In questa sezione troverete degli accenni al fumetto extra-bonelliano pubblicato in Italia. Si intendono fornire dei "flash" su alcuni eventi meritevoli di segnalazione, per un motivo o per l'altro. Occasionalmente saranno compresi degli approfondimenti con recensioni o articoli.
Proseguendo le pubblicazioni delle opere minori comunemente dette "corti", troviamo in edicola il 3° volume del mondo di Tsukasa Hojo - per intenderci il papà di Occhi di gatto e di City Hunter - contenente 3 storie accomunate da uno scenario di fondo comune: la Seconda Guerra Mondiale e l'impossibilità di realizzare le più profonde aspirazioni personali.
Anche se può sembrare un tema ormai sfruttato, all'insegna del politically correct, in realtà non si esaurirà mai il fiume di parole da dedicare all'argomento e alle conseguenze che hanno turbato gli animi delle persone coinvolte direttamente o indirettamente. Così le tre storie si dipanano nell'affrontare e nell'esporre le pulsioni umane di fronte ad un evento così sconvolgente come è stato il secondo conflitto mondiale.
Il primo episodio narra di un giovane allievo pilota, destinato alla Squadra Speciale, e della prematura perdita della propria giovinezza, amore, famiglia, oltre al rapportare le reazioni dei suoi cari, descrivendo graficamente i momenti forti e le emozioni del protagonista di fronte ad un così amaro destino.
Il secondo, di un gruppo di adolescenti che, nel tentativo di ritornare alle proprie famiglie, comprenderanno la stoltezza della lotta fratricida che coinvolge TUTTA l'umanità, scoprendo il concetto di tolleranza dopo aver incontrato un americano adulto: tale esperienza costituirà un ricordo intimo da portare per il resto della vita.
L'ultimo, ambientato in un clima precedente la guerra (il 1935), di un lanciatore giapponese di baseball e di un talent-scout americano posti uno di fronte all'altro, con in comune un sogno, un'aspirazione, posti in condizione di saggiare l'onore e il reciproco rispetto, in un clima macroscopico non favorevole alla comunicazione, alla comprensione tra questi rappresentanti di due popoli così diversi.
Anche se le tre storie non nascono da soggetti originali ma da racconti di Shingo Nihashi, Hojo non perde comunque la possibilità di smorzare la narrazione sicuramente drammatica grazie ad alcuni interventi grafici diventati topoi dei suoi prodotti come le espressioni di sorpresa sui volti dei personaggi. Il tratto pulito e realistico inoltre può affrontare anche motivi seriosi senza perdere unità espressiva.
Purtroppo l'impostazione narrativa è piena di clichè ormai troppo presenti in questi lavori di Hojo, talvolta riducendone il valore e non sempre gratificano il lettore che non si sofferma per una profonda analisi: forse l'intento è proprio quello di trasmettere messaggi chiari e semplici, facendo svolgere il ruolo di spettatore/mediatore verso il lettore ai protagonisti delle vicende. Degne di nota sono comunque le note che integrano i racconti, riguardanti la situazione politica anche prebellica e gli eventi anche più intimi di chi ha trascorso quei momenti.
Fortunatamente la maestria del disegno - notevoli gli occhi e ciò che riescono a trasmettere - compensano alcune ingenuità diegetiche presenti.
3/7 L'estate della adolescenza (Hojo World 3) di Tsukasa Hojo
(Star Comics/Point Break) 206pp ca. b/n, £ 6.000, mensile, brossurato senso di lettura orientale