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Io, mio padre e Tex, un'avventura senza frontiere

pubblicato
26.09.2004
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Copia anastatica dell’originale

Io, mio padre e Tex, un'avventura senza frontiere è il titolo dell'articolo di Michele Serra apparso oggi su Repubblica per l'iniziativa "I Classici del Fumetto di Repubblica - serie oro". Un estratto:

"«Mio padre - racconta Sergio [Bonelli] - era una persona con una marcia in più. Molto bello, atletico, sanguigno, già prima della guerra nuotava il crawl come Johnny Weissmuller, traduceva Jack London, adorava Dumas, era in continuo movimento, fisico ed esistenziale. Per lui l´avventura, nei libri, al cinema, nei fumetti, era l´espressione della forza e della bellezza. Avrebbe potuto fare l´attore, piaceva alle donne, ma era un milanese pulito e ingenuo, non riuscì mai a legare con il mondo romano. Aveva dentro, fortissimo, invincibile, il suo universo narrativo e morale. Quando lo portai in Arizona, lui già vecchio, a vedere i luoghi nei quali aveva ambientato tante avventure di Tex, diede un´occhiata distratta e mi disse di sapere già a memoria com´erano fatti quei posti. Mi fece rabbia. Ma era fatto così».

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