Ma il fumetto italiano non abita più qui, articolo di Goffredo Fofi su Il Messaggero: "Mattotti, Igort, Muñoz e altri maestri delle strisce e dell’illustrazione, tutti profeti a Parigi o altrove, non in patria (..) trovano accoglienza, rispetto, mercato, attenzione critica e mediatica, libertà di poter inventare e proporre là dove la situazione è loro più propizia, dove è un po’ meno sottoculturale e ridicolmente paludata che da noi. E che cosa è questa se non una nuova ’’fuga di cervelli’’? (..) una sola speranza: lo slancio editoriale delle piccole case"



