dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Zanne al vento

Zagor AL02 “Zanne insanguinate”

pubblicato
circa dicembre 2001
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura4/7
Disegni4/7
globale49%

Traendo ispirazione dalle opere del grande romanziere Jack London, autore di "Zanna bianca", Moreno Burattini costruisce una storia dalla trama solida e ben condotta, ma che non brilla in quanto ad inventiva, riservando poca sorpresa al lettore meno che novizio. L'autore non riesce a trovare un apprezzabile punto di equilibrio nel registro della narrazione, barcamenandosi tra momenti quasi smaccati - che vedono le due anime candide Hans e Tooth vittime dei loschi intrighi di uomini veramente malvagi - a momenti di spiccata brutalità, come il sonoro pestaggio inflitto da Zagor a Donovan, o la conclusione della vicenda, che vede sempre il malcapitato Donovan sbranato a morte da Tooth. Entrambe le scene fanno arricciare il naso, l'una perché non è costume di Zagor condurre gli interrogatori a suon di sberle, l'altra perché era stato precedentemente osservato dallo stesso protagonista che chi aveva addestrato Tooth non era riuscito a trasformarlo in un assassino.

L'ambientazione nevosa conferisce un po' di rinfrescante biancore al tratto fosco di Chiarolla. Lo stile secco, nervoso e lugubre dell'autore ha in sè i suoi pregi, ma non manca di suscitare qualche perplessità, dato che pare poco allineato al resto della produzione zagoriana.

DA
Daniele Alfonsotutti i suoi articoli