di Cenerentola, come era tradizione negli anni Settanta, ambientate in regni da operetta, ma anche molto inquietanti, come ne Il ghiacciaio del non ritorno o ne Il cavaliere di Pollyanna, in cui le rispettive protagoniste cercano di riconquistare sia il loro posto in società sia un antico e mai dimenticato amore, tra misteri e minacce.
Suzue Miuchi si rivolge anche alla storia classica giapponese con La battaglia dell’arcobaleno, visione femminile della storia dello shogun Nobunaga, mentre nel n.10 con Il vento che si voltà indietro narra una struggente storia d’amore che sembra anticipare il recente best seller Gridare amore dal centro del mondo di Kyoichi Katayama, vero e proprio fenomeno di costume di questi ultimi mesi.
Lo stile di disegno di tutta la serie di storie è tipico anni Settanta, con grandi occhioni e sfondi surreali e fiabeschi. L’autrice non sembra interessata, come altre colleghe, a raccontarci semplici storie d’amore in stile romanzo rosa, quanto piuttosto ad esaminare l’animo umano, femminile in particolare, in tutta una serie di varianti inquietanti e malinconiche, in un’eterna atmosfera tra sogno e veglia, tra paura e dolcezza, dimostrando tutte le potenzialità del genere shojo, che non a caso sta attirando sempre più lettori, sostenitori ma anche studiosi.
Suzue Miuchi Best Works di Suzue Miuchi (serie in corso) - Star Comics - bimestrale brossurato - 10 volumi (al momento) - 4,20 ’




