dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Il grande fratello (clonato)

Nathan Never AA9B “La resa dei conti”

pubblicato
31.07.2002
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Sceneggiatura3/7
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Testi

Un anno fa, di questi tempi, ci auguravamo che il giovane Luke trovasse più spazio nel nuovo corso di storie, emancipandosi finalmente dal suo apparentemente immutabile ruolo di comparsa. La storia contenuta nell'ottavo volume di Agenzia Alfa, di cui questa avventura è il sequel, costituiva il primo passo in questo senso: Vietti, in quell'occasione, risucù in buona parte a donare profondità al personaggio, mettendolo anche al centro di una sottotrama che si riallacciava a Mr.Alfa.

Tuttavia, come era purtroppo facile prevedere, le ripercussioni sulla serie regolare degli eventi vissuti da Luke sono state nulle. Colpa della difficoltà di coordinare uno staff di sceneggiatori e disegnatori piuttosto esteso, le cui idee a proposito degli sviluppi della serie probabilmente nemmeno coincidono del tutto.

Succede così che le singole storie diventano monadi, incapaci di comunicare l'una con l'altra. E non basta l'ormai onnipresente Mr.Alfa a fare da filo di Arianna per districare i garbugli della continuity: ciò che veramente manca è la coerenza nelle psicologie dei personaggi, proprio quella caratteristica che aveva reso grandi i primi cinquanta numeri della serie.

Vietti “ l'autore che pi” si sta impegnando nella ricostruzione di questa coerenza: in questa storia, ad esempio, dedica molte pagine all'approfondimento dei rapporti sia tra Luke e gli altri agenti (specie Nathan e Branko), sia tra Mr. Alfa e i suoi collaboratori. E' auspicabile dunque che nei prossimi mesi la gestione dei vari personaggi si faccia più razionale e attenta alle sfumature, recuperando il vero collante di questa continuity, che certo non può essere rappresentato dal solo Mr.Alfa.

Ma il problema della definizione delle psicologie dei personaggi non è l'unico sollevato da questa storia, che, pur nella sua sostanziale piattezza, porta alla luce diverse questioni.

La resa dei conti infatti si rivela un titolo veritiero: nel corso della storia vengono fatte importanti rivelazioni e Tsun Lao, un personaggio piuttosto importante nell'universo neveriano, perde la vita. E' giusto che tutto ciò accada non solo al di fuori della serie regolare, ma addirittura su una testata che rappresenta non un'estensione (come i giganti e gli speciali), bensì uno spin off di Nathan Never? Arduo rispondere: da una parte ci sentiamo solidali verso coloro che protestano, dall'altra non possiamo che rilevare come finalmente l'Agenzia Alfa estivo non sia più soltanto un contenitore di fondi di magazzino, ma sia capace a sua volta di creare nuovi spunti narrativi.

Questo continuo (e speranzoso) rivolgerci al futuro non ci deve tuttavia far dimenticare il presente: sono due anni ormai che commentiamo storie preparatorie, la cui funzione è quella di introdurre personaggi e situazioni che ipoteticamente torneranno in vista dei fuochi d'artificio dei prossimi anni. Francamente ci stiamo un po' stancando...

E il presente, anche questa volta, “ tanto gravido di attese quanto avido di soddisfazioni: liquidato Tsun Lao con una rapidit” immeritata, Vietti conclude altrettanto velocemente la vicenda che ancora legava Luke alle tre ragazze, il tutto con dialoghi sciatti e confusi (il comportamento di Wendy “ incomprensibile!). E anche il meccanismo innescato dall'incontro tra Luke e il suo clone si inceppa subito a causa della legnosit” della sceneggiatura, annullando il positivo effetto creato dal colpo di scena.

Disegni

Piatto, noioso, scolastico... sono i primi tre aggettivi che vengono in mente commentando la prova di Andrea Mutti, che, più che la tecnica, sembra aver smarrito la grinta che lo aveva contraddistinto nelle sue prime prove su Nathan Never.

Mutti si limita alla funzionalità, interpretando diligentemente la sceneggiatura di Vietti senza alcuno slancio. Si prenda ad esempio la sequenza dell'incontro tra Luke e il suo clone: la si poteva caricare emotivamente, la si poteva immergere in un'atmosfera magica, ecc., tuttavia non la si doveva banalizzare, rendendola uguale a tutte le altre sequenze della storia.

Globale

Una considerazione a margine: nel corso della storia si allude a misteriose capacità paranormali di Luke, che sembra avere la facoltà di "sentire" la natura che lo circonda. Facendo la somma con i ritrovati tecnologici utilizzati da Logan, un clone in libertà e alcune schifezze geneticamente modificate che stanno crescendo nel laboratorio di Mr.Alfa, ci sentiamo di dire che stiamo andando verso terreni tanto fertili quanto pericolosi: spostare la barriera della sospensione dell'incredulità è un'operazione assai complessa, le cui fase iniziali, rappresentate da questa ultima decina di storie, non si sono certo segnalate per la loro coerenza e precisione.

RP
Riccardo Panichitutti i suoi articoli