dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Truffa e scappa...

Nick Raider n.167 “Imbrogli e spari”

pubblicato
31.05.2002
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura5/7
Disegni6/7
globale77%
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  1. Testi
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  3. Globale

Testi

L'autore, Stefano Piani ci presenta un soggetto relativamente nuovo per la serie, basato sul mondo delle piccole truffe.

Piccole truffe organizzate in maniera professionale, senza lasciare nulla al caso, realizzate in modo tale da spillare un certo numero di biglietti verdi, in modo tale che il truffato non sa se denunciare l'accaduto o tacere per essere stato fregato in un modo talmente assurdo.

Il mondo delle truffe di tale risma è talmente vario e variopinto che ci si potrebbe scrivere sopra un trattato, e forse sarebbe anche utile, così la gente se lo leggerebbe e forse potrebbe evitarsi qualche dispiacere.

Il soggetto di Piani è arricchito dalla presenza delle mafia, elemento sempre trainante.

Il truffatore, anzi i truffatori, hanno fatto un passo più lungo del solito, giocando un brutto tiro, senza saperlo, al fratello di un boss mafioso, il quale non può lasciare passare la cosa.

E così manda in giro un suo uomo a fare piazza pulita.

Il problema, ovviamente, è che entra in gioco il Distretto Centrale, e quindi le cose si complicano. La sceneggiatura scorre piacevolmente e rende onore ad un buon soggetto.

Disegni

Il tratto di Siniscalchi è, personalmente, sempre piacevole da vedersi.

Come già sottolineato in una precedente recensione, il disegnatore non lascia nulla al caso: i dettagli, soprattutto quelli finalizzati alla lettura ed interpretazione della storia, sono sempre ben evidenziati e precisi, i personaggi sono ben delineati (forse alcune piccole pecche su alcuni personaggi di profilo), gli stati d'animo delle persone sono ben rappressentati (pensiamo a Chuck al lavoro, in relax, preoccupato per le sorti della figlia, o alla moglie quando viene contatta telefonicamente da Chuck, sembrerebbe che voglia menare il marito su due piedi, pur preoccupata).

Tutto questo nella sua linea sporca che può dare un idea di un qualcosa tirato via, ma che così non è.

Globale

Soggetto relativamente nuovo, con una bella sceneggiatura. Simpatico l'interemezzo della truffa organizzata da Blondie, che non poteva essere messo in atto da nessun altro se non da una bella ragazza. Un'ottimo excursus sul mondo delle piccole truffe.

Ben centrato il titolo, con la copertina però che non si rifà a nessuna scena che leggeremo, ma comunque d'impatto.