L'ormai prossima uscita italiana di Morgana è stata l'occasione per scambiare due chiacchiere con una coppia di bravissimi autori italiani: Luca Enoch, già creatore di Gea qui nella veste di solo sceneggiatore, e Mario Alberti, disegnatore di Nathan e Legs che è il creatore grafico del techno-fantasy Morgana.
Per dettagli sulla loro biografia vi rimandiamo alle rispettive schede nell'enciclopedia.
Come nasce la collaborazione tra Enoch e Alberti? Quando vi siete conosciuti? Come nasce il progetto Morgana?
Mario: Morgana nasce durante un viaggio verso Lucca, direi nel '92. Lavoravamo entrambi per l'Intrepido, lui con Sprayliz, io con le storie di ESP, e ci eravamo conosciuti l'anno prima allo stand…avevo scroccato ospitalità a Luca non avendo prenotato in tempo l'albergo. Morgana e Merlino c'erano già allora, anche se avevamo in mente un gruppo più numeroso di comprimari che poi si è ridotto al Rosso. Il nucleo della storia e i rapporti tra i personaggi principali si svilupparono comunque già allora.
Non avevamo un obiettivo editoriale preciso, all'epoca: poteva essere una serie per una rivista o per chissà cosa…puro entusiasmo di chi ha appena realizzato un sogno.
Luca: Ricordo che trascorremmo le tre ore e mezza di macchina verso Lucca a fantasticare su questa "space opera", piena di personaggi alla Star Wars, tutti impegnati in questa "Cerca" galattica di imprecisati manufatti alieni, gli Arcani, inizialmente pensati proprio come gli arcani maggiori dei Tarocchi, ognuno dotato di poteri specifici. Un primo abbozzo di un soggetto di fantascienza stellare che è rimasto nel cassetto per diversi anni.