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Dampyr

pubblicato
01.12.2003
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  1. Quando nasce e chi lo crea?
  2. Chi è Dampyr?
  3. Chi sono i suoi amici?
  4. Chi sono i suoi nemici?

Quando nasce e chi lo crea?

Progettato inizialmente come miniserie, Dampyr si è guadagnato i ranghi di serie autonoma in seguito alla chiusura di Zona X, la testata contenitore alla quale era stato originariamente destinato. La creatura di Mauro Boselli e Maurizio Colombo, due autori in forte ascesa e desiderosi di emancipazione, ha così fatto il suo esordio in edicola nell'aprile del 2000, riscuotendo da subito un buon successo di pubblico. Merito di una sapiente commistione di generi, attenta a scandagliare tutte le possibilità che l'horror e il fantastico offrono senza disdegnare escursioni in territori meno convenzionali, quali il romanzo storico.

L'entrata in scena di Harlan Draka · disegni di Majo. · (c) SBE

Chi è Dampyr?

Nelle tradizioni folkloristiche dell'Europa dell'est la figura del Dampyr rappresenta la creatura nata dall'incrocio tra un maestro della notte (una sorta di arcivampiro) e una donna umana.

I "pard" di Dampyr · disegni di Majo · (c) SBE

Harlan Draka, originario dei balcani, è un Dampyr e la sua storia inizia proprio nel momento in cui prende coscienza della sua identità e del suo ruolo. Dotato di straordinarie virtù (il suo sangue è l'unica arma contro i vampiri), Harlan decide infatti di schierarsi dalla parte degli uomini nella millenaria lotta contro il genere dei vampiri. La sua missione lo porterà a scontrarsi non solo con i numerosi maestri della notte che governano la Terra, ma anche con creature provenienti dalle tradizioni popolari (spiriti, demoni, streghe, ecc...).

Chi sono i suoi amici?

Nella sua difficile lotta contro i vampiri, Harlan è accompagnato da due personaggi, che, volenti o nolenti, sono stati costretti a condividere la sua missione. Tesla è una vampira che si è liberata dall'influenza del proprio maestro della notte. Pur schierandosi al fianco di Harlan, Tesla deve convivere con le proprie esigenze di vampira (non può esporsi alla luce del sole e naturalmente deve nutrirsi di sangue umano). Kurjak è invece un ex mercenario che ha combattuto nella guerra dei balcani e che decide di unirsi ad Harlan in seguito ad alcune vicende (raccontate nei numeri 1 e 2) che lo hanno portato a fronteggiare un maestro della notte. Infine non va dimenticato Caleb Lost, una sorta di angelo guida, che dalla propria base operativa di Praga raccoglie gli indizi e le tracce che portano ai covi dei maestri della notte.

Chi sono i suoi nemici?

I maestri della notte sono i nemici che il Dampyr deve più frequentemente affrontare. Arroganti, crudeli e pressochè onnipotenti, essi si rivelano talvolta avversari fuori dalla portata dei tre eroi. Maestri come Ixtlàn, Erlik Khan o Vathek sono infatti sopravvissuti a più scontri con Harlan e hanno assunto il ruolo di antagonisti principali della serie. Un capitolo a parte merita poi la figura del padre di Harlan, un maestro della notte ambiguo e sfuggente, del quale non si è ancora compresa a pieno la posizione sulla complessa scacchiera che vede opposte le forze del bene a quelle del male.

Guida alla lettura

Dall'aprile del 2000 Dampyr viene pubblicato con cadenza mensile dalla Sergio Bonelli Editore.

Gli arretrati sono facilmente reperibili presso il sito della casa editrice, che mette a disposizione un servizio di vendita online degli albi.

Dicono di lei

"La saga [...] ha tutti gli ingredienti fantastici per entrare in quell'élite delle strisce di culto che tengono in vita il fumetto agli albori di un secolo che dovrebbe seppellirlo o inscatolarne le ombre nei monitor dei computer…".

Cesare Medail sul "Corriere della Sera" del 12 maggio 2000

"Non siamo più dalle parti del Dracula di Stoker, quindi, bensì nelle vicinanze del postmodernismo del mito vampirico tratteggiato da Anne Rice sulla pagina scritta o da Katherine Bigelow (Il buio s'avvicina) e John Carpenter (Vampires) nella cinematografia degli ultimi vent'anni…"

Francesco Specchia su il "Giornale di Vicenza" del 7 maggio 2000

"Disincantato, un po' cinico, duro e tormentato da una serie di strani incubi sulla sua origine misteriosa, Harlan Draka è in realtà un personaggio positivo. Una sorta di eroe-non eroe, nella migliore tradizione di tutti i nuovi `wild boys´ lanciati in orbita dalla staff Bonelli…"

Alessandro Mezzena Lona sul "Il piccolo" del 25 marzo 2000

RP
Riccardo Panichitutti i suoi articoli