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Sidekick? No grazie.
Su Marvel Mix n.61 comincia l'avventura editoriale Italiana di "Young Avengers", una collana innovativa per la quarantennale carriera dei Vendicatori ma che ripercorre una delle prassi più sfruttate dal mondo Mutante Marvel da "New Mutants" fino a "New X-Men" anche se, nei redazionali di Giorgio Lavagna, il ruolo di questa nuova collana viene piuttosto sminuito a quello di sidekicks, i ragazzi spalla, molto in voga nell'età d'oro del comic statunitense. C'’ molto di più, ovviamente, e ce lo dimostrano Allan Heinberg (già sceneggiatore di "Sex & the City") e il grandissimo Jim Cheung, creando una piccola perla incastonata nella continuity Marvel.
"Chi $%’@ sono i giovani Vendicatori?"
È la domanda che, con il suo solito garbo, J.J. Jameson pone alle due giornaliste Jessica Jones e Kat Farrell in apertura del primo episodio. La domanda “ legittima perch” improvvisamente in città compaiono quattro giovani eroi che Jameson chiama Thor Junior, Piccolo Iron Man, Giovane Hulk e Caporal America. Ma chi $%’@ sono in realtà?
Rispondere a questa domanda toglie sicuramente il gusto a chi non ha ancora letto questo volumetto comprendente i primi quattro episodi di "Young Avengers" pubblicati in America tra aprile e luglio del 2005, ma gli ingredienti sono tanti e tali che “ impossibile citarne anche solo uno senza rivelare informazioni essenziali sulla trama. E allora poniamo solo qualche quesito, giusto per stuzzicare ulteriormente la curiosit” del lettore.
- Perché Patriot (colui che Jonah chiama Caporal America) indossa un costume molto più simile a quello di Bucky piuttosto che a quello di Capitan America?
- Come fanno i Giovani Vendicatori ad avere accesso all'ex-base dei Vendicatori?
- Perché Kang “ cos” interessato al giovane Iron Lad?
- Perché Visione, prima di venire distrutto da She-Hulk (in "The Avengers 500" del settembre 2004 - in Italia nel n.74 di "Thor" del Maggio 2005), ha sentito la necessità di localizzare la "generazione successiva di Vendicatori"?
- Riusciranno Cassie Lang (figlia di Scott Lang, il secondo Ant-Man) e Kate Bishop a diventare Giovani Vendicatrici?
- Riusciranno Capitan America, Iron Man e Jessica Jones a convincere questi adolescenti a desistere dal continuare a essere super-eroi?
- Quali sono i poteri non ancora manifestati di Hulkling e Asgardiano?
- Riusciranno i Giovani Vendicatori, aiutati dai tre "anziani" Vendicatori, a salvare Iron Lad dal triste destino che lo attende?
I quesiti sono tantissimi e tutti vengono lasciati in sospeso alla fine del volumetto lasciando che la fantasia del lettore dia le risposte che avremo solo con Marvel Mix n.62 (ad aprile).
"The boys & the city"
Seguendo il trend attuale imposto da Quesada la Marvel si affida ancora a uno sceneggiatore della TV e, anche in questa occasione, la scelta è azzeccata. La storia preparata da Heinberg è tuttaltro che frivola e, nonostante i protagonisti siano adolescenti, un senso di tragedia permea tutta la storia, a partire dai terribili backgrounds di Patriot e Iron Lad, cresciuti nel rancore il primo e nella paura di essere scovato da Kang il secondo.
A questi due drammi si sovrappongono quello di Cassie Lang, ancora disperata per la morte del padre (Scott Lang alias Ant-Man 2 è morto in "Avengers" n. 500) e il fantasma della responsabilità della morte di Bucky, di cui Capitan America non riesce ancora a liberarsi. E inoltre: la presenza di Visione, smembrato nella sua forma fisica, austero e silenzioso in quella olografica ricorda la tragedia avvenuta sulle ultime pagine della collana "The Avengers". Heinberg fa veramente tanti riferimenti alla continuity, dandoci l'impressione di essere un veterano lettore di comics: la storia del siero del super-soldato, Kang, con la sua possibilità di modificare la realtà con quella sua scienza folle e quella arroganza che lo spinge sempre molto oltre di quanto si possa immaginare. Non è facile inserire in una storia tanti elementi e renderla scorrevole ma la classe non è acqua per cui la lettura è scorrevole e regala parecchi colpi di scena.
Dalla Crossgen con furore
Jim Cheung è un giovane talento che poco ha prodotto, dopo l'esperienza Crossgen in cui si è fatto le ossa. In Italia non è ancora noto ma “ sicuramente una persona che sa il fatto suo. Al di fuori della colorazione (ormai perennemente "meravigliosa" al punto da non fare pi” alcun effetto) i disegni sono ben curati: le anatomie, i costumi, le espressioni. Tutto è al punto giusto: quando un lavoro è veramente ben fatto c'’ poco da aggiungere.
Young Sidekicks
Questi cinque super-ragazzini e mezzo (Kate Bishop è completamente sprovvista di poteri proprio come Occhio di Falco) non hanno nulla a che vedere con i sidekiks (i ragazzini-spalla della Golden Age) frivoli ed ebeti quali Robin e Bucky. Hanno già atteggiamenti adulti e affrontano le difficoltà con una serietà a cui neanche la bellissima "Generation X" di Lobdel & Bachalo ci aveva abituati. Questi giovani sono loro lontani anni luce, sono già adulti e consapevoli dei loro limiti e dei loro poteri. Si preoccupano gli uni degli altri, giocano di squadra, sanno cos'’ lo spirito di sacrificio e non hanno un mentore. Forse “ per questo che molti di loro hanno una vera propria venerazione per Capitan America, Iron Man e Jessica Jones, proprio come si addice a persone che conoscono a fondo le loro capacit”. Insomma sei nuovi interessantissimi personaggi si aggiungono al vastissimo mondo dei Vendicatori e all'ancor più vasto Universo Marvel, creando continuità.
Continuità che fa risaltare una tendenza propria degli ultimi tempi per cui gli autori Marvel continuano a sottolineare l'ineluttabilità dell'essere eroe per determinati individui. Il "1602" di Gaiman, i "Fantastici Quattro" di Waid, gli "Spider-Man" di Jenkins e di Stracinski e, ora, "i Giovani Vendicatori" di Heinberg suggeriscono che non solo in tutte le epoche ci deve essere un Uomo Ragno, un Capitan America, un Iron Man ma che devono essere necessariamente QUEL Peter Parker, QUELL' Anthony Stark e QUELLO Steve Rogers come fossero elementi naturali fondamentali dell'ordine, predestinati da una forza superiore e questo non “ per nulla male perch” da un tono epico alla Storia Marvel anche se, allo stesso tempo, può essere un limite.
All'edizione italiana bisogna però fare un appunto: bella la carta, ottima la stampa ma, purtroppo, la storyline “ intorrotta. Probabilmente il finale lo vedremo a met” del prossimo volumetto. Visto che i cicli narrativi di praticamente tutte le collane Marvel è di sei albi, che poi vengono ristampati in hardcover o paperback contenenti cicli chiusi, non potevano Lupoi, Airoldi e compagnia optare per questa soluzione? Ci sciroppiamo integralmente Toxin nella collana Marvel 100% e storie veramente degne di essere lette tutte d'un fiato vengono spezzate a questo modo? "Pazienza" diceva il saggio Yoda. E, visto che non abbiamo alternative... Marvel Mix 61: I Giovani Vendicatori 1 - Febbraio 2006 (Young Avengers 1-4 di Heinberg & Cheung - Aprile-Luglio 2005) Panini Comics - 17 x 26 cm, brossurato, colore, 4 – - bimestrale



