Dopo aver pubblicato, lo scorso anno, due serie fantasy, La Saga di Ho-Lan e Avalonia, Salvatore Taormina promuove una nuova serie western:

Than Dai.

Il 6 marzo, durante la prossima festa di Cronaca di Topolinia, verrà dato in omaggio il numero 0, a tiratura limitatissima (sole 100 copie numerate e firmate). Lo stesso, sarà ristampato in una seconda edizione ed omaggiato in occasione di Bologna Comics del 16 e 17 aprile prossimo venturo.

Diamo ora la "parola" alla cartella stampa realizzata per la presentazione delle serie.

Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite...

STORIA & PERSONAGGI

Than Dai, giovane indiano-bianco, è il protagonista di questa saga, che si snoda alla vigilia dell’epoca più sanguinosa dell’intera storia nord-americana.

L’anno è il 1869: la rapida corsa all’oro degli anni precedenti ha accresciuto drasticamente gli insediamenti dei coloni, la nuova ferrovia è in costruzione, le montagne vengono scavate alla ricerca di minerali, gli indiani costretti al rispetto di trattati che impediscono loro di fruire di quella che da tempo immemore è la loro terra.

All’età di sette anni i suoi genitori furono uccisi in un’imboscata ad opera degli indiani. Un’altra tribù (Sioux per la precisione) lo adottò, e Than Dai, colore della pelle a parte, divenne uno di loro.

Divenuto adulto è chiamato ad essere uno degli uomini capaci di guidare la propria gente; per di più, in una fase così delicata, una profonda e non risolta inquietudine che ha radici lontane lo tormenta.

Nell’affrontarla Than Dai non è solo. Al suo fianco in particolare due ragazze, amiche ma anche più di semplici amiche: da un lato la seria, riflessiva e romantica figlia del capo tribù Lin Sei, incapace di esternare chiaramente a Than Dai i propri sentimenti, dall’altra l’estroversa ed irriverente Belle, professionista nello stuzzicare il nostro, dal quale mai e poi mai ammetterebbe di essere attratta.

Se Lin Sei è una Sioux purosangue, Belle ha pelle chiarissima e capelli addirittura biondi, adottata dagli indiani nelle medesime circostanze di Than Dai, anche se lei, all’epoca, era solamente un’infante.

I tre, così come in una certa misura il più giovane Thon Din, si trovano, chi per un verso chi per un altro, a fungere quasi da parafulmini posti sul confine tra due mondi destinati a scontrarsi in maniera violenta, ma che tuttavia irrimediabilmente si attraggono, o con l’intenzione precisa di collidere oppure mossi dalla fascinazione per una cultura altra per lo più incomprensibile.

Una tensione che attraversa specialmente i giovani protagonisti, per varie ragioni più esposti degli altri ai rischi della nuova situazione, ma anche più curiosi ed aperti ad una conciliazione, che pure si rivelerà infine impossibile.

Questa tensione che è repulsione e al tempo stesso attrazione per ciò che è estraneo, farà prendere alla vicenda alcune pieghe inaspettate.

La trama subisce deviazioni dai tratti a volte bizzarri quando non apertamente comici, ben difficilmente prevedibili e forse improbabili, in cui guerrieri Sioux e soldati blu si confondono, in cui perfino il Presidente degli Stati Uniti non mancherà di essere coinvolto in una vicenda a dir poco grottesca.

Le stravaganti vicissitudini che, in un crescendo con l’andare degli episodi, vedranno protagonisti Than Dai e i suoi sono anche un’allegoria sulla violenza umana, verso cui la storia ed i protagonisti sembra vengano trascinati nonostante tutte le peripezie, piroette ed invenzioni comiche, come se tutto, in fondo, fosse da principio segnato.

Ma pur in questa vicenda che in maniera fantasiosa ripercorra una pagina di storia che già sappiamo concludersi in modo estremamente drammatico, qualcosa di positivo rimane, ed è da ricercarsi nell’aspetto comico che a tratti la saga assume, dove a colorarsi di ridicolo sono soprattutto le velleità guerrafondaie dell’estremista di turno, bianco o indiano che sia.

Di chi è troppo ottusamente convinto di avere la verità in pugno per ascoltare le ragioni degli altri, di chi si prende troppo sul serio dimostrandosi privo di alcun senso dell’umorismo e così esponendosi inesorabilmente al rischio del ridicolo, che per chi lo sa cogliere - pur nel dramma - è come una boccata inebriante d’aria fresca.

Studio Personaggi

disegni di Beniamino Delvecchio

Than Dai & Lin Sei

© 2005 Salvatore Taormina

disegni di Manuela Bassu

© 2005 Salvatore Taormina

GLI AUTORI

La saga nasce da un’idea di Salvatore Taormina - che ha fornito l’incipit della storia e su indicazione del quale sono stati sviluppati i caratteri dei protagonisti - ed ha preso corpo grazie al lavoro di un gruppo di giovani disegnatori e sceneggiatori, quasi tutti esordienti.

Roberto Zanotelli e Daniele Vitaloni sono gli sceneggiatori che si sono occupati dei primi sei episodi della saga.

Beniamino DelVecchio, disegnatore già affermato che ha voluto essere parte di questo nuovo progetto, ha realizzato matite e chine dei primi due episodi, mentre il terzo è stato disegnato ed inchiostrato da Marco Boselli.

Al suo esordio assoluto anche Manuela Bassu autrice dei disegni del numero 4.

GLI ALBI

n.0 ? ? ? - 05.04

Albo introduttivo. Contiene Studi di personaggi, bozzetti e una strizzatina d'occhio alle tavole dei numeri seguenti

Cover numero 0

disegni di Giuseppe De Luca

© 2005 Salvatore Taormina

n.1 PRIMI FUOCHI - 05.05

soggetto e sceneggiatura: Roberto Zanotelli

disegni: Beniamino Delvecchio

Nel primo episodio la giovane Belle si ritrova ad essere involontaria causa di un incidente. Avvicinatasi al borgo di Rogue Town, spinta dalla sua peculiare curiosità, viene scorta da un gruppo di “bulli di periferia”, i quali, alla ricerca di un diversivo per la serata, la seguono fino al villaggio indiano e lì per lì organizzano uno “scherzo” sfruttando alcuni razzi per fuochi d’artificio rubati da una bancarella in città. Lo trovata riesce, con l’intero villaggio svegliato da una pioggia di fiori di fuoco, ma lo scherzo rischia seriamente di trasformarsi in tragedia quando un razzo provoca un incendio nell’accampamento...

disegni di Beniamino Delvecchio

© 2005 Salvatore Taormina

disegni di Giuseppe De Luca

© 2005 Salvatore Taormina

n.2 SCONTRO MORTALE - 05.06

soggetto e sceneggiatura: Roberto Zanotelli

disegni: Beniamino Delvecchio

Protagonisti del secondo episodio sono Lin Sei e due giovani soldati di cavalleria. Uno di questi rimane vittima di un “incidente di caccia”, causato dalla sua spavalda esuberanza avente per oggetto l’avvenente e sensuale Lin Sei, la quale, troppo spaventata e confusa per riuscire a riflettere, imbraccerà l’arco trafiggendo a morte il giovane soldato. Quando si sparge la voce, l’esercito per la prima volta spara a vista sui pellerossa, mentre il compagno del soldato ucciso racconta gravemente agli ufficiali di come il suo amico sia stato deliberatamente aggredito da “un indiano enorme, dipinto con i colori di guerra!”.....

disegni di Beniamino Delvecchio

© 2005 Salvatore Taormina

n.3 L'AGGUATO DI BOOKA - 05.09

soggetto e sceneggiatura: Daniele Vitaloni

disegni: Marco Boselli

disegni di Beniamino Delvecchio

© 2005 Salvatore Taormina

n.4 COLORI DI GUERRA - 05.10

soggetto e sceneggiatura: Daniele Vitaloni

disegni: Manuela Bassu

RG
Roberto Giammatteotutti i suoi articoli