dall’archivio di uBC · 1996–2016Intervista

Intervista ad Andrea Materia

pubblicato
21.01.2005
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6 minuti
Copia anastatica dell’originale

Storico redattore della Play Press, sceneggiatore di fumetti, cinema e televisione, grande comunicatore e amante del fumetto, scopriamo insieme Andrea Materia, nuovo direttore editoriale della Free Books di Città di Castello.

Due parole su di te: chi è Andrea Materia e che formazione ha avuto?

Classe 1972, romano, studi classici, laurea in Legge, specializzazione in diritto comunitario all’Avvocatura di Stato e infine alumnus EMAM (European Master in Audiovisual Management). Okay, adesso potete smetterla di trattenere lo sbadiglio... cominciamo a parlare di fumetti!
:-)

Quali sono i tuoi gusti nel campo dei fumetti? Che titoli preferisci leggere?

Sono onnivoro. Naturalmente vado come tutti a fasi: negli anni ’90 ero un geek ossessionato dai comics americani, mentre adesso prediligo i manga, soprattutto gli shojo.

Come sei arrivato a diventare uno dei redattori della Play Press Publishing? Cosa ci puoi raccontare di quel periodo?

Un bel giorno del 1991 (o era il ’92? Cavolo, ne è passato di tempo!) mi presentai davanti alla porta delle Edizioni Play Press; la Play Press Publishing era ben di là da venire... Avevo 20 anni e un volto da adolescente. Chiesi “udienza” a Mario Ferri, big boss della Play. All’epoca i comics USA erano il massimo del cool (ari-cavolo! Ne è proprio passato di tempo!). Ancora non so perché, ma seppur fossi privo del sia pur minimo background e di qualsiasi referenza, Ferri mi ricevette. Una breve discussione, poi mi domandò di scrivergli un articolo di prova. In serata buttai giù un pezzo sulla cronistoria dei mutanti Marvel. Il pomeriggio seguente lo consegnai. Ferri si stupì per la rapidità e mi congedò assicurandomi che mi avrebbe richiamato da lì a breve. Ora, negli anni ‘90 gli uffici Play distavano da casa mia circa 100 metri. Per rientrare in camera, mettermi una tuta da ginnastica e sprofondare sulla mia mega-poltrona di pelle a studiare avrò impiegato sì e no venti minuti. Probabilmente di meno. Neppure mi siedo, che squilla il telefono. Era Ferri, voleva pubblicare il mio articolo. Circa un mesetto dopo mi affidarono in toto la cura editoriale di Wolverine... Il resto è noto.

Quale è stato il tuo ruolo nella versione italiana di Superman? Tu e Alessandro Bottero come vi siete spartiti il lavoro?

Di Superman me ne sono occupato solo nell’ultimissimo periodo della mia permanenza in Play. Per tutti gli anni ’90 io e Alessandro ci spartivamo così le testate: a lui la Superman e la Batman Family, a me gli eroi minori del DCU come Flash e Wonder Woman, e i personaggi delle ladies (la Valiant, Vampirella, Penthouse Comix, etc). Insieme gestivamo il "Play Magazine", che fu a lungo la collana Play più venduta.

Dopo quel periodo, all'incirca dal 1999, ti sei dedicato ad attività extra-fumetto: ce ne vuoi parlare? Attualmente, che impegni hai, tra televisione e cinema?

Dal ’99 a oggi ho lavorato in consulenza strategica per Livolsi & Partners (in primis attività di business planning per l’avvio operazioni di canali TV satellitari), quindi Fininvest mi ha offerto la direzione editoriale dei contenuti multimediali, dallo streaming video alle web animations, del portale Jumpy. A medio termine l’obiettivo era di lanciare un’offerta congiunta Jumpy/Medusa di film in video-on-demand. Immagina Rosso Alice con quattro anni di anticipo...

The Mark, il film horror scritto da · Materia (anche produttore associato)

Quando fu chiaro che mancavano i presupposti tecnologici, mi dimisi e fondai insieme a un altro transfuga Fininvest una società di wireless entertainment. Sfondammo in Spagna con un servizio di chat anonima per cellulari chiamato M-Lio, e in Italia con una date sim pioneristica per via del suo motore software, il Virtual Lover. Mi dicono che ancora oggi il Virtual Lover sia nel suo genere l’applicativo numero uno in termini di sms generati (leggi: $$$).

Comunque, nel 2002 ho venduto le mie quote, e sono rientrato a Roma. Mi sono preso un anno sabbatico di riflessione e bagordi, quindi a fine 2002 ho deciso di rischiare il tutto per tutto con il mio unico, vero sogno: il cinema. Nonostante le molte diffidenze dell’ambiente (mio padre è stato vice-direttore e poi direttore generale della RAI, nonché presidente della Sipra e altri simpatici lavoretti affini; non sai quante volte ho letto negli occhi dei miei interlocutori un mega-balloon con sopra scritto “che palle, l’ennesimo figlio di papà viziato”)... Insomma, nonostante le diffidenze sono riuscito nell’estate del 2003 a esordire come sceneggiatore e produttore associato. Il film si chiama "THE MARK", sottotitolato in italiano "Il Segno della Vendetta" (dalla Universal Pictures, che lo distribuisce). È un horror psicologico con un cast di giovanissimi talenti, girato in inglese e co-prodotto dalla prestigiosa Filmax ("Darkness") e venduto in oltre dieci nazioni.

Adesso sto preparando il debutto alla regia cinematografica. Il primo teaser trailer del nuovo progetto è scaricabile da qui: si intitola "DOOMED" ("I Predestinati"). Per guardarlo servono due codec freeware: l’xvid per il video, e l’ac3 per l’audio. Fondamentale alzare il volume a palla: la theme song è un brano originale di due musicisti da 150mila copie a disco, qui mascherati sotto la sigla "Coffy Project""!

Qui di seguito potete visionare tre tavole di storyboard tratte da "DOOMED". Lo storyboard di "DOOMED" ha già oltrepassato le 150 pagine, e almeno 50 tavole verranno pubblicate online a inizi 2005, quando sarà finito il lavoro di webmastering su www.doomed.it. Le prime due tavole sono state disegnate da Yoon C. Joyce (attore e coreografo), la terza da Roberto Campili: in genere le tavole sono realizzate sulla base di fotografie prese su set improvvisati (ma indicativamente simili a quelli reali), con gli attori in posa e 2 differenti videocamere a riprendere. E' un lavoro che si chiama "shooting scripting" e mi serve per decidere gli angoli di camera.

Tav.3 · di Yoon C. Joyce

Nei primissimi mesi del 2005 uscirà un secondo teaser trailer di "DOOMED" e un cortometraggio, anche questo rigorosamente in inglese, ambientato nel mondo del file sharing. E poi andrà in onda su Canal Jimmy (piattaforma Sky) un programma quotidiano che ho scritto, diretto e condotto: "FULLMETAL OTAKU". Naturalmente, si parla di cinema e animazione made in Asia.

Com'è nata Jinko Films? Dopo "The Mark", avete altri progetti del genere in mente? Ad esempio, hai mai pensato di trasporre in film o in corto, sfruttando proprio la Jinko Films, un qualche fumetto a cui ti senti particolarmente legato? Magari lo stesso Superman?

No, niente super-eroi. Il mio sogno è Video Girl Ai. Stupita? Chissà che un giorno o l’altro non ci riesca...

Nel marasma di questi impegni, come sei ritornato nel mondo dei fumetti? Qual'è stata la molla che ti ha spinto a diventare il direttore editoriale della Free Books?

Mi diverto. A-do-ro i fumetti e mi diverto. Inoltre l’offerta di Adriano Cerboni, proprietario e inarrestabile patròn della Free Books, era a dir poco irresistibile sotto il profilo artistico: assoluta libertà d'azione nella scelta di licenze arthouse (USA e non) da fumetteria e contemporaneamente carta bianca nel lancio di una linea di fumetti made in Italy (e non) per le edicole. Che sfida! Non potevo dirgli di no.

Tav.10 · di Yoon C. Joyce

Tu, Giuseppe Pollicelli e Adriano Cerboni state riproponendo sul mercato italiano la Free Books, che riparte dalle ceneri della Free Comics: ci vuoi parlare di questa vostra iniziativa, e di come nasce la Free Books?

Beh, che dire... L’etichetta Free Comics è morta e sepolta, lunga vita alla Free Books! :-)

Come vi spartite il lavoro? Definiamo i vari ruoli: cosa comporta essere il direttore editoriale (tu), il coordinatore (Pollicelli) e l'editore (Cerboni)?

Free Books
il sito ufficiale della casa editrice

Jinko-Communications
Il sito ufficiale della Jinko

Play Press Publishing
Il sito ufficiale della casa editrice

Tav.4 · di Roberto Campili

SARA&POL
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L'Insonne
Il sito ufficiale della serie

Sic Kamandi DiXit
Il forum "ufficiale" di Andrea Materia

The Mark
Scheda IMDB

Doomed
Il sito ufficiale del film

Strangers in Paradise
Il sito ufficiale di SiP