dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Comics

Parenti serpenti

Una serie scacciapensieri

pubblicato
22.04.2006
lettura
3 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Il problema di tutti i ragazzi: genitori terribili!
  2. In giro per la rete
  3. Botte da orbi
  4. Leggero, impalpabile. Praticamente aereo

Il problema di tutti i ragazzi: genitori terribili!

E' più "cialtrone" o più divertente? Impossibile decidere.

Anche se fosse più cialtrone, tuttavia, resta un fumetto molto divertente. Non da sganasciarsi dalle risate, ma da tenere costantemente un angolo delle labbra piegato all'insù. Una valida alternativa a una puntata di Streghe per passare un’oretta scacciapensieri, purché si tratti di un episodio delle ultime stagioni, senza Shannen Doherty, altrimenti le sorelle Halliwell prendono il sopravvento ;-)

In giro per la rete

Panini Comics
sito ufficiale della casa editrice

Siamo nel mondo dove camminano tra gli uomini i Vendicatori e i Fantastici 4, un mondo dove i teenagers hanno videogiochi nei quali possono impersonare Capitan America o la Donna Invisibile (un po' rivisitata... anzi parecchio rivisitata), dove al cinema (o in dvd) però guardano From Hell e i film di Superman.

“Sei ragazzi ben assortiti, anzi: politically-correct”

In questo mondo, un gruppo quanto mai eterogeneo di ragazzi e ragazze in età da pre-college (molto correttamente composto di bianchi, neri, asiatici; mancano latinos e nativi americani forse per mera questione di numero) scopre che i genitori di ciascuno di essi non compongono un gruppo di ricchi membri dell'upper-class californiana di fighi belli, ricchi e di successo dediti per diporto ad attività di beneficenza. No. I loro genitori compongono "Orgoglio". Un gruppo di... ma cosa sono esattamente? Di certo sono cattivi, ma non si sa bene se siano supercriminali, mezzi alieni, mutanti malvagi, superstregoni, criminali intergalattici. Forse un po' tutto ciò. E i rampolli scoprono tra raccapriccio, eccitazione, paura ed esaltazione che anche ciascuno di loro possiede doti nascoste (oppure, molto più semplicemente, un velociraptor addomesticato geneticamente, proveniente dall'87” secolo).

La banda dei sei · foto di gruppo dei giovani protagonisti · (c) 2006 Marvel Comics

Botte da orbi

I problemi grossi nascono quando Wilder jr. (lo stratega del gruppetto) e compagni, dopo una serie di scontri con gli amati antenati nel corso dei quali volano botte da orbi e tra pianterelli e dichiarazioni d'amore si cerca di farsi vicendevolmente le scarpe, si rendono conto che tutta la loro città fa parte di "Orgoglio", a partire dai vertici delle forze di polizia, e che quindi non hanno nessuna possibilità di essere creduti (figuriamoci ricevere aiuto) quando accusano i genitori di omicidio.

“Vecchia storia: gli accusatori accusati”

Anzi, come a questo punto “ naturale, si ritrovano loro ricercati, per omicidio e sequestro di persona. E qui finisce il primo volume, con i Nostri ufficialmente in fuga verso l'ignoto. Nella concitazione della lettura ci si pu” non chiedere come mai dei ragazzini senza grandi contrasti con i genitori partano lancia in resta contro di loro senza neppure fermarsi, o quasi, a riflettere davvero su quanto hanno scoperto: il tema è solo sfiorato. Ma Runaways non è un racconto di pensiero, è un racconto d'azione, troppe domande non hanno senso.

Leggero, impalpabile. Praticamente aereo

Ritmo, dialoghi referenziali e linguaggio cool, personaggi costruiti per risultare simpatici, una trama che procede per progressivi colpi di scena, seppure a un certo punto si facciano prevedibili e lineari. Brian K. Vaughan non convince fino in fondo (come già in "Y l'ultimo uomo", del resto) nel caso abbia voluto realizzare un'opera ambiziosa, tuttavia scrive l'opera perfetta per trascorrere quell'oretta di totale relax tra un "V for Vendetta" (quello di carta) e un "Maus", o tra "Una ballata del mare salato" e "Pompeo". Invece che con Streghe. Quelle con Rose McGowan ;-).

Runaways n.1 - Collezione 100% Marvel, editore Panini Comics, prezzo – 10,00 - Testi di Brian K. Vaughan, disegni di Adrian Alphona