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Guido Crepax era triste

pubblicato
31.08.2003
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Copia anastatica dell’originale

"Beh, oggi il ragazzino (il fumetto ndr.) è triste" conclude Paolo Bacilieri nel suo saluto, riportato sotto, al grande artista che si è spento a Milano il 31 luglio di quest'afosissima estate.

Paolo per Crepax · disegno di Paolo Bacilieri (C) 2003

Triste - aggiungiamo noi - come tutti coloro che hanno solo sbirciato, appena sfogliato oppure letto e ammirato, amato le/ sognato sulle pagine dove Crepax faceva vivere le sue donne e su tutte Valentina Rosselli, il suo Personaggio. O forse ancora più triste, come quando si perde un compagno di giochi più grande che detta regole sue a volte non facilmente comprensibili o accettabili, con cui si litiga ma senza il quale non ci si diverte a giocare..

"Crepax è un autore che stimo moltissimo, certamente uno dei più grandi della storia dei comics. La prima cosa che mi viene da dire è che lui è tanto importante, rivoluzionario e innovativo quanto praticamente privo di epigoni. Non ci sono fumettisti che abbiano ripreso la sua lezione, com'è avvenuto, per esempio per Dino Battaglia, Hugo Pratt, Josè Muñoz o Moebius

Crepax è solo, senza eredi."

Sono trascorsi solo quattro mesi da quando Bacilieri raccontava così a Franco Busatta, sul primo volume della collana "Making of".

Parole che oggi ci piace leggere interpretando quelle "è": come se fossero senza tempo.

N.B.:Cliccare sul'immagine per vederle ingrandita (dimensioni 800x1040 pixel).

SM
Sabrina Mancosututti i suoi articoli